in riferimento alla notizia che riporto riprodotta
evidenzio solo che
si interviene non dicendo la propria (diritto di opinione e di
critica su opinioni altrui),
non chiedendo un'eventuale altra tarsmissione per dibattito (anche
qui diritto di opinione anche se analoghe cose non vengono fatte per
le ondate di news clericaliste)
bensi e tout court la censura.
penoso
TRA DI ESSI BINETTI E VOLONTÈ
VENTI PARLAMENTARI CHIEDONO STOP A VIDEO PRETI PEDOFILI BBC
(25/05/2007) - Venti parlamentari - tra i quali Paola Binetti
(Margherita), Luca Volontè (Udc), Francesco Storace (An) e Gaetano
Quagliariello (Fi) hanno sottoscritto un appello diretto ai dirigenti
della Rai e alla commissione parlamentare di vigilanza perché il
documentario della Bbc 'Sex Crimes and the Vatican' non sia
trasmesso "da una rete pubblica sostenuta dal canone di tutti gli
italiani". Promotore dell'appello è il sociologo Massimo Introvigne e
tra i firmatari ci sono intellettuali come lo storico Franco Cardini.
I firmatari affermano di non essere affatto contrari a trasmissioni
televisive dove si parli con serietà del "problema reale e doloroso"
dei preti pedofili. Ma chiedono che non sia trasmesso un
documentario "sensazionalistico e falso" di cui elencano
puntigliosamente gli errori materiali. "Per esempio - spiega
Introvigne - si afferma che l'istruzione vaticana del 1962 'Crimen
sollicitationis' prevede la scomunica per le vittime che denuncino
gli abusi, mentre è esattamente il contrario: la scomunica è
minacciata da quel documento alle vittime e a chiunque altro, venuto
a conoscenza di abusi, non si affretti a denunciarli". "Gravissime"
secondo i firmatari sono le "falsità" relative alla persona di
Benedetto XVI, una cui lettera firmata da cardinale nel 2001, la 'De
delictis gravioribus', è presentata dal documentario come se
favorisse i preti pedofili "mentre al contrario - sostengono i
firmatari - promuove una maggiore severità, e allunga il termine di
prescrizione fino alla data in cui la vittima, abusata quando era
minorenne, compie ventotto anni. Si può, anzi si deve affrontare il
problema - concludono i promotori - e lo ha raccomandato lo stesso
Benedetto XVI in un discorso ai vescovi irlandesi del 28 ottobre
2006. Ma davvero non è opportuno farlo sbattendo in faccia al
telespettatore un documentario spazzatura". A firmare l'appello sono
i senatori Antonio Battaglia (An), Laura Bianconi (Fi), Paola Binetti
(Margherita), Luigi Manfredi (Fi), Alfredo Mantovano (An), Luca
Marconi (Udc), Gaetano Quagliariello (Fi), Giacomo Santini (Dc),
Gustavo Selva (An), Francesco Storace (An) e i deputati Isabella
Bertolini (Fi), Gabriella Carlucci (Fi), Riccardo Migliori (An),
Angela Napoli (An), Patrizia Paoletti Tangheroni (Fi), Simonetta
Licastro Scardino (Fi), Roberto Ulivi (An), Luca Volontè (Udc),
Michele Vietti (Udc) e Marco Zacchera (An). Sottoscrivono anche oltre
ottanta intellettuali e docenti universitari, cattolici e laici. Tra
di essi lo storico cattolico Franco Cardini e il laico Aldo Mola, lo
psicologo Claudio Risé, il giurista Mauro Ronco e il sogiologo Pietro
De Marco.
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