La ringrazio delle sue precisazioni. Rileggendo quello che avevo scritto su Kant (www.culturacristiana.net/filosofia/kant.html), e si tratta di un aiuto a un giudizio in prospettiva divulgativa, rivolto originariamente a studenti liceali, devo dire che non vi trovo un particolare livore antikantiano...
Ho sempre trovato convincenti le valutazioni su Kant di autori come Maritain, Bontadini, ma un po' tutta la scuola della Cattolica di Milano (tra cui la Vanni Rovighi). Lo stesso Melchiorre, negli scritti che io conosco, mi è sempre parso più vicino a una valorizzazione della fenomenologia che di Kant.
Lo so: il "tomismo trascendentale", Mercier, Maréchal...
Io credo che "materiale" interessante per una sintesi filosofica orientata dalla fede si trovi molto più in altre direzioni che in Kant: l'esistenzialismo, la fenomenologia, il pensiero dialogico. Lì la tradizione tomista (e patristica) può trovare alimento e spunti. Ma Kant non mi sembra così valorizzabile.
Perché? In sintesi: perché a) taglia, arbitrariamente, la capacità metafisica dell'uomo, b) idolatrando, conseguentemente, un'etica, ridotta del resto a ristretta misura, concepita con rara farisaicità. E' evidente il nesso tra a) e b): quanto più ci è "liberati" dall'ontologico, tanto più si è schiavi del "morale", di una moralità immotivata, dunque oppressiva e farisaica.
E grandi sono, in questi senso, i guasti che il kantismo ha prodotto anche nel mondo ecclesiastico: il dovere per il dovere troppe volte prnde il posto di un limpido, fondante, riconoscimento della Presenza, che è più grande della nostra misura, che si annuncia già nell'essere creato (natura) e si rivela nell'Evento sopranaturale, oggettivo e non "a-priori", di Gesù Cristo. Non una forma a-priori, non una proezione soggettiva, ma un Reale: esiste prima di me, e "fuori" di me.
Molta predicazione invece insiste sul fare certe cose, non farne altre: ma senza dare la motivazione adeguata, che si trova solo nell'ontologia, solo nel riconoscimento della realtà. Ed è disumano, io penso, chiedere di osservare delle regole, senza darne la motivazione.
Distintamente
Bertoldi
-----Messaggio Originale-----Da: Orlando CarpiData invio: lunedì 13 maggio 2002 21.29Oggetto: R: Kant- HegelI principali punti di discussione sulla filosofia kantiana sono:1) il rapporto di Kant con la metafisica a lui precedente e la fondazione di una metafisica della natura e dei costumi nonchè di uuna ontologia.2) La legge morale e il cosiddetto formalismo kantiano3) il rigorismo e la risposta di Kkant a Schiller4) il rapporto tra etica e religione5) il rappporto tra religione razionale (naturale) e religione rivelata_-il problema della fede"riflettente" e il rapporto con la fede razionale pratica6) il problema dxel "male radicale"7) Il problema del rapporto tra fede riflettente e giudizio riflettente: estetico- del bello, ma in particolar modo del sublime- e teleologico (la teoria del "come se").8) il problema dell'immortalità dell'anima e dell'esistenza di Dio attraverso un esame non solo dellwe tre grandi opere morali , ma sdella "Critica del Giudizio" e soprattutto della "Religione entro i limiti della sola ragione"(sola o semplice non pura, bloss non rein).9) la teoria della analogiaA risentirciLuca