Caro Baronti
> Mi compiaccio del fatto che non sappia dare una risposta univoca alla
> domanda se la sinistra sia ancora leninista.
Se *la* sinistra? Ho parlato di questo, io? Mi permetta di chiederLe di leggere
meglio...
Alla fine degli '80 la lotta per l'egemonia nella sinistra tra PCI (leninista)
e PSI (non leninista) era
molto dura. Il PSI non ha potuto prevalere (come in Francia), e il PCI ha potuto
alla fine farlo fuori con "Mani Pulite", restando indiscussamente egemone.
Mi pare che Lei veda ciò con favore. Io gradirei sentire dai dirigenti Ds
una chiara e netta condanna dei crimini del comunismo reale.
E vorrei che tale forza rinunciasse a combattere la lotta politica con altre
armi che quelle della politica. Che usasse armi proprie e non armi improprie.
Cioè la magistratura.
In questo senso trovo incredibile la condotta di certi Pm milanesi
che è come se avessero aperto una loro campagna elettorale. Contro Formigoni.
Temo che ne vedremo ancora di belle. Ma spero che la maggioranza della gente
abbia ormai
capito che di certa parte della magistratura, iperpoliticizzata, non ci si può
fidare.
Negli anni '70 la FGCI incitare i suoi aderenti a iscriversi a Legge: oggi
raccoglie i frutti.
Per fortuna che le elezioni non sono ancora riusciti ad abolirle.
Se ci fosse in Italia una sinistra democratica (quale era il PSI, con tutti i
suoi limiti, certo: ma meglio un po' ladri che assassini, complici e difensori
di assassini) ne sarei ben lieto, mi creda. Una sinistra che davvero difenda i
ceti più deboli, che difenda l'ambiente, che abbia il coraggio di contraddire
gli Stati Uniti quando questi sbagliano.
Niente di tutto questo: non i ceti più deboli, ma quelli parassitari vengono
difesi; quanto all'ambiente la vicenda mucca pazza la dice lunga sulla
sensibilità ecologica di questo governi (pardon, questi governi); e che dire del
Kossovo, delle bombe all'uranio? Anche Berlusconi era filo-Nato? Ma in Forza
Italia c'era un Formigoni, e c'era un Mauro che potevano pubblicamente
schierarsi contro l'intervento. Questa è una concezione liberale. E non
leninista.
Bertoldi