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Subject: ***QUALE PDL PER LA NUOVA ITALIA? PIU' SPAZIO ALLA BASE E ALLE ASSOCIAZIONI! *PASSAPOAROLA*.
Date: Sun, 24 Aug 2008 17:37:56 +0000
Dal Blog: UpL
politica interna
24 agosto 2008
QUALE PDL PER LA NUOVA ITALIA? PIU' SPAZIO ALLA BASE E ALLE ASSOCIAZIONI.
Pubblichiamo una Lettera a Massimiliano Lussana ottimo e attento Caporedattore Genovese de "il Giornale", del Presidente e Coordinatore Nazionale UpL Galgano PALAFERRI.
Dibattito aperto sul PdL. Aspettiamo i vostri pareri.
<UpL>

n. 202 del 2008-08-24 pagina 2
«No» ad un partito oligarchico, spazio alla base
di Galgano PALAFERRI*
Caro Massimiliano, ottimo il tuo articolo di ieri «Se un Giornale anticipa la politica», e anche noi, prima coi Comitati 27 Marzo, nati l'indomani del "tradimento Bossi al 1^ Berlusconi (acqua passata, ormai!) e poi con l'Unione per le Libertà, potremmo dire: ci avevamo visto giusto, e farci pagare i diritti d'autore, avendo immaginato, sognato e deciso di batterci, già allora, per quello che si chiamerà PdL, nel lontano 1996, ma consentimi di affrontare brevemente un punto da te «sorvolato».
Fin qui la discussione sul futuro PdL tutta a livello di dirigenti, spesso, chiaccherriccio "ferragostiano" a parte, si parla di qualcosa che ancora non si sa come andrà a nascere e con quali regole. Da tutto ciò, parrebbe, tagliata fuori la base.
Dunque, perché sia chiaro, noi diciamo NO ad un nuovo partito fatto di figli (An e Fi) e figliastri (la base, le associazioni d'area, altri partiti che sia andranno ad aggiungere); NO ad un partito di «eletti-nominati», oligarchico, dove tutto sia deciso da pochi, nelle segrete stanze del potere, ma, al contrario, auspichiamo, meglio vogliamo, un partito con regole certe fin da subito, democratiche, secondo il metodo Liberale e il principio meritocratico; in altre parole un partito di "eletti-da Noi" ad ogni livello (dirigenti di partito, candidati), magari attraverso il metodo delle Primarie e la reintroduzione della (sottolineo: della, singolare!) Preferenza o l'introduzione del Sistema Uninominale maggioritario; non credo di chiedere troppo, non lasciamo che i Cittadini che hanno entusiasticamente riscoperto la voglia di far politica in questi ultimi mesi, attraverso le associazioni, i circoli liberali (Circoli della Libertà "in primis") e della "sociertà civile", i gazebo, la partecipazione attiva, la pre-iscrizione al Pdl siano lasciati nuovamente ai margini delle decisioni che contano, costituenti il nuovo partito. Vogliamo un Nuovo Partito casa di uomini e di individui di diversa provenienza quella cattolico popolare, quella laico riformista, quella laico liberale e risorgimentale che hanno scelto un percorso comune e condiviso nell'interesse di tutti, un nuovo modo di far politca dalla parte della gentem, per la gente, dove non ci sia più spazio per "CASTE" e simili. Sarà questa la nostra sommessa, questo il nostro sogno di RIVOLUZIONE LIBERALE che, nei prossimi mesi, col contributo di tutti, potrà finalmente diventare realtà. Le ultime elezioni politivche sono state solo l'inizio, facciamo sì che la fiducia in noi, il sostegno ad un "progetto" di Nuova Italia, di RINNOVAMENTO, non vada deluso.
*Presidente e Coordinatore
Unione per la Libertà_Liberali nel PdL Liberali nel Centro-Destra
Dibattito aperto sul PdL. Aspettiamo i vostri pareri.
<UpL>
n. 202 del 2008-08-24 pagina 2
«No» ad un partito oligarchico, spazio alla base
di Galgano PALAFERRI*
Caro Massimiliano, ottimo il tuo articolo di ieri «Se un Giornale anticipa la politica», e anche noi, prima coi Comitati 27 Marzo, nati l'indomani del "tradimento Bossi al 1^ Berlusconi (acqua passata, ormai!) e poi con l'Unione per le Libertà, potremmo dire: ci avevamo visto giusto, e farci pagare i diritti d'autore, avendo immaginato, sognato e deciso di batterci, già allora, per quello che si chiamerà PdL, nel lontano 1996, ma consentimi di affrontare brevemente un punto da te «sorvolato».
Fin qui la discussione sul futuro PdL tutta a livello di dirigenti, spesso, chiaccherriccio "ferragostiano" a parte, si parla di qualcosa che ancora non si sa come andrà a nascere e con quali regole. Da tutto ciò, parrebbe, tagliata fuori la base.
Dunque, perché sia chiaro, noi diciamo NO ad un nuovo partito fatto di figli (An e Fi) e figliastri (la base, le associazioni d'area, altri partiti che sia andranno ad aggiungere); NO ad un partito di «eletti-nominati», oligarchico, dove tutto sia deciso da pochi, nelle segrete stanze del potere, ma, al contrario, auspichiamo, meglio vogliamo, un partito con regole certe fin da subito, democratiche, secondo il metodo Liberale e il principio meritocratico; in altre parole un partito di "eletti-da Noi" ad ogni livello (dirigenti di partito, candidati), magari attraverso il metodo delle Primarie e la reintroduzione della (sottolineo: della, singolare!) Preferenza o l'introduzione del Sistema Uninominale maggioritario; non credo di chiedere troppo, non lasciamo che i Cittadini che hanno entusiasticamente riscoperto la voglia di far politica in questi ultimi mesi, attraverso le associazioni, i circoli liberali (Circoli della Libertà "in primis") e della "sociertà civile", i gazebo, la partecipazione attiva, la pre-iscrizione al Pdl siano lasciati nuovamente ai margini delle decisioni che contano, costituenti il nuovo partito. Vogliamo un Nuovo Partito casa di uomini e di individui di diversa provenienza quella cattolico popolare, quella laico riformista, quella laico liberale e risorgimentale che hanno scelto un percorso comune e condiviso nell'interesse di tutti, un nuovo modo di far politca dalla parte della gentem, per la gente, dove non ci sia più spazio per "CASTE" e simili. Sarà questa la nostra sommessa, questo il nostro sogno di RIVOLUZIONE LIBERALE che, nei prossimi mesi, col contributo di tutti, potrà finalmente diventare realtà. Le ultime elezioni politivche sono state solo l'inizio, facciamo sì che la fiducia in noi, il sostegno ad un "progetto" di Nuova Italia, di RINNOVAMENTO, non vada deluso.
*Presidente e Coordinatore
Unione per la Libertà_Liberali nel PdL Liberali nel Centro-Destra
Unione per le Libertà _Gente Libera per l' ITALIA LIBERA(le)
L I B E R A L I nel P . d . L .
Costituente per il "Popolo della Libertà"
www.upl.ilcannocchiale.it
"I governi diventano liberali solo quando vi sono costretti dai cittadini"
Ludwig von Mises
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