Tra Giordano Bruno e Galileo, a mio parere, esistono delle differenze profonde, quanto alla loro visione *filosofica*: il primo è panteista, il secondo è teista e credente; nel primo lo scontro con la Chiesa era inevitabile e forte, nel secondo c'erano delle divergenze su aspetti non "centrali" del dogma, tant'è che Galileo non ebbe uno scontro totale con la Chiesa.
Sul fronte propriamente *scientifico* c'è chi vede in Bruno un anello importante di una crescita di consapevolezza della vastità del cosmo, che lo porrebbe appunto come anticipatore degli ulteriori sviluppi della astronomia. A me sembra che questo livello non debba essere enfatizzato: Bruno è un filosofo, non uno scienziato; e ciò che egli afferma non è la vastità, ma l'infinità del cosmo, e per motivi filosofici, non scientifici.
Come testo, al momento mi viene da consigliarle il classico di Th. Kuhn, La rivoluzione copernicana, Einaudi, che tratta in generale della affermazione del copenicanesimo, ma non affronta dettagliatamente la questione che lei pone. Che giro pertanto anche a tutti gli aderenti alla ML.
Bertoldi
-----Messaggio Originale-----Da: Giorgio MajolinoData invio: venerdì 26 aprile 2002 0.44Oggetto: Giordano Brunola presente può essere pubblicata o indicato l' indirizzoMi è capitato di avere una discussione circa Giordano Bruno. Potreste indicare eventuali testi che possono essere utilizzati per conoscere la storia di questa vicenda?In questa discussione qualcuno ha affemato che Giordano Bruno è stato addirittura un precursore di Galileo Galilei.E' vero? Ringraziandovi dell'eventuale aiuto, colgo l'occasione per dirvi che è stat una piacevole sorpresa trovare il vostro sito e avere un punto di riferimento importante. Grazie.Giorgio Majolino