Cara Valeria
"cavolate mostruose" è un tantino ingeneroso. Non so bene a che cosa alludi: presumo alla Utopia, non tanto alla sua forma letteraria, spero, quanto ad alcuni suoi contenuti.
Due mi sembrano discutibili, almeno all'apparenza: l'egualitarismo economico, da alcuni presentato come un comunismo ante litteram, e il modo con cui presenta la tolleranza religiosa, che alcuni interpretano come indice di relativismo. Rispondo così: a) l'Utopia è uno scritto relativamente giovanile; è immaginabile che Moro abbia successivamente sviluppato il suo pensiero; in ogni caso b) data la forma letteraria utopica, evidentemente fantastica, le idee ivi esposte vanno prese non alla lettera, ma come stimolo e provocazione di una direzione verso cui andare, senza poterla mai raggiungere; perciò Moro c) non vi teorizza un sistema economico comunista, ma una nostalgia per forme economiche meno individualistiche di quelle che andavano prendendo piede nell'Inghilterra del suo tempo; d) nè vi teorizza l'eguaglianza di tutte le "religioni", diversamente non si capirebbe perchè sia morto martire, ma verosimilmente un ideale di pacifica convivenza motivato soprattutto dalla (giusta) avversione alle guerre di religione che stavano insanguinando l'Europa del suo tempo.
Buona discussione
Bertoldi
----- Original Message -----From: bubuSent: Tuesday, November 28, 2000 8:15 PMCaro Bertoldi,vorrei sapere qualche cosa su Tommaso Moro, o meglio S.Tommaso Moro, o ancora San Tommaso Moro patrono dei politici.Infatti so che da poco è stato proclamato patrono dei politici, so anche del gesto di estrema libertà che ha compiuto rifiutando di giurare fedeltà all'Atto di Supremazia, ed ho letto la sua "Utopia" di cui proprio domani dovrò discutere in classe, ma tutto ciò mi ha confuso l'idee...perchè è santo e soprattutto patrono dei politici quando ha scritto delle cavolate mostruose?!Ti sarei davvero grata se mi potessi rispondere, diffondendo anche il messaggio.grazie, Valeria