FATIMA 13 MAGGIO
Il 13 maggio i tre fanciulli avevano condotto il gregge alla Cova da Iria,dove i genitori di Lucia possedevano un poveretto con alcuni lecci e qualche ulivo.
Mezzodì era scoccato da poco nell’ora più piena del sole. D’un tratto un lampo li abbagliò.Presero a correre;ma subito s’arrestarono,trattennero il respiro;davanti ad essi,su un leccio alto poco più lontano,stava una bellissima Signora,vestita di luce candida e splendente.Pareva avesse dai quindici ai diciotto anni.La veste,orlata al collo da un filo d’oro,scendeva fino ai piedi sulle foglie fruscianti del leccio;un mantello pure candido e filettato d’oro lucente al bordo la copriva dal capo ai piedi;teneva le mani giunte sul petto,dalle quali pendeva la corona del Rosario,con i grani bianchi ed una piccola croce di vivissima luce argentata.Il volto,meraviglioso per lineamenti e splendore,era velato da una leggera tristezza.
La luminosa Signora disse: Non abbiate paura,non voglio farvi del male.
Lucia rincorata,chiese :Di dove venite ?
Il mio paese è il cielo.
E che cosa volete da me ?
Sono venuta per chiedervi di venire qui a quest’ora,il giorno tredici di ogni mese per sei volte fino ad ottobre.In ottobre vi dirò chi sono e cosa voglio da voi.
Francesco aveva veduto la bella visione,ma non aveva udito nulla. Giacinta vedeva e sentiva,ma non ebbe il coraggio di fiatare. Dopo un istante di silenzio,Lucia riprese:
Voi venite dal cielo:ed il andrò in cielo ?
Si.
E Giacinta?
Anche lei.
E Francesco ?
Anche lui-rispose la celeste Signora,guardando il fanciullo con una piega di materno rimprovero- ma dovrà dire il suo Rosario.
Lucia chiese anche notizie di due ragazze morte da poco in paese e seppe che una di loro era in Paradiso,l’altra ancora in Purgatorio.Infine la Signora disse,rivolgendosi a tutti e tre: Volete offrire al Signore,pronti a fare sacrifici ed accettare volentieri tutte le pene che vorrà mandarvi in riparazione di tanti peccati,con i quali viene offesa la sua Divina Maestà,per ottenere la conversione dei peccatori,ed in ammenda onorevole delle bestemmie e di tutte le offese,fatte all’Immacolato Cuore di Maria ?
Lucia rispose per tutti: Si,lo vogliamo.
La celeste Signora fece un grazioso gesto,come di compiacimento,e disse avrebbero dovuto soffrire,ma che la grazia del Signore li avrebbe sempre assistiti e confortati. Poi stese verso di loro le mani che aveva fino allora tenute giunte sul petto,inondandoli di una luce cosi penetrante,che ne rimasero come estasiati.Infine raccomandò di dire il Rosario tutti i giorni e cominciò a salire verso il cielo,dileguandosi,finché scomparve nella luce del sole.
Regina Angelorum