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Rispondi | Inoltra Messaggio #149 di 207 |
Due episodi, tra i tanti. A conferma di una verità che solo i no-global ormai si
ostinano a negare.


Dal Corriere della sera

13 novembre 2002
Nessuna parola per le vittime
>>Un arrestato di Bali: «Felice per l'esplosione»<<
L'indonesiano Amrozi ha confessato di avere acquistato
il furgone e parte dell'esplosivo utilizzati nell'attentato

DENPASAR (Indonesia) - Una delle persone sospettate per la strage di Bali del 12
ottobre, l'indonesiano Amrozi, in passato incontrò un presunto responsabile
della
rete terroristica islamica
Amrozi in tribunale
Jemaah Islamiah, attiva in Asia sudorientale. Oggi Amrozi è comparso in aula, e
si è dichiarato «felice» per l'esplosione e per il successo dell'attentato che a
Bali è costato la vita a oltre 190 persone.


LA CONFESSIONE - Amrozi, incarcerato la settimana scorsa, ha confessato -
secondo la
polizia - di aver acquistato il furgone e una parte dell'esplosivo utilizzati
nell'attentato. Amrozi ha chiesto scusa alla sua famiglia ma non alle vittime
dell'attacco, secondo un messaggio agli organi di informazione reso pubblico dal
capo
della polizia.


L'INCONTRO - Il generale Dài Bachtiar ha detto che Amrozi incontrò Imam Samudra,
uno
dei presunti responsabili della Jemaah, nel 2000 nell'isola di Giava, per
preparare
attentati. In quell'incontro non furono decisi gli obiettivi da colpire, ha
detto
Bachtiar, aggiungendo che Imam Samudra è implicato nella strage di Bali. Oltre a
Samudra, il capo della polizia ha indicato i nomi di altri sospettati: «Ci sono
molti
altri sospettati... Idris, Hudama conosciuto anche come Imam Samudra, Umar e un
altro
Umar», ha detto Bachtiar in una conferenza stampa.



21 novembre 2002
Il 7 dicembre ad Abuja si terrà il celebre concorso di bellezza
>>Nigeria, decine di morti per Miss Mondo<<
Scontri nello stato settentrionale di Kaduna tra integralisti islamici ed
esercito. Dati alle fiamme giornali e chiese

LAGOS (NIGERIA) - Scontri tra polizia e integralisti islamici. E vittime, molte
vittime. Alcune fonti parlano infatti di decine di morti. Oramai nello Stato
nigeriano
di Kaduna, nel nord del Paese, si è sull’orlo della guerra interreligiosa.
Un articolo pubblicato da un giornale locale, che accosta il profeta Maometto al
concorso di Miss Mondo (che si terrà il prossimo 7 dicembre ad Abuja), ha
scatenato
la rabbia di migliaia di fondamentalisti islamici. Questi hanno messo a ferro e
a
fuoco la città di Kaduna (dell’omonimo Stato nigeriano), distruggendo auto e
negozi e
devastando un paio di chiese cattoliche. Secondo l’associazione che difende i
diritti
umani Alsa Care, ci sarebbero stati anche decine di morti.


GIORNALE DATO ALLE FIAMME - Ieri centinaia di militanti islamici aveva
addirittura
dato alle fiamme la sede regionale di uno dei principali quotidiani indipendenti
del
Paese, This Day, sulle cui pagine è stato pubbilcato l’articolo incriminato. «I
musulmani pensano che sia immorale portare 92 donne in Nigeria e chiedere loro
di
rivelare la propria vanità. Che cosa ne avrebbe pensato Maometto? In tutta
onestà,
egli avrebbe probabilmente scelto una moglie tra di loro», ha scritto Isioma
Daniel.
Secondo quanto ha reso noto l’agenzia dei missionari comboniani Misna, il
giornale si
è poi affrettato a pubblicare una rettifica, rivelatasi inutile, scusandosi per
le
affermazioni contenute nel pezzo. L’incendio ha distrutto completamente
l’edificio,
ma nessuno degli impiegati e dei redattori è rimasto ferito. L’attacco ha
comunque
provocato un aumento della tensione in tutta l’area, e al momento la situazione
viene
definita "caotica" dalle autorità.

POSSIBILI NUOVE AGGRESSIONI - Stando a indiscrezioni raccolte, i militanti
islamici
potrebbero decidere di riproporre il trattamento riservato alla redazione di
This Day
di Kaduna anche agli altri uffici di corrispondenza del giornale in altri Stati
del
nord. L’episodio si inserisce nel delicato clima in cui versa da anni lo Stato
di
Kaduna, dove vivono fianco a fianco una grande comunità cristiana e un
altrettanto
vasta comunità musulmana. In tre gravi crisi (1987, 1992 e 2000) si sono
verificati
violentissimi scontri a sfondo religioso che hanno sconvolto la regione
settentrionale della Nigeria, provocando oltre duemila vittime tra la
popolazione.
Gli episodi più gravi di questo conflitto interreligioso si sono verificati nel
febbraio e nel maggio del 2000, in seguito alla proposta di adozione della
sharia
(legge islamica), poi effettivamente introdotta nel Kaduna a partire dal 2001.
Ma
intorno al concorso di Miss Mondo le polemiche non si fermano qui. Cinque
nazioni
hanno deciso di non far partecipare le proprie concorrenti, in protesta con la
condanna nigeriana di diverse donne alla lapidazione perché giudicate adultere.
Si
tratta di Costa Rica, Danimarca, Svizzera, Sudafrica e Panama.
21 novembre 2002


"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
il moderatore del gruppo Culturacristiana
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""




Gio 21 Nov 2002 8:00 pm

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Inoltra Messaggio #149 di 207 |
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Due episodi, tra i tanti. A conferma di una verità che solo i no-global ormai si ostinano a negare. Dal Corriere della sera 13 novembre 2002 Nessuna parola...
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21 Nov 2002
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