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L'articolo di Merlo mi ferisce. Mi ricorda le critiche preconcette dei
farisei contro Gesù. Merlo parla di qualcosa che, evidentemente, non
conosce, perché si rifiuta di conoscerlo.
Quello che pare non possa accettare è che un cristiano possa essere
uno realizzato, dunque avere successo. Ma un cristiano che fosse solo
dolorosa lacerazione, inincidente sulla realtà, piacerebbe a Merlo, ma
non testimonierebbe Dio, che è il creatore della realtà.
Non si fatica a credere che per Merlo la fede sia una ideologia, ma
gli si dovrebbe suggerire che dall'ideologia si può uscire, aprendosi
alla realtà. Quello che lui invece attacca è che Dio possa rivelarsi
come una Realtà, che salva la realtà dell'umano. Ma un Dio che non sia
Realtà, non è. Perciò non si atteggi Merlo a vero religioso, perchè
non lo è.
Nè è umana e laica la sua mancanza di sensibilità, nel denigrare una
persona appena morta, offendendone la memoria e mancando di rispetto a
centinaia di migliaia di persone che per Don Giuss hanno una
gratitudine e una stima enormi.
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