Sintetizzo alcune osservazioni fattemi pervenire oralmente alla
lettera che ho scritto ieri.
1a) Giustamente si è fatto notare come la scristianizzazione
dell'Europa va incolpata anzitutto alla stessa comunità cristiana
europea, che non ha preso sul serio l'invito, fatto da Giovanni Paolo
II dall'inizio del suo pontificato, a una "nuova evangelizzazione".
Così capita che abbiamo moltissimi catechisti che invece di
insegnare
la fede, insegnano le loro pensate, riducendo il Cristianesimo a una
morale buonistica, a una generica spiritualità dei valori, e
dimenticando la Persona divinoumana di Cristo.
1b) A questo aggiungo però che la verità della precedente
osservazione non elimina il problema posto da Biffi, ma gli da un
assetto più completo.
2a) Qualcuno mi ha detto che comunque la misericordia e l'accoglienza
vengono prima di tutto. Portando anche esempi di come chi è più
avanti nella fede sia disposto ad aiutare chiunque, a prescindere dal
suo credo.
2b) Anche questa è una osservazione giusta e importante. Ma anche
questa non è una obiezione a quanto ho scritto ieri: qui si parla
di
persone, della persona singola. Il problema posto da Biffi riguarda
invece dinamiche socio-politiche, cioè i prevedibili effetti sulla
società europea che avrà la presenza *collettiva*, *associata*
dei
mussulmani, almeni di quelli più fondamentalisti.
Sono gradite ora altre osservazioni, meglio se scritte...
Bertoldi