Ricapitolando: tre errori colossali, in Spagna, dopo l'11 marzo.
Errore enorme e stupido del governo Aznar: dire una megagalattica bugia,
prendendo gli spagnoli per scemi.
Errore sciacallesco e disgustoso della sinistra "antagonista": rompere
la solidarietà antiterrorismo della nazione, con accuse folli.
Errore ingenuo di una parte importante del popolo spagnolo, guidato più
dall'emotività che dalla ragione: votare come piace all'ETA e ad Al
Quaeda.
Così, per punire una bugia, una parte del popolo spagnolo ha premiato un
massacro.
Ha dimostrato che un massacro paga. Ora Al Quaeda sa che può interferire
pesantemente nella scelta dei governi occidentali. Non è poco.
C'è un'altra cosa, che ora sappiamo con più certezza: che Al Quaeda non ha
gradito e non gradisce l'intervento occidentale in Iraq.
Non è affatto scontato, visto che per il fronte pacifista l'Occidente le
avrebbe fatto un regalo con quell'intervento.
Da che parte sta il fronte pacifista?
Una sua frangia (come una frangia dell'ETA) è collusa con Al Quaeda: una
sua frangia considera talmente prioritaria la lotta contro gli USA e il
cosiddetto imperialismo, che qualunque nemico dell'imperialismo è
anzitutto un alleato. Questo giudizio è ovviamente più o meno implicito
e sfumato, ma sono convinto che faccia da sfondo a molte prese di
posizione oggettivamente filoterroristiche.
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il moderatore del gruppo Culturacristiana
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