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Re: Sulla cultura nuova e su Marx   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #143 di 207 |
Caro De Tomi
                    (dico bene?). Lei è arrabbiato perché io critico Marx. Posso capirlo. Ma non oppone granché di razionale a quanto io, echeggiando del resto tesi di studiosi ben più famosi di me, che cito nella scheda "incriminata", dico nella medesima.
    Vorrei solo puntualizzare alcuni punti:
        1) soprattutto questo: io non crederei (in Cristo) se questo mi chiedesse di rinunciare a qualcosa, sia pur minima, di davvero umano; credo perché questo mi permette di rendermi conto meglio della mia condizione umana, della mia umanità, in tutti i suoi fattori. Forse lei avrà conosciuto credenti che usano la fede come dice lei, ma le assicuro che c'è un'altra possibilità, che è per esempio quella incarnata da Giovanni Paolo II. Provi un attimo ad ammettere che sia possibile che la realtà esista, e che dunque il Mistero, che la fa ad ogni istante, esista, e provi per un solo secondo ad ammettere la possibilità che non se ne stia là "impalato" a guardare la miseria umana (il male, la morte, la sofferenza, le ingiustizie, le solitudini), ma decida di salvare l'uomo, facendosi Uomo, cioè rendendosi non idea opinabile, ma Presenza incontrabile, un Uomo in carne ed ossa, Gesù Cristo.
Io le dico che, senza alcun mio merito, ho visto gente che è resa più umana e più vera vivendo di questa fede, e che, nel mio piccolo, ogni qual volta anch'io oppongo meno resistenza a questa cosa, sperimento un di-più di umanità.
        2) In secondo luogo... ma lasciamo stare. Mi fermo qui.
 
        Cordialmente
 
                            Bertoldi
 
 
-----Messaggio Originale-----
Data invio: sabato 17 agosto 2002 22.11
Oggetto: Sulla cultura nuova e su Marx

Porca miseria... ma dove avete studiato Marx? su una sacra epitome di un massaggio dettato dalla madonna a Wojtyla... porca miseria! (perdonatemi il sarcasmo...). (...) . Sia chiaro, sono un marxista critico, un "disobbediente", uno che cerca di fondare sulla compassione e sulla conoscenza il suo rapporto con gli altri e con il mondo ...come voi del resto, credo; ma senza bisogno che ci sia Dio, senza che sia necessario un tramite al mio amore, alla compassione (l'uomo, per quanto ne sappiamo, conosce-ciò-che-può-spiegarsi; su altro - forse tutto - non può dire... - se non molto più illusoriamente nella dimensione simbolica, magica, psichica... del mondo preindustriale. Non è vero ciò che voi vorreste, che senza Dio, senza il sacro - forse quello cinico di questa chiesa fotogenica -, non rimane che la violenza, o chissà cos'altro: senza Dio c'è almeno la comprensione della nostra precarietà, l'umiltà di questa consapevolezza, che valorizza la vita. Io non dico e non posso dire che "Dio" non esiste perché non dico e non posso dire che "Dio" esiste, perché sono un uomo, e so a malapena ciò che posso forse spiegarmi; e voi potete dirmi che cercate... ma non potete dirmi di avere trovato: ciò vi rende insopportabili. Sì, di fronte a ciò che affermate, anche qui, nella pagina su Marx, mi sembra più accettabile la tesi secondo la quale Dio, per come è stato presentato nelle religioni rivelate, è una proiezione dell'uomo al di sopra della natura, che la domina, per difendersi dall'incomprensibilità degli avvenimenti e dalla propria precarietà; scoprire la compassione attraverso Dio, aver bisogno di una mediazione, descrive un uomo alienato da sé, dalla propria sensibilità... come è nella civiltà dei consumi - ...giuro che non volevo scrivere di questo...). (...) Mah... sto andando a braccio, con le parole affastallate nei pensieri... e temo perciò che non ci capiremo. Non cercherò di dire qualcosa, anche poco, sulla vostra seguente reductione at miseria del Capitale, mi rimetto a quanto scritto all'inizio... proseguirei nel rischio di ridurre continuamente anch'io troppo rozzamente gli argomenti; ma non posso fare a meno di dire che ...ricondurre gli avvenimenti in Unione Sovietica a Marx è desolante, è berlusconiano..., di una banalità desolante: l'interesse spudoratamente politico a questa affermazione dovrebbe costringere coloro che sono in buona fede contro Marx a cercare ragioni forti, migliori (mi interessano), o a spiegare seriamente queste: non vi dirò tuttavia perché è così, perché sono così sbagliate (ho argomenti anche di mia elaborazione che credo buoni... thsSS!); probabilmente non leggerete nemmeno queste righe, o leggendole non vi importerà, non vi porrete molta attenzione... e per una cosa del genere sto continuando a scrivere ininterrottamente da più di un'ora (sono lento, ntsSS!); basta... Un abbraccio... comunque.



Dom 18 Ago 2002 7:33 am

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Inoltra Messaggio #143 di 207 |
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Caro De Tomi (dico bene?). Lei è arrabbiato perché io critico Marx. Posso capirlo. Ma non oppone granché di razionale a quanto io, echeggiando del resto...
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18 Ago 2002
9:46 pm
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