Gentile Bertoldi,
prendendo spunto dal dilagare di formazioni pseudo religione ( scientology & c.), satanistiche e pagane ( queste ultime piu' che altro in USA ) nonche' dal rafforzarsi della presenza in Europa di islamici devo dire che sono sempre piu' preoccupato per il futuro del Cattolicesimo. In effetti, a prima vista, potrebbe sembrare che le nostre strutture siano obsolete ed incapaci di affrontare adeguatamente il problema dell' insorgere di nuovi fenomeni pseudo-para religiosi nonche' quello assai piu' grave della disinformazione giovanile. Già in effetti la stragrande maggioranza dei giovani non si avvicina piu' alla religione perche', molto semplicemente, ne sa poco o nulla o quantomeno ne ha una visione distorta. In sostanza sono, dal punto di vista religioso, degli "ignoranti" e questo fatto costituisce colpa grave tanto per loro quanto per noi "anziani" che non siamo stati capaci di interessarli nella dovuta maniera alla Religione. Ed una delle principali cause di questo, ed altri, problema a mio avviso e' costituita unicamente dal pessimo modo che abbiamo di vivere il Cristianesimo, ossia in buona sostanza mi sembra che un comportamento diffuso ed antitetico, o quasi, ai concetti di base del Cristianesmo e' servito solo a togliere credibilità alla nostra Religione. Di fatto noi professiamo un determinato Credo ma contestualmente sconfessiamo quanto da noi asserito con un modo di vivere che ha assai poco di Cristiano. Veda uno dei punti di forza dei c.d. testimoni di Geova e' la loro coerenza, essi infatti vivono veramente quello che predicano ed i neo conversi cambiano radicalmente il loro sistema di vita. Per quanto essi possano essere in errore vanno ammirati per lo zelo, la passione e, ripeto, la loro coerenza. Magari avessimo anche noi degli elementi che vivessero realmente la loro vita alla luce del Vangelo con lo stesso fervoredei testimoni di Geova... non tutti possono essere dei San Francesco, questo lo capisco, ma e' qui che risiede l' errore.
Dunque avendo accertato il fatto che uno dei probemi principali, almeno dal mio punto di vista, e' legato al fatto di non "essere" dei veri Cristiani, in quanto si dice di esserlo ma non ci si comporta di conseguenza, quindi non lo si "e' " ma lo si sembra solamente direi che un obbiettivo primario dovrebbe essere costituito dal richiamare decisamente tutti i fedeli ad un comportamento consono alla appartenenza al mondo Cristiano. Se poi una parte dei sedicenti Cattolici dovesse decidere che vivere da Cristiani e' troppo oneroso o difficile be'.... Gesu' a suo tempo ha già detto che chi lo vuole seguire deve prendere la sua Croce e seguirlo e non ha mai parlato di vita facile, comoda o agiata. Tra l' altro ritengo che possa valere la pena di dare maggiore enfasi ad un reale stile di vita cristiana in quanto i Fedeli, se ben guidati, hanno maggiore facilità a vivere il Cristianesimo ed a essere saldi nella Fede. Non bisogna dimenticare, infatti, che tutti i Fratelli che hanno perso il giusto senso dell' orientamento e sono finiti nelle mani delle varie sette sono Fratelli che facevano parte della ns Comunità e che noi abbiamo perso. Se avessimo ben operato, da veri Fratelli, ora la nostra comunità potrebbe benificiare dello stesso impegno e zelo che i Fratelli che abbiamo perso mettono nella loro opera di proselitismo. Quindi, di nuovo, ragioniamo sul perche' questi Fratelli fintanto che sono nella nostra Comunità non si impegnano più di tanto oppure sono totalmente assenti da ogni iniziativa mentre non appena sono colpiti dallo zelo del neo converso fanno fuoco e fiamme per promuovere la loro "nuova religione". Probabilmente dovremmo "riconvertire" i Cristiani al Cristianesimo.
Cordiali saluti.
Valter Liubi