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L'ipotesi di un agguato, fatta dal "compagno" Pierre Scolari, non
regge.
Non regge, per una ragione semplicissima, che taglia una volta per
tutte la testa al toro: se l'avessero davvero voluto, gli americani la
Sgrena l'avrebbero uccisa. Per davvero, intendiamo. Era lì, sola, con
un uomo morto tra le braccia e un altro, ferito e incapace della
minima reazione. Al buio, nessun testimone. Che cosa ci voleva ad
aggiungere alle 300 (come avrà fatto a contarle? genio o fantasia? di
sicuro le sue parole sono oro colato!) pallottole già sparate, quelle
poche, giuste e diritte nel segno, che avrebbero dato un senso a
quella altrimenti illogica (se volontaria) sparatoria?
E poi, si affida una esecuzione mirata a una pattuglia di ragazzini
appena arrivati dall'America? Forse che l'esercito americano non ha
dei tiratori scelti, che con una sola pallottola, tirata da una
postazione nascosta, senza firme, avrebbe risolto il caso?
Via, basta con le manie complottistiche.
Francesco Bertoldi
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