Mi sembra interessante.
il webmaster di www.culturacristiana.net
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| Sent: Saturday, October 20, 2001 4:14 AM
| Subject: A. Socci - Il GIORNALE - 19/10/01
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| VITTIME DELL'ISLAM
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| Domenica scorsa mentre varie associazioni cattolichemarciavano alla
| Perugia-Assisicontro la politica degli Stati Uniti, naturalmente
| rappresentati come guerrafondai e violenti ( come ha segnalato
polemicamente
| L'Osservatore Romano ), circa duecento vittime, perlopiù cristiani, sono
| stati provocati in Nigeria da musulmani inferociti che manifestavano
| anch'essicontro l'intervento americano e hanno finito con l'organizzare la
| solita caccia all'uomo ( al cristiano ). Me nessuno, eccetto il Papa ha
| protestato o marciato per quelle vittime dell'islam. Anzi, è proibito
anche
| solo parlare di " vittime dell'islam ".
| Le nostre associazioni cattoliche inorrisiscono solo se a impugnare le
armi
| sono gli americani ( sebbene lo facciano per autodifesa, dopo aver subito
| delle stragi e cercando di evitare in ogni modo vittime civili ). Del
resto
| le vittime della violenza islamica in Nigeria nell'ultimo mese sono state
| almeno 500 e l'anno scorso circa 2000, ma nessuno si è accorto delle
parole
| drammatiche pronunciate al Sinodo dei Vescovi dall'Arcivescovo di Abuja.
| Avendo denunciato l'odio religioso che grava sui cristiani, i marciatori
| cattolici non lo hanno degnato della minima attenzione. Anche
intellettuali
| e politici fanno articoli, interviste e marce solo per difendere certi
| regimi e certi despoti dalla presunta " aggressione " dell'Occidente.
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| In queste ore un missionario italiano, Giuseppe Pierantoni, è stato rapito
| nelle Filippine dai guerriglieri islamici, i quali ogni anno fanno
centinaia
| di rapimenti e di morti nei villaggi cristiani, ma contro di loro nessuno
| protesta. L'Occidente invece è sempre colpevole. Anche se si difende
| soltanto. Nemmeno le persecuzioni dei cristiani del Libano hanno suscitato
| proteste nelle piazze: anzi la Siria è stata promossa all'ONU.
| Dal mondo cattolico delle marce, delle riviste, delle interviste, vorrei
| sentir pronunciare - almeno una volta, con la stessa energia con cui si
| scagliano contro l'Occidente - una denuncia dei regimi o delle
| organizzazioni islamiche che perseguitano o massacrano i cristiani. Perché
| no? Perché mai?
| Il problema non è lo schierarsi contro l'intervento militare.
Personalmente
| ritengo sia l'unica strategia praticabile e non sono state prospettate
| alternative, ma capisco l'apprensione per la possibile escalation del
| conflitto. Posso comprendere - con una certa nausea - anche l'ipocrisia
| delle anime belle. Quello che è inspiegabile e inaccettabile e
stomachevole
| è la deliberata, cinica indifferenza alla sorte tragica di milioni di
| cristiani vittime delle persecuzioni, l'ostinato silenzio e in certi casi
| addirittura il sodalizzare con i loro carnefici.
| Eppure si tratta di un fenomeno di dimensioni immense e terribili. Nel
| volume 2Their blood cries out", Paul Marshall cita almeno 60 paesi
| interessati. Nel rapporto sulla libertà religiosa nel mondo relizzato
| dall'"Aiuto alla Chiesa che soffre " si calcolano 250 milioni di cristiani
| che vivono sotto la spada di Damocle della persecuzione. E ogni anno i
| Cristiani uccisi sono 160mila. Una cifra impressionante, che si aggiunge
ai
| 604 missionari uccisi nel decennio 1990-2000.Con casi di vero e proprio
| genocidio, come quello perpetrato a Timor Est o quello ancora in corso in
| Sudan dove secondo il New York Times - 2 milioni di uomini, donne, bambini
| sono stati sterminati dagli islamici di regime, nell'indifferenza del
mondo.
| Innanzitutto il mondo cattolico europeo.
| Un macello per il quale certo non si può accampare la scusa dell'Occidente
| oppressivo e sfruttatore visto che i cristiani persaeguitati e massacrati
| vivono di solito ai livelli più miseri della società e i missionari sono
fra
| ipochi a portare aiuto vero ai poveri e ai sofferenti. Come si spiega -
| nonostante la testimonianza del Papa - l'indifferenza di gran parte del
| mondo cattolico a questo immenso martirio, che fa del Cristianesimo oggi
la
| religione più perseguitata del pianeta? Perché nel mondo cattolico si è
| completamente dimenticata non solo la memoria dei martiri - che da sempre
la
| Chiesa custodicse - ma perfino la preghiera per i Cristiani perseguitati,
| preferendole invece - in molti casi - certe ambigue preghiere per la pace
| organizzate solo quando sono gli americani aprendere le armi?
| Paolo VI, negli ultimi mesi del suo pntificato, lanciò un grido profetico
| contro "l'autodemolizione della Chiesa ", riferendosi ai tanti che operano
| per "abbattere la Chiesa dal di dentro ". Lo spettacolo che offre una
parte
| del mondo cattolico in queste settimane si può definire in effetti una
| terribile autodemolizione. Giovanni Paolo II vive in fondo lo stesso
dramma
| che già visse Paolo VI. Del resto lo stesso papa Wojtyla è stato colpito a
| morte da un terrorista islamico ed è stupefacente la censura che vige su
| questo particolare che nessuno più ricorda: Ali Agca era, guarda caso, un
| musulmano ( con la stessa spensieratezza si sorvola sull'attentato che era
| stato organizzato ai danni del Papa nelle Filippine da estremisti islamici
e
| che - secondo una recente rivelazione di Clinton - fu sventato dagli
| americani).
| Mai il Papa è apparso così solo come nel rito che volle, durante il
Giubileo
| dell'anno scorso, per ricordare al Colosseo i martiri cristiani. Per
contro
| stupisce lo zelo con il quale certi cattolici difendono ( solo ) gli
| indifendibili regimi islamici o tacciono sul problema islam, riuscendo a
non
| parlarne neanche in riferimento alla tragedia dell' 11 settembre. Un caso
| incredibile per tutti.
| Giulio Andreotti dirige un mensile internazionale ecclesiastico.
Sull'ultimo
| numero compare l'editoriale del senatore sulle stragi dell'11 settembre a
| New York e Washington. Credo sia uno dei rarissimi commenti ( se si
| eccettuano quelli della stampa islamica più fanatica e pochi altri ) che è
| riuscito a non fare alcun riferimento all'islamNeanche di sfuggita. Si
parla
| di generico " terrorismo ", ma - a leggere Andreotti - frutto di un
| complotto oscuro e tuttora indecifrato a sfondo "neocapitalista". A un
| certo punto il senatore accenna a uno sceicco, ma senza farne il nome e
| definendolo anomalo, cioè uno che non ha nulla a che fare con gli sceicchi
| ( peccato che solo per restare al Pakistan, l'83 per cento dei pakistani
| stia con Osama e con i talebani).
| Ovviamente l'omissione di ogni riferimento all'islam, da parte di un così
| navigato uomo politico, non può essere casuale: è autocensura. Cosa non si
| fa per compiacere gli "amici arabi2. Non a caso è stato Andreotti a
| sollecitare in questi giorni l'approvazione da parte del Governo italiano
| del concordato con i musulmani ( idea almeno intempestiva nei giorni in
cui
| si parla di Milano come capitale europea dell'organizzazione di Bin
Laden ).
| Ma in fondo si potrebbe anche capire questo adoperarsi per quel
concordato,
| se almeno una votla Andreotti avesse chiesto agli amici arabi un minimo di
| reciprocità, la possibilità per i cristiani di laggiù quantomeno di non
| essere perseguitati. Ma non abbiamo mai letto una cosa simile. Meglio non
| alzare la voce per i diritti di quegli infelici, gli amici carnefici
| potrebbero offendersi.
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| Antonio Socci
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| [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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