Assolte le assassine, condannata la società
La vicenda del processo alle assassine di Suor Maria Laura ha davvero dell'incredibile: il delitto è efferato (una suora indifesa, che aveva fatto solo del bene, per ammissione delle stesse assassine, attirata con odioso e freddo inganno), la premeditazione lunga e meticolosa (20 giorni di preparazione), tale da richiedere grande lucidità e calcolatrice freddezza, l'esecuzione spietatamente feroce, da far impallidire una SS (non un colpo di pisola, ma decine di coltellate, straziando lentamente una suora, una donna che non le malediceva, ma le guardava incredula e supplice), l'evidenza della colpevolezza piena e totale, suggellata da una inevitabile confessione, il pentimento del tutto assente. Ce ne sarebbe dunque abbastanza per una condanna esemplare, e invece la magistratura italiana che cosa fa? Assolve Ambra, quella delle tre assassine che è stata ispiratrice e mente organizzativa, implacabilmente lucida, e commina una pena mitissima, otto anni, alle altre due.
Come si spiega una cosa talmente assurda? Ammazzare è diventato uno scherzo? È più grave rubare che uccidere?
Non ignoriamo il motivo addotto a giustificazione di questa sentenza: incapacità di intendere. Non sapevano quello che facevano. "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno". In un certo senso è vero. Ma lo è per qualsiasi delitto, anzi per qualsiasi male l'uomo faccia: infatti non vediamo Dio. Eppure non scusa. Perché in un altro senso chi prepara un delitto per venti giorni sa ben quello che fa. Chi continua ad accoltellare per lunghi minuti sa quello che fa.
La verità è che la mentalità dominante oggi non crede più nel libero arbitrio. Non crede che l'uomo sia libero di scegliere. Non ha il coraggio di guardare il faccia il male. Chiamando le cose col loro nome. "Il più grande peccato del XX secolo è non avere il senso del peccato": il male che l'uomo fa è allora solo frutto di condizionamenti, sociali o psicologici. In questo modo sono proprio i delitti più efferati a venire assolti: dall'uccisione di Suor Maria Laura al delitto di Novi Ligure e chissà quali altri ancora, la mentalità odierna volge la faccia altrove. "Non è possibile", si dice. Al fondo, questo atteggiamento (da struzzi) non riguarda solo il male, ma la realtà: non si vuole subire l'impatto della realtà, lasciarsi determinare dalla realtà, nella sua durezza, ma anche nella sua bellezza. Il Nemico dell'uomo, il diavolo, è riuscito a convincere l'uomo del XX secolo che la realtà è negativa, e che solo il sogno, solo il progetto soggettivo è buono. Mentre è vero esattamente il contrario. Per capirlo bisogna ritornare bambini, determinati dalla realtà e non da progetti utopici (siano essi global o antiglobal, da yuppies o da black bloc). "Se non ritornerete come bambini …"
Milingo
Hanno criticato la Chiesa. "Troppo buona". Hanno detto: "due pesi e due misure", durezza con Lefevre e clemenza con Milingo. Eppure Cristo ha criticato con asprezza i farisei. Con la massima asprezza. Loro, che si credevano giusti. I giusti. E giudicavano con rigore gli altri. Cristo li ha duramente attaccati: "serpenti"! "Razza di vipere"! "Sepolcri imbiancati"!
Mentre non c'è un solo caso in tutto il Vangelo, in cui Cristo abbia negato il perdono a un peccatore pentito. Non una sola volta.
La Chiesa lo segue. Lo imita.
Il punto non è quanto sia grande il peccato commesso, ma se uno guardi a Cristo mendicando la Sua misericordia. Uno che non sbagli e non mendichi il perdono di Cristo è messo peggio di chi abbia commesso i peggiori delitti, ma sia pentito e domandi perdono.
Vi sembra contraddittorio? Vuol dire che pensate di avere capito tutto. Cioè che non pensate bene. Non pensate a Dio come un Tu esistente e vivo.
Clonazione
Venite, venite! Premiata Fabbrica Pezzi D'uomo. Cosa vi serve? Un cuore di ricambio? Un fegato? Un occhio? Un cervello? Eccoveli pronti! La premiata ditta Ant(…)ri e & è lieta di servirvi. Che fate? Soldi? Ma nooo! Beh, se proprio insistete, rivolgetevi alla segretaria. "Sì, venga pure. Fanno trecento milioncini". Tutto per il bene della scienza. Per il progresso dell'umanità. "Mi raccomando, attenti con quegli embrioni uccisi, che se li trovano gli integristi fanatici ci montano un caso che non finisce più". "Inceneriteli bene". "Tanto si sa che un embrione non vale niente! Se lo si fosse lasciato crescere sarebbe diventato un uomo: e allora? L'uomo altro non è che fango e m(…)da!"
Non si può uccidere un essere umano, per farne vivere un altro. Il concepito è un essere umano.
Non si può nemmeno far nascere un essere umano perché serva a un altro. L'uomo non è un mezzo, non serve-per.