Ciao Ruggero,non mi molto chiaro il contenuto della mail, in particolare:
1) I danni dovuti ad ibernazione sono prevalentemente macroscopici e non
microscopici (a livello cellulare), ed oggi come oggi non ci è dato sapere
come influiscono nel preservare l'informazione contenuta nel cervello (ciò
che ci interessa).
2) Non mi è molto chiaro cosa intendi per scansione, potresti gentilmente
spiegarti? E soprattutto quando parli di "tecniche ad alta risoluzione e
quindi distruttive per cui da attuarsi su cadaveri": su quali basi dici che
saranno per forza distruttive in quanto ad alte risoluzioni? Inoltre mi vien
da pensare che quindi in presenza di questa scansione distruttiva
l'ibernazione sia impossibile a priori.
3) Verso la fine della mail intravedo vagamente il concetto di
mind-uploading http://en.wikipedia.org/wiki/Mind_uploading (anche se non
parlerei comunque di sezionare il cervello), che potrebbe essere (qualora
fosse realizzabile) un ottimo metodo alternativo o complementare alla
crionica.
4) Un concetto simile è quello della mappatura del cervello (cioè che mi
riporta più al termine scansione), con la quale verrà (in futuro)
"scansionato" il cervello umano con una precisione tale da poter permettere
tecniche come il mind uploading. La mappatura tuttavia, almeno come la
conosciamo oggi, ha il compito di studiare il cervello e non salvare
l'informazione di ogni singolo cervello su un supporto (che difficilmente
sarà un dvd come oggi lo conosciamo), per il qual compito dovrebbe essere
(il condizionale è d'obbligo) il mind-uploading (che non prevedere la
distruzione dell'organo).
Forse ho frainteso, spero in una tua mail di risposta alle mie domande in
quanto la questione senza dubbio merita.
Bruno
Il giorno 15 giugno 2009 21.32, ruggerogabbrielli <
ruggerogabbrielli@...> ha scritto:
>
>
> Come molti di voi gia' sapranno, la crionica e' un metodo per preservare
> l'hardware di sistemi biologici, al fine di dare la possibilita' ai posteri
> di avere del materiale cerebrale da poter in qualche modo riattivare.
> Qui desidero attirare l'attenzione sul fatto che l'intero processo, pur
> mantenendo l'identita' strutturale dei tessuti nella maniera piu' accurata
> possible, causa inevitabilmente danni introducendo un seppur minimo errore.
> Per ovviare a questo fatto la soluzione ottimale sarebbe una scansione
> tridimensionale al momento del decesso. E' chiaro che in linea teorica la
> scansione puo' essere effettuata anche su organismi viventi, ma qui mi sto
> riferendo a tecniche ad alta risoluzione e quindi distruttive per cui da
> attuarsi su cadaveri.
> Come sapete i metodi di scansione tridimensionale hanno problemi di
> risoluzione principalmente dovuti al fatto che vengono adoperati per
> analizzare una massa, appunto, tridimensionale.
> I metodi di scansione bidimensionali gia' oggi sono in grado di dare una
> descrizione dettagliata di tessuti nervosi, incluse le sinapsi.
> L'idea di sezionare materialmente un cervello subito dopo il decesso e di
> salvare l'informazione in esso contenuto su supporto ottico (DVD ad esempio)
> ha quindi una marcia in piu' del classico metodo di conservazione fisico
> previsto dalla crionica.
>
>
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Bruno Lenzi
www.i-lifegroup.org
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