Verso il partito unico. Rotondi (DCA): il congresso si farà a febbraio
Pdl, i "piccoli" chiedono posti: puntiamo al 5% della dirigenza
Luca Ostellino
Roma
Il congresso unitario fondativo del Popolo della libertà sarà una
"grande kermesse elettorale". Il leader della Democrazia cristiana per
le autonomie e ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco
Rotondi non fa fatica ad ammettere che prossimità con le elezioni
europee di primavera e la volontà di tenervi a battesimo il nuovo
soggetto politico del centro-destra non potranno che "viziare"
l'appuntamento con l'assemblea costituente del Pdl. "Che si svolgerà
in piena campagna elettorale".
Il suo partito, la Dca, è tra i membri fondatori del Pdl e Rotondi è
uno dei 5 soggetti della commissione per lo Statuto. L'entusiasmo per
la nuova avventura non gli fa però abbandonare il realismo politico.
Anche per quanto riguarda la data più credibile per la celebrazione
del Congresso fondativo. Il ministro esclude infatti che possa tenersi
a gennaio, come ha indicato Silvio Berlusconi. "Si svolgerà a febbraio
o più probabilmente a marzo", assicura, ribadendo che sarà
"inevitabilmente influenzato dalla tornata elettorale europea. Seppure
"piccola", una conferma di ciò che sostiene Rotondi arriva proprio da
un'altra forza minore della galassia Pdl: il Partito dei pensionati,
che attende appunto di conoscere la nuova legge elettorale per le
europee prima di decidere cosa fare. Se la soglia di sbarramento lo
consentirà, non sarà cioè troppo alta, il partito di Carlo Fatuzzo,
che attualmente ha un solo europarlamentare e nessun deputato e
senatore, presenterà la propria lista. In caso contrario resterà
all'interno del Pdl.
Rotondi, che considera "sottodimensionata" la pattuglia di
parlamentari Dca (tre deputati e un senatore) e quelle degli altri
partiti del Pdl, in particolare i due deputati del Nuovo partito
socialista e i due del Partito repubblicano ("ci hanno trattati tutti
malino"), si schermisce quando gli si attribuisce il ruolo di
"rappresentante" dei piccoli nel processo di costituzione del nuovo
soggetto politico. "Non mi sono mai investito di questo ruolo"
assicura. Di fatto, però, la sua presenza all'interno della
commissione per lo Statuto e la partecipazione alle riunioni più
importanti, come quella tenuta prima di ferragosto a Palazzo Grazioli
con Berlusconi, rappresentano una garanzia per le forze minori che
partecipano al progetto. Tra queste, oltre a Dca, Nuovo Psi e Privi
sono i Riformatori liberali di Benedetto Della Vedova, anima
liberal-liberista del Pdl (due deputati), Azione sociale di Alessandra
Mussolini (un deputato), i Popolari liberali di Carlo Giovanardi (due
deputati e un senatore) e il senatore De Gregorio, che guida "Italiani
nel mondo".
Proprio nella riunione di Palazzo Grazioli era stato sancito il
principio di pari dignità tra le forze del Pdl e l'intesa sulle quote
all'interno degli organismi dirigenti del nuovo partito. Quel 70% a
Forza Italia e 30 ad An, che il partito di Gianfranco Fini considera
valido solo a livello nazionale e da studiare "caso per caso" sul
territorio. Dei partiti minori si farà carico Fi, all'interno del suo
70 per cento. Questo significa, secondo Rotondi, che ai "piccoli"
"spetterà circa in cinque per cento della quota degli azzurri". In
qualche caso, sottolinea, "all'interno di organismi con un peso
politico minore, potrà prevalere il principio della pari dignità e
avremo più spazio…".
In ogni caso, spiega il leader Dca, nella fase iniziale il Pdl sarà
caratterizzato da un regime di "quote protette". In seguito "si
svilupperà sicuramente una maggiore democrazia interna, in cui noi
speriamo di iniettare molti globuli bianchi dc…". Nel Congresso di
scioglimento della Dca, Rotondi rivolgerà un appello ai dc dispersi
perché entrino nel Pdl. "Udc compresa. Tutta o anche solo una parte".
(Terza puntata – Le precedenti puntate sono state pubblicate il 21
(Fi) e il 26 agosto (An)
LE SIGLE ASSORBITE
Dc Autonomie
Gianfranco Rotondi
Il partito – che appartiene alla galassia nata dall'ex Dc – può
contare su 5 parlamentari (tre deputati e un senatore), tutti eletti
nelle liste Pdl. La Dca si presentò con il nuovo Psi alle elezioni
politiche del 2006 raccogliendo lo 0,7%. Il suo leader è ministro per
l'Attuazione del programma
Pri
Francesco Nucara
I deputati Francesco Nucara (segretario del Pri) e Giorgio La Malfa
(ex presidente) sono i due rappresentanti in Parlamento del partito
dell'edera: entrambi sono stati eletti nelle liste del Pdl ma il primo
risulta iscritto al gruppo misto
Nuovo Psi
Stefano Caldoro
Il soggetto socialista è rappresentato in Parlamento dal suo
segretario Stefano Caldoro, arrivato alla Camera con le liste del
Partito della Libertà. Nel 2006 il nuovo Psi raccolse – in corsa con
la Dca di Rotondi – a Montecitorio lo 0,7% eleggendo quattro
rappresentanti
Riformatori Liberali
Benedetto Della Vedova
I riformatori liberali – presenti in Parlamento con Benedetto Della
Vedova e Giuseppe Calderisi – sono gli ex radicali rimasti all'interno
del centro-destra dopo il passaggio di Marco Pannella ed Emma Bonino
con il centro-sinistra.
Azione sociale
Alessandra Mussolini
Alessandra Mussolini è leader e unica esponente in Parlamento (ma
eletta con il Pdl) della forza di destra da lei stessa fondata dopo la
sua fuoriuscita da An. Alle elezioni europee del 2004 con il cartello
Alternativa sociale, riuscì a farsi eleggere al Parlamento di Strasburgo
Popolari liberali
Carlo Giovanardi
La forza centrista fondata da Carlo Giovanardi (sottosegretario alla
presidenza del Consiglio) conta su tre rappresentanti in Parlamento,
ospitati nelle liste del Pdl. Per aderire al nuovo progetto
berlusconiano Giovanardi ha lasciato l'Udc nel febbraio scorso