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Corriere della sera
IL «GOVERNATORE»
Formigoni: opposizione mistica Per loro Berlusconi è il «Male» «Mi sembra che il numero abbia sorpreso soprattutto gli organizzatori a giudicare da quanti sono rimasti fuori. Ma, dopo i flop delle manifestazioni precedenti e con la novità psicologica del modo di porsi in questa occasione, si capiva che c’era qualcosa nell’aria. E comunque va bene che la sinistra è in crisi, ma nessuno può mettere in dubbio che sia in grado di mandare in piazza alcune decine di migliaia di persone». Lei è proprio convinto che fossero tutti di sinistra? «La caratteristica dominante era il livore antiberlusconiano. Immagino non ci fossero proprio degli elettori di centrodestra. Ho visto un’opposizione a Berlusconi non soltanto astiosa, ma pregiudiziale, metafisica, mistica. Per questi Berlusconi è il male assoluto, definitivo». Il fatto che siano in tanti a considerarlo così non merita qualche riflessione? «Un’opposizione così può riempire le piazze, ma vuoterà le urne della sinistra. Sabato il mitico professor Pardi ha gridato "ostruzionismo sempre". Ma con l’ostruzionismo continuo vinceremo sempre noi. Nei Paesi moderni si vince conquistando il centro, i moderati. Sabato tutto erano tranne che moderati». Che cos’erano? «Abbiamo assistito alla riedizione di un fatto antico: è la vecchia rabbia giustizialista che torna. Il fatto nuovo è che non ci sono più partiti in grado di incanalarla. Anzi, i partiti dell’Ulivo vanno a rimorchio e questo non è un buon segno complessivamente per la sinistra». La «vecchia politica» ha portato la sinistra a una crisi senza precedenti. Il Palavobis non è il segnale di qualcosa che sta cambiando? «Io capisco che si cerchino strade nuove e immagino che nella sinistra qualche cosa succederà, ma non credo che questa sia la via che le consentirà di mettersi nelle condizioni di poter vincere. Il limite culturale è che per questi Berlusconi è il male assoluto. Ora, siccome non ha conquistato il potere con le armi e non lo mantiene con i carrarmati, c’è un evidentissimo vizio di analisi». Insomma, il centrodestra non ha nulla da temere? «Non è che resto indifferente. Vedo una sinistra che mangia i suoi capi, che si estremizzerà, che andrà a rimorchio di questi movimenti. Vedo Bertinotti scavalcato dai no global, Rutelli scavalcato dagli autoconvocati, Fassino e D’Alema delegittimati. Da osservatore insisto nel dire che la sinistra si sta infilando in un vicolo cieco e che un’opposizione metafisica o mistica, un’opposizione non politica non vincerà mai. E temo che questo mal di fegato porti a galla tossine in più nella nostra società. Continuare a presentare Berlusconi come il male assoluto potrebbe indurre qualche giovane testa calda a prendere sul serio questa definizione». |