Gentile Cristina Bizzarri
il sito vuole dare dei giudizi, anche duri se necessario, a partire dalla prospettiva cristiana. E Gesù ha avuto ove necessario un linguaggio duro: "serpenti", "razza di vipere", "sepolcri imbiancati" sono espressioni da lui stesso usate.
Il motivo, a quello che posso capire, qual è? Che la vita è una lotta, una grandiosa lotta tra il Bene e il Male. E il Male fa male, strazia l'uomo: veda lager, gulag, guerre, omicidi, tradimenti, distruzione dell'ambiente e quant'altro. Se per impedire o limitare il male occorre parlare chiaro, non è forse meglio parlare chiaro? Non è forse piuttosto il silenzio ad essere violenza?
Del resto nei giudizi che lei cita non si incita a "sghignazzare", nè a deridere la persona (nè di Comte nè di nessuno), ma solo le idee.
Spero di averLe dato una, almeno sommaria e parziale, risposta.
Grazie per l'interesse a quanto scrivo e buon proseguimento
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From: Maria Cristina BizzarriSent: Monday, April 23, 2001 9:11 PMSubject: sconcertoGentile "Cultura Cristiana",ho fatto una ricerca su A. Comte e ho potuto usufruire del vostro sito.Sono tuttavia sconcertata dalla violenza e dalla durezza dei vostri giudizi. In particolare, la frase."...l'ironia nei suoi confronti è inevitabile, ed è giusto divertirsi...delle sue idee e delle sue scelte oggettive"ecc.,mi ha dato fastidio, non un fastidio estetico ma, appunto, spirituale. (Lo spirito soffia dove vuole e non ha bisogno di contenitori arguti e sghignazzanti).Ma voi siete dei pensatori che coltivano l'onestà intellettuale, il rispetto per l'altrui ricerca (forse sofferta e molto "religiosa"), oppure la strada angusta della "verità solo per pochi" che inevitabilmente conduce alla violenza del giudizio anziché al lungo e faticoso lavoro dell'ascolto? Credo che l'idea di libertà non possa avere confini e che, a volte, le nomenclature e i dogmi siano mascheramenti sopra l'antica violenza sacrificale. (Sì, un po' di René Girard).Con umana simpatia mi unisco alla vostra ricerca, accontentandomi della mia ricerca "en gémissant" che non pretende di trovare "la" soluzione,ma, semplicemente, la meraviglia e il senso di un mistero che sfocia nel silenzio. Il quieto, onnicomprensivo silenzio.Cristina BizzarriP.S. Aspetto la vostra risposta al mio e-mail. Anche la vostra eventuale critica . Anche da altri,se il caso. Grazie.