Riflessioni sulla guerra appena finita
La guerra poteva andare molto peggio. Ovviamente, adesso, c'è il problema del
dopo.
La cartina di tornasole per noi è questa: se l'America saprà riconoscere i suoi
veri amici e i suoi veri nemici.
Se saprà aiutare ad esempio le minoranze cristiane ad conservare e consolidare i
loro spazi di libertà, che Saddam tutto sommato aveva loro assicurato ben più di
molti altri regimi arabi. Oppure se abbandonerà i cristiani irakeni in pasto
all'estremismo fondamentalista, vittime di un assurdo scambio, agnelli
sacrificali di un perverso gioco tra un cieco furore ideologico assassino e
quello che a quel punto non sarebbe altro che un cinico progetto di potere
planetario.
Parallelamente, il giudizio sulla vicenda Irak avrà come cartina di tornasole il
delinearsi dell'obbiettivo ultimo della guerra al terrorismo: si tratta dei
regimi finanziatori del terrorismo anti-israeliano o di quelli (quello) del
terrorismo senza aggettivi? Si tratta di sapere insomma se tutto finisce con
l'ordine (che regna) a Gerusalemme o con un prosciugamento convincente della
sorgente ultima fondamentalismo islamico, che imperversa dalle Filipppine alla
Nigeria, dall'Indonesia al Sudan e al Kenia, massacrando missionari e semplici
credenti, stuprando, costringendo a conversioni forzate e altre belle cose di
questo genere.
Se l'America non affonderà la spada, non in senso militare, o almeno non
necessariamente, fino a questo livello, che le richiede indubbio sacrificio e
coraggio, noi ci sentiremo in diritto di dire: è stato un grave errore.
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
il moderatore del gruppo Culturacristiana
"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""