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Re: piccola curiosità   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #111 di 207 |
Caro sig. Carcano
                            Lei ha tutto il diritto di sostenere una dialettica con quello che io e altri diciamo, né deve scusarsi per questo!
    1) Gli errori commessi da paesi ispirati dal Cristianesimo non possono essere, a mio parere, attribuiti al Cristianesimo in quanto tale, ma a una sua cattiva recezione e applicazione, perché mai Gesù ha incitato alla violenza, né si trova nel Vangelo alcuna giustificazione di quegli errori.
Peraltro non è vero che nessuno abbia invece cercato di rinfacciare al Cristianesimo in quanto tale quegli errori, che vengono enfatizzati e storpiati ad arte: basta leggere molti manuali scolastici di storia!
    2) Viceversa io penso che gli errori del comunismo, oltre ad essere quantitativamente imparagonabili (80, forse 90 milioni di morti ammazzati in meno di un secolo) possono legittimamente essere attribuiti al marxismo in quanto tale, dato che Marx ha teorizzato la violenza rivoluzionaria, e nella logica del suo pensiero ateo qualunque mezzo diventa lecito pur di instaurare il comunismo. A riprova ulteriore di ciò il fatto che non uno, non uno solo dei paesi che si sono ispirati al marxismo come sistema politico-economico, ha saputo evitare una politica sanguinosamente repressiva del dissenso.
    3) Nel sito non mi occupo di tutto, e nemmeno ne ho la più lontana pretesa: mi spiace, ma la mia giornata è fatta solo di 24 ore...
    4) Non si tratta di demonizzare delle persone, ma di dire la verità: se una ideologia ha provocato, non come involontario "effetto collaterale", ma direttamente e intenzionalmente 80 milioni di morti ammazzati, che cosa vuole che se ne dica?
Che se invece avesse preso il potere dei "marxisti buoni" sarebbe andata altrimenti? Sarà un caso che i "marxisti buoni" (lei cita Trostkij, ma forse farebbe meglio, dal suo punto di vista, a citare Rosa Luxembourg, un po' meno sanguinaria) non abbiano mai preso il potere da nessuna parte? Non è forse perché la loro è pura, fumosa e astratta, utopia, buona a riscaldare il cuore e a sentirsi eroi, ma senza voler bene all'uomo concreto? Non potrebbe ciò dimostrare che l'unica applicazione coerente e integrale del marxismo è appunto invece quella di Lenin?
    Distintamente

il webmaster di

www.culturacristiana.net


----- Original Message -----

Sent: Saturday, January 05, 2002 3:31 AM
Subject: piccola curiosità

Buonasera,
chiedo scusa per il disturbo,mi permetto di scrivere queste
poche righe solo perchè mi preme ottenere un piccolo e
semplice chiarimento.
Lungi dal voler instaurare una lunga e dettagliata discussione
riguardante ogni minimo aspetto del pensiero dei numerosi filosofi
che citate,discussione che,tra l'altro,non potrei condurre a causa
della mia non-conoscenza di molte tematiche affrontate,Vi chiedo
solo se è,in tutta coscienza,possibile sminuire il pensiero di uomini
come Hegel o Marx o Nietzsche per il semplice fatto che non erano cristiani.
D'accordo sul fatto che il vostro è un sito dichiaratamente cristiano
che,quindi,deve portare avanti le proprie idee e le proprie posizioni,
ma non vedo come si possa inserire,al termine della scheda rigurdante
ogni filosofo,un generico giudizio nel quale si fanno affermazioni del tipo
"...con tale menzogna Hegel ha anestetizzato la coscienza di generazioni,
fornendo un fondamento teorico a ideologie devastanti come il
marxismo-comunismo e come il nazismo"(riferito ad Hegel),
oppure"...Sbaglia riducendo l'uomo a mero essere sociale,
 e negando il valore della persona, giustificando anche così le
più violente e sanguinose aberrazioni
(vedi CEKA, GPU, NKVD, Lager, Siberia"(riferito a Marx),
senza nemmeno porsi il problema di giustificare con chiarezza 
la propria posizione.Mi rendo conto dei problemi di spazio e mi rendo anche conto 
dell'effettiva impossibilità di pubblicare,su di un singolo sito internet,un'intero
trattato o,meglio,contro-trattato filosofico ma,francamente,mi sembra comunque un pò troppo
riduttivo.Ho visitato diversi siti internet di ispirazione marxista 
ed anche nazista ed ho riscontrato il medesimo problema.
Parlando con amici e compagni di Università
la questione non cambia.Ognuno è assolutamente convinto delle 
proprie convinzioni e nega,a priori,l'ascolto e la comprensione delle
posizioni dell'altro.Per quanto riguarda il cristianesimo potrei ricordarvi che
" ha anestetizzato la coscienza di generazioni, fornendo un fondamento
teorico a ideologie devastanti come la,presunta,superiorità delle popolazioni
romane nei confronti delle popolazioni barbariche(dal V secolo in poi),o
di quelle di religione islamica(crociate,dall'XI secolo in poi)",potrei ricordare
le stragi compiute dagli eserciti cristiani di CarloMagno(forzata conversione
dei Sassoni,massacro di 4500 danesi,che rifiutavano di convertirsi al cristianesimo,
in un solo giorno,le stragi compiute tra le popolazioni Avare e molti altri
episodi). Nessuno però,almeno non io,addita il cristianesimo,l'ideologia cristiana,
le Sacre Scritture e quant'altro,come effettivo responsabile degli eventi
precedentemente citati. L'operato dell'Unione Sovietica,
in termine di crimini contro l'umanità, è paragonabile solo a quello della Germania nazista.
Ma siamo davvero sicuri che l'esistenza stessa dell'Unione Sovietica
sia stata la rappresentazione materiale della volontà marxista?Stalin è,davvero,
in tutto e per tutto considerabile come il perfetto continuatore della politica,
del pensiero e delle azioni di Marx e di Lenin?Fino a che punto Stalin si può definire
marxista?Il "socialismo in un solo paese"con tutte le conseguenze che ha avuto
è una teoria-pratica di Stalin o di Marx?L'idea della "rivoluzione tradita"
di Trotskj non occupa neanche un piccolo spazio,gli eventi storici 
(il fatto che è stato proprio Stalin ad uccidere tutti i bolscevichi
che avevano guidato la rivoluzione d'ottobre,la morte dello stesso Trotskj in esilio
in Messico,potrei continuare a lungo ma non mi sembra il caso)non 
vengono nemmeno presi in considerazione,il nazismo è considerato solo
come qualcosa che ha avuto "un fondamento teorico"nell'ideologia di Hegel,
non si parla del modo in cui Bismarck ha costruito la stessa Germania,
del sentimento di rivalsa della Francia,del piano Von Schliffen,della prima
guerra mondiale e dei suoi avvenimenti e,soprattutto,della sua conclusione.
Capisco che sia un sito che si occupa di tematiche prettamente filosofiche
ma inserire giudizi,su questioni non strettamente filosofiche,tanto spietati
 quanto privi dell'adeguata contestualizzazione
storica è un'azzardo che giustifico solo nel caso di persone,o gruppi di persone,
impegnate in un'effettiva lotta politica che,come purtroppo è noto,porta a sostenere
determinate considerazioni anche oltre qualsiasi inequivocabile smentita.
Fate,quindi,parte di un progetto rivolto ad un cristianesimo politicamente impegnato
che si occupa,per quanto gli compete,di demolire le tradizioni del pensiero
eventualmente avversario?Naturalmente,niente di male,è solo una piccola
curiosità
Chiedo di nuovo scusa per il tempo che Vi ho fatto perdere,colgo
l'occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti
 
Nicolò Carcano
 


Sab 12 Gen 2002 9:35 am

doctorsubtilis
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Inoltra Messaggio #111 di 207 |
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Caro sig. Carcano Lei ha tutto il diritto di sostenere una dialettica con quello che io e altri diciamo, né deve scusarsi per questo! 1) Gli errori commessi...
Bertoldi
doctorsubtilis
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