Gentile Cristina Bizzarri
lei ha scritto (ometto le altre sue frasi, che non le fanno onore):
Scusate, ma cosa vuol dire, cosa c'entra, "impedire e limitare il male", a proposito di un pensatore, forse laico ma noi che ne sappiamo, come A.Comte o chiunque esprima pensieri e idee sulla società che abbiano come obiettivo una ricerca di chiarezza?
C'entra, perchè esistono "peccati di intelletto". Molte volte l'esecutore materiale di un delitto è meno colpevole di chi lo istiga. E la storia è piena di teorici che hanno con le loro teorie preparato il terreno a crimini.
Stia bene
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Sent: Thursday, April 26, 2001 11:04 PMSubject: Re: sconcertoGentile Cristina Bizzarriil sito vuole dare dei giudizi, anche duri se necessario, a partire dalla prospettiva cristiana. E Gesù ha avuto ove necessario un linguaggio duro: "serpenti", "razza di vipere", "sepolcri imbiancati" sono espressioni da lui stesso usate.Il motivo, a quello che posso capire, qual è? Che la vita è una lotta, una grandiosa lotta tra il Bene e il Male. E il Male fa male, strazia l'uomo: veda lager, gulag, guerre, omicidi, tradimenti, distruzione dell'ambiente e quant'altro. Se per impedire o limitare il male occorre parlare chiaro, non è forse meglio parlare chiaro? Non è forse piuttosto il silenzio ad essere violenza?Del resto nei giudizi che lei cita non si incita a "sghignazzare", nè a deridere la persona (nè di Comte nè di nessuno), ma solo le idee.Spero di averLe dato una, almeno sommaria e parziale, risposta.Grazie per l'interesse a quanto scrivo e buon proseguimentoil webmaster di