Davvero discutibile la crociata di Brunetta:
1) fondata su una diagnosi erronea (ha incluso nel computo
dell'assenteismo degli statali anche le assenze per maternità,
falsando i dati)
2) proponendo come soluzione al problema una palese violazione del
principio della giustizia: che la pena sia proporzionata alla colpa e
che la colpa sia preventivamente accertata.
Brunetta invece applica una pena senza previo accertamento della
colpa.
Quale giudice che facesse così non sarebbe ritenuto ingiusto?
Perché, scusate, decurtare lo stipendio non è forse una pena?
Allungare i tempi di reperibilità non lo è?
Ne esce un quadro in cui la malattia è sempre e comunque un reato. Ma
allora aboliamo la sanità pubblica: perché lo Stato dovrebbe spendere
soldi per quei delinquenti dei malati.
E magari fuciliamo tutti medici, complici di quei delinquenti dei
malati...