Caro Emanuele,
io credo che il liberalsocialismo altro non sia che un ossimoro, che produce alla fine un'ideologia del tutto incomprensibile. Libertà e uguaglianza, diritto negativo e diritto positivo sono concetti che non si mischieranno mai, come l'olio e l'acqua. Le scelte riformiste di cui parli tu non sono altro che dei compromessi tra economia e socialismo: se infatti da una parte i socialisti hanno permesso l'abolizione della scala mobile, dall'altra sono stati alfieri del keynesismo nel nostro Paese e quindi, invevitabilmente, responsabili della eterna crisi economica italiana. Quello che serve all'Italia non è la politica del ma-anche, che connota l'ideologia liberalsocialista; qui sono necessarie riforme radicali del sistema, a che si favorisca la libertà e si contrasti il folle concetto di uguaglianza. Il che significa smantellare interi pezzi dello stato, demolire il sistema
dell'educazione pubblica, licenziare migliaia di parassiti statali, tagliare radicalmente le tasse, privatizzare le principali aziende nazionali, rimuovere fondi parassitari...
Quanto ad aborto e divorzio, si tratta di leggi passate anche con l'appoggio dei comunisti. Ciò non fa dei comunisti un modello da seguire. Credo che qui il problema sia la forma-mentis da adattare. E la nostra forma mentis, quella liberale, non può che essere questa:
dare addosso allo stato in ogni sua forma ed espressione.
I liberalsocialisti condividono questa idea? Condividono il fatto che le tasse siano un furto, ad esempio?
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Sent: Friday, March 7, 2008 7:48:44 PM
Subject: Re: [dellavedova2006] il voto liberale per le politiche 2008
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Sent: Friday, March 7, 2008 7:48:44 PM
Subject: Re: [dellavedova2006] il voto liberale per le politiche 2008
Caro Jinzo ti ricordo che il liberalscoialismo non è un epigono o una cosaposticcia ma un scelta politica,
inifne ti ricordo che a oggi la maggioranza delle riforme liberali (regionalismo ed abolizione della scala mobile, percitare due esempi) le fatte un governo guidato da un liberalsocialista. Inoltre su questo asse sono nate anche leggi libertariue come divorzio e aborto.
Emanuele Tarditi
autore di Italia Laica
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