Caro Daniele
che Dio sia un Tu non è, esistenzialmente, scoperto
come esito di un ragionamento, ma come esperienza che uno fa. Quando
scopriamo che ci capitano nella vita cose che ci fanno pensare a questo Tu,
al bene che Lui ci vuole, al perdono che ci da, senza nostro merito.
"Se non ritornerete come bambini, non entrerete nel Regno dei cieli": ci
vuole un briciolo della semplicità del bambino, che è determinato dalla
realtà e non da dei pensieri. E se un bambino non capisce qualcosa, chiede,
domanda. Possiamo chiedere. La risposta, magari non secondo i nostri tempi e
i nostri modi, verrà. Normalmente passando attraverso delle persone che ce
Lo richiamano.
Se fosse invece vero, come non è per fortuna mia e tua, quello che tu
dici, alcuni desideri fondamentali resterebbero frustrati: il desiderio di
immortalità (di una *vera* immortalità, seriamente pensata, personale, del
mio io di carne e ossa, non "il mio ricordo", aleggiante tra le galassie),
il desiderio di felicità, quindi del bene (non è vero che il Bene sia noioso
e statico, è vero il contrario, che ad essere noioso e ripetitivo,
strutturalmente vecchio, è il male). Sarebbe una "ferita nera", una brutta
cosa, una tragedia: tutto che va a finire nel nulla.
Sono contento che tu abbia quel libro. Se posso darti un consiglio ti
suggerirei di non arrenderti alle prime difficoltà di lettura (magari puoi
leggerlo in modo non strettamente sequenziale)...
Cordialmente
Bertoldi
----- Original Message -----
From: "Emiliano Rizzo" <emilian@...>
To: "Bertoldi" <fbertoldi@...>
Sent: Wednesday, January 09, 2002 4:16 PM
Subject: Re: Disumanità del panteismo
| Salve!
| Dunque, anche se il panteista può vedere il male come una necessità non
| credo che si rifiuterebbe di agire caritatevolmente nel caso in cui
sentisse
| che è cosa buona e guista per il suo prossimo e per sè stesso. Infatti il
| male è una libera adesione umana. Nessuno ci può imporre di fare il male.
| Anche se è una realtà, non vuol dire che lo si debba perseguire o che non
si
| faccia qualcosa per "eliminarlo". Anzi, essendo Dio il cosiddetto Bene
penso
| si tenda a Dio e non al male. Ma per poter sapere tendere al Bene bisogna
| conoscere il male e sperimentarlo... quindi è necessario. Il male è uno
| strumento per farci rendere conto di quanto il Bene sia meraviglioso. Se
| tutto fosse bene... non sarebbe riconoscibile come bene! Più
semplicemente,
| con un paragone: se al mondo tutti fossero alti 90 cm, non ci sarebbero
| persone "basse", poichè il "basso" per essere considerato tale ha bisogno
di
| un qualcuno a cui rapportarsi e che deve essere "alto". Così solo avremo
| compreso la differenza tra "basso" e "alto", quindi tra "bene" e "male".
| In questo modo la perfezione è sperimentabile, mentre il solo "bene"
| porterebbe ad uno stato immobile, non ci sarebbe coscienza della
| magnificienza del Bene, quindi di Dio.
| Poi non so se tutti i panteisti siano "arrivati" a pensarla così... ma io
| sì... e volevo proporti la mia attuale concezione, e non quella generale
di
| chissà quale movimento culturale. Su certi argomenti è meglio non
| generalizzare: siamo tutti individui e ognuno merita il rispetto della
| propria opinione, anche se lo scopo collettivo (dato che viviamo in una
| collettività) è quello di trovare la Verità che sia il bene di tutti.
| Il libro che mi hai consigliato ho scoperto di averlo in casa (grazie a
mio
| fratello maggiore che mi ha avvisato della cosa) e ho infatti cominciato a
| leggerlo. Sinceramente (tento sempre di essere il più sincero possibile
con
| me e con gli altri) ritengo che sia molto meno chiaro del libro che le ho
| consigliato io, il quale è di una semplicità e verità spesso sbalorditive
| (ritengo che sia proprio Dio che si è manifestato all'autore del libro...
| come è presumibilmente successo, ad esempio, a coloro che sono stati
| ispirati e hanno realizzato alcune fondamentali parti dell'Antico
| Testamento).
| In quanto al Vero Dio che lei ha menzionato... non penso sia un qualcuno
di
| ben identificabile... credo sia qualcosa di ancora inafferrabile per la
| mente fisica, eppure così chiaramente manifesto nella meraviglia del
| Creato!...
| Felice di continuare e approfondire il dialogo, ti saluto...
|
| Daniele Rizzo
|