Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
culturacristiana · Forum su temi di attualita
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi cercare nel gruppo tutti i messaggi inviati.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Lenin e la sinistra   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #55 di 207 |
Caro Baronti
La ringrazio per la sua pacatezza e sincerità. Devo
però chiarire che non mi riconosco affatto nella qualifica di "destrorso"
che lei mi attribuisce. Trovo peraltro che una persona intelligente come Lei
è dovrebbe convenire che attribuire a Berlusconi la colpa di tutti mali
della nostra società sia un tantino esagerato: il primato dell'effimero è
colpa sua? Io penso piuttosto che tale primato precede e eccede Berlusconi,
almeno tanto quanto un elefante una formica.
E' probabile che io voti per la Casa delle Libertà alle prossime
elezioni, ma di indissolubile in politica non c'è niente. Se voterò per
quello schieramento è perché ritengo che, in questo momento, sia quello che
più favorisce la presenza di Cristo nella realtà. C'è bisogno di libertà
perché Cristo possa essere vissuto. Infatti non si tratta di valori, di
progetti che possano essere stabiliti a tavolino. Da parte dello stato o
delle istituzioni (nemmeno da istituzioni ecclesiastiche). Il metodo che Lui
ha scelto io ho sperimentato essere del tutto simile a quello che ha usato
quando era presente "in carne e ossa": rendersi incontrabile in una carne
storica. Da Tu a tu. Da persona a persona. Che chiede solo di non essere
soffocata. Come in Italia, oggi, tende a fare più la sinistra, ancora
imbevuta purtroppo, di statalismo (e, insisto di leninismo). Nella illusione
di poter pianificare tutto. E nel sospetto contro tutto ciò che non sia
statale e istituzionale.
Non amo la deregulation totale all'americana. In ambito economico ci può
e ci deve essere una presenza regolatrice dello stato. Ma non si può odiare
la spontaneità, il fiorire di iniziative "dal basso", come tende fare
*molta* sinistra ex-PCI e ex-sinistra DC.
Sono contro l'arrivismo sfrenato, il carrierismo rampante e diavolerie
del genere. Ma non per questo sono contro una giusta ed equilibrata libertà
di mercato. E penso che la civiltà dell'effimero si combatta più che con
leggi e leggine varie, ponendo in atto esperienze di segno diverso, di
solidarietà, di no-profit, facciano vedere che "dal basso", liberamente,
possono sorgere modi nuovi di concepire l'economia, perchè si vive l'umano
in modo nuovo e non si vuole rinunciare alla verità di sè in nessun settore
della propria vita.
Grazie della sua attenzione
Bertoldi

-----Messaggio Originale-----
A: "webmaster di Cultura cristiana" <webmaster@...>
Data invio: sabato 20 gennaio 2001 01:17
Oggetto: Ragionare non semplificare


> No, mio caro Bertoldi, io non vedo e non ho visto con favore l'abuso e la
> strumentalizzazione delle vicende giudiziare, neppure nel '92. Non ho mai
> fatto parte del cosiddetto "popolo dei fax", di quelli per interdendersi che
> tiravano le monetine a Craxi. Perchè ritenevo allora come ora che
> effettivamente una cosa diceva di giusto Craxi: "tutti siamo colpevoli!". Ma
> proprio tutti, io compreso, cui il sistema garantiva sicurezze a buon
> mercato. Non soltanto i partiti (PSI, PCI, DC ecc. ecc.) ma anche la tanto
> lodata "società civile", che allora e forse ancora oggi a molti appare
> vergine e santa, capace di una catarsi nazionale. Non condivedevo invece
> (per la verità non mi convince neppure oggi, vedendo al Congresso di Milano
> tanti reduci nostalgici animati solo da spirito di vendetta ancor più che di
> rivalsa) la conclusione craxiana: tutti colpevoli dunque tutti innocenti! Il
> sillogismo craxiano, tutto impregnato di real politik, voleva affermare,
> positivamente come diritto riconosciuto dalla legge, la realtà corrotta.
> Purtroppo l'oggettivo convergere delle azioni del popolo dei fax, giacobino
> ghigliottinatore, e dei gattopardi sanculotti, cioè di coloro che, politici
> o comuni cittadini, a destra come a sinistra avevano l'interesse a che le
> cose continuassero come nei precedenti anni '80, ha trasformato la cosidetta
> "Mani pulite" ( termine quanto mai improprio: come se al mondo potesse
> esistere un solo puro dalle mani pulite!) in un'operazione demagogica,
> sfruttata talvolta per interessi privati (fama, gloria, pubblicità, potere).
> Era al contrario il momento di un mea culpa generale (come quello della
> Chiesa), di una presa di coscienza nazionale per preparsi alla sfida della
> globalizzazione liberale e anglosassone, l'occasione per redigere finalmente
> delle regole in politica come in economia. Ed invece! Ma detto questo, si
> può allora affermare tranquillamente: "era meglio prima!"? Torniamo alla
> bella età della Milano da bere? E' possibile sperare e lottare per un'Italia
> dove la corruzione (che mai sarà estirpata!) non sia eretta però a norma (in
> quanto è norma ciò che è realtà!)? Avrà mai termine l'eterna insicurezza
> culturale di questa Italia che oscilla tra le spinte moralistiche giacobine,
> pronte a bruciare sull'altare dell'utopica perfezione sociale ogni uomo, e
> il cinismo pragmatico di chi vuole sempre e comunque dimostrare di essere
> più furbo e ganzo (non capace o intelligente) degli altri, sia in politica
> come nella vita sociale ed economica?
> Per quanto riguarda la "chiara e netta condanna dei crimini del comunismo
> reale", i dirigenti DS l'hanno compiuta, non una ma molte volte, in modo
> esplicito. Le posso garantire che è stato fatto in modo così preciso e non
> equivoco, al punto tale che ha sollevato molti dubbi e, dirò di più, anche
> vibrate proteste tra gli iscritti al partito. Ecco vedi, avevo ragione! dirà
> Lei. Certamente non voglio nascondere la verità. Io non appartengo alla
> tradizione comunista, perchè antisovietico da sempre, ma capisco coloro che
> per un'intera vita hanno fideisticamente accettato una verità che gli era
> propinata e ora hanno perso non solo la bussola per il domani ma anche
> l'identità di ieri. Direi che è un problema psicopatologico prima ancora che
> politico. Ho rispetto per queste persone; ne conosco molte e sono spesso,
> soprattutto quelle più anziane, capaci di generosità, con un alto senso di
> responsabilità e moralità.Allora tutto semplice? No sicuramente. I dirigenti
> fanno indubbiamente fatica a trasformare la psicologia degli iscritti; è e
> sarà un'operazione lunga e laboriosa; forse richiederà che passino 1 o 2
> generazioni. Tutto bello? No di certo! Sono stati compiuti, a mio avviso
> molti errori. Ne citerò soltanto due: 1) la Bolognina (per inciso allora io
> simpatizzavo per il PPI, mentre negli anni '70 votavo Berlinguer) doveva
> essere fatta prima della caduta del muro di Berlino. Non si può rincorrere
> sempre la storia, qualche volta bisogna avere il coraggio di anticiparla,
> magari annusando pragmaticamente come va il vento (Ungheria 56,
> Cecoslovacchia 68, Polonia 90, Tien An Men) o guardando negli occhi Breznev
> (bastava il suo muso) e non illudendosi dietro l'impossibile impresa di
> Gorbaciov, coraggioso ma velleitario e tardivo. 2) nell'Ottobre '98
> dovevamo, caduto Prodi, andare a casa e votare; probabilmente avremmo perso,
> (chi sa?) ma avremmo potuto iniziare un progetto culturale senza il quale
> governare (sappiatelo anche voi della destra) è praticamente impossibile. Ma
> allora i Sign.ri D'Alema e Marini (sopraffini politici con la p minuscola!),
> consigliati da Cossiga (ahi noi, questo sì un vero grande politico con la p
> minuscola, cinico e sfrontato!) , dissero agli "yes men" che la cosa
> migliore era continuare a governare ed i pochi che dissentirono non furono
> ascoltati, salvo dire oggi che forse era meglio se.... Governare non è
> soltanto un fatto tecnico. Occorre avere un progetto culturale, ragionare,
> discutere e dirigersi con una bussola verso una direzione. Potrei, per la
> sua gioia, citare molti altri errori, anche più recenti (le ripicche
> Ochetto-D'Alema, Prodi-D'Alema, la legge proibizionista sugli spot
> elettorali e lo spot tipicamente berlusconiano, altrimenti detto
> candidatura, di Rutelli). Questa è la sinistra che abbiamo! Perchè votarla?
> Perchè militarvi? Perchè è l'unica che abbiamo, essendo RC un un miscuglio
> di nostalgici antistorici, patetici utopisti velleitari, fondamentalisti
> dell'anticapitalismo, tanto amati da Berlusconi, al quale piacerebbe molto,
> lo comprendo, una sinistra tutta così. Perchè nonostante tutto, anche se
> sempre in ritardo, la sinistra riformista poi finisce con l'imparare dai
> propri errori. Perchè malgrado gli errori è ancora la sola in cui sia
> rimasta un'aspirazione alla giustizia sociale e al bene pubblico, rifugga
> per motivi genetici dalle pulsioni xenofobe e razziste (un musulmano non si
> avvicini a meno di 50 m da una Chiesa), dalla voglia di usare la forza della
> legge (o anche peggio) per risolvere questioni di opinione o di cultura o di
> spirito (come la vicenda Libri di testo-Storace ha dimostrato). Perchè
> ancora soltanto nella sinistra sopravvivono alcuni che pensano che il mondo
> dopotutto non sia proprio tutto fondato sull'immagine, l'apparire e l'avere.
> Non possiamo essere tutti uguali a Berlusconi. Non mi fraintenda: la mia non
> è invidia per la ricchezza o il potere. Tutt'altro! E' solo che combatto lo
> stereotipo mediatico dell'uomo di successo. Vorrei presentare ai miei due
> figli altri modelli di vita, più veri: poveri come S. Francesco o ricchi
> come Carniege o il nostro Olivetti, operai onesti come mio suocero o buoni
> impiegati come mio padre, grandi uomini d'intelletto come Maritain o di fede
> come il Santo Padre. Oggi invece assistiamo, complice anche la Rai in
> competizione con Mediaset, ad una berlusconizzazione sociale: quiz show,
> ruote della fortuna, soldi facili, moda, lusso, fitness, GSM, SMS, ville con
> piscina, viaggi esotici, attori, attrici, sportivi che sembrano attori,
> politici che sono attori ecc. ecc.
> Infine la guerra in Kossovo. Anche noi abbiamo avuto i nostri dissidenti
> interni (la sinistra DS) e vicini (RC), nonchè tutto il variegato mondo
> della sinistra sociale e dei cattolici di sinistra. Non si misura così il
> tasso di liberalismo. Inoltre, ma potrebbe essere argomento di altra e-mail,
> non è opportuno liquidare sbrigativamente come supinazione ai voleri
> americani il nostro intervento in Kossovo. A tale proposito la invito a
> leggersi le opinioni di Michael Novack, cattolico americano di simpatie
> chiaramente destrorse quindi a Lei vicine, ma sicuramente di grande cultura
> liberale.
> Mi scuso per l'eccessiva lunghezza dell'e-mail.
> Spero che voglia rispondermi con la stessa franchezza con cui le ho scritto,
> mettendo un po' da parte i toni da crociata, perchè questo, io penso, è un
> parlare tra uomini che cercano di capire insieme, cioè cumpetono
> (sinistra-destra), e non si odiano. Non è buonismo veltroniano, è
> liberalismo popperiano. Mi attendo che anche Lei sappia esprimere critiche
> alla sua parte. Se così non fosse ne rimarrei profondamente sorpreso e
> deluso perchè ciò potrebbe soltanto significare due cose: 1) o la destra non
> ha alcun difetto, è ottima nelle idee, negli uomini e nei programmi; ciò mi
> sorprenderebbe, perchè io ovviamente ho un'opinione ben diversa, e mi
> provocherebbe una grande delusione perchè la nostra sconfitta prossima
> ventura sarebbe più che certa e catastrofica contro una tale perfezione
> umana, mentre io dopotutto nutro sempre la speranza di un pareggio o
> sconfitta di misura 2) oppure il suo spirito di parte è talmente acceso da
> ricordare, ironia della sorta, propria quella antica fede e quel dogmatico
> consenso, tipico dei tanto vituperati comunisti, la qual cosa mi
> sorprenderebbe in un uomo di cultura e mi deluderebbe in un cattolico.
> Con cordialità Baronti
>




Lun 22 Gen 2001 9:06 pm

webmaster@...
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #55 di 207 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Caro Baronti La ringrazio per la sua pacatezza e sincerità. Devo però chiarire che non mi riconosco affatto nella qualifica di "destrorso" che lei mi...
Bertoldi
webmaster@...
Invia email
22 Gen 2001
9:59 pm

Caro Baronti La ringrazio per la sua pacatezza e sincerità. Devo però chiarire che non mi riconosco affatto nella qualifica di "destrorso" che lei mi...
moderatore del gruppo
webmaster@...
Invia email
22 Gen 2001
10:11 pm
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?