----- Original Message -----
From: Gianni Mereghetti
Sent: Tuesday, May 22, 2001 9:22 AM
Subject: Una nuova forma di lotta di classe?
Carissimo Eugenio Scalfari,
non credo che con il 13 maggio avrebbe preso il via "una nuova forma di lotta di classe", anzi la sua mi sembra una nostalgia di barricate di cui si è nutrita una cultura egemonica, che poi si è dimostrata capace solo di andare contro per l'immagine negativa di libertà di cui si nutre. Io non ho le capacità di entrare nel merito di tutti i dettagli che lei ha indicato nel suo articolo su Repubblica a sostegno della sua tesi, ma quando sostiene che "il tema dell'assetto della scuola si iscrive di diritto in una nuova forma di lotta di classe" devo dirle che non mi risulta proprio! Il tema della scuola si iscrive oggi più che mai nell'alveo della libertà, della cultura e dell'educazione. Si tratta poi di un tema di tutti e non di un tema di classe; è nella passata legislatura che tale tema è stato uno dei contenuti privilegiati di una parte che avrebbe voluto imporre una pedagogia di stato. La prospettiva per la scuola non può essere quella di una lotta all'arma bianca, come lei prefigura, da cui verrebbe solo un ulteriore degrado nella formazione delle giovani generazioni. Il futuro è invece quello di far approdare la scuola ad una libertà positiva, dove insegnanti, genitori e studenti possano tornare ad essere protagonisti dell'educazione e dell'istruzione.
Questa è per me la sfida attuale della scuola, ma forse non ho capito il suo discorso e quando lei parla di nuova forma di lotta di classe intende questa della libertà contro lo statalismo: se così fosse mi perdoni, perchè, anche se l'immagine non mi pare calzante, in tal caso sono d'accordo con lei!
22/5/2001 Gianni Mereghetti Abbiategrasso