Edizione 158 del 19-07-2006 - WWW.OPINIONE.IT
Antonio Sabella: “La grande casa dei moderati rappresenterebbe il paese reale”
di Ruggiero Capone
Antonio Sabella: “La grande casa dei moderati rappresenterebbe il paese reale”
Il partito silenzioso dei conservatori è maggioranza politica
di Ruggiero Capone
Antonio Sabella ha fondato Italia moderata, non nascondendo mai le suo origini democristiane. Il progetto di casa comune dei moderati, oggi fortemente voluto dal presidente Berlusconi, è secondo Sabella la via giusta “ma poco compresa da alcuni alleati”. L’opinione ha intervistato il segretario d’Italia moderata.
Sabella, lei diversi mesi fa sosteneva che Berlusconi aveva le carte in regola per vincere. Perché il centro-destra ha perso?
Berlusconi doveva e poteva vincere, ma lo spazio di manovra era pochissimo. Il gioco delle tre punte è quindi risultato ulteriormente limitativo e dispersivo. Avevo condiviso la scelta del presidente Berlusconi, che intendeva trattare con tutte le forze moderate, ma non è stato compreso da alcuni suoi alleati. Questi ultimi, invece di concentrare le proprie forze politiche nella cementificazione d’una vittoria berlusconiana, quindi del grande schieramento moderato, si sono illusi di poter competere internamente con il gioco delle tre punte. Se gli alleati del Cavaliere avessero avuto la forza di seguire fino in fondo il progetto iniziale, avrebbero stravinto.
Lei ha fondato un partito berlusconiano?
Io sono il padre fondatore d’Italia moderata, l’ho fondata 7 anni fa, con l’idea di riunire tutte le forze moderate del paese. Ma a distanza di 7 anni sono soddisfatto che il padre adottivo dei moderati sia Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia rappresenta, da solo, più del 60 per cento del paese, e molti elettori moderati senza saperlo sono inconsciamente berlusconiani. Chi ha parlato di gioco a tre punte non ha calcolato il valore aggiunto di cui ha beneficiato ogni partito del centro-destra per il sol fatto d’essere appartentato politicamente con il Cavaliere. E perché, torno a ripeterlo, l’Italia che si reca alle urne di fatto è politicamente composta da elettorato berlusconiano ed anti-berlusconiano. Se poi calcoliamo che l’astensionismo è rappresentato per la maggior parte da moderati, allora si deve ritenere che il paese è costituito elettoralmente da un enorme magma silenzioso, e certamente l’attuale geografia parlamentare non incarna il paese reale.
Che rapporti intrettiene con Forza Italia?
Dialogo spesso con i dirigenti di Forza Italia, per esempio Tajani o Martusciello. Credo che necessiti rammentare a tutti i partiti della coalizione che le fughe in avanti o i sorpassi al centro sono atti scorretti e miopi. Oggi necessiterebbe perseverare sull’intesa collaborativa all’interno della Cdl, soprattutto portare avanti il progetto di partito unico, la grande casa dei moderati che deve affrontare e sconfiggere la coalizione massimalista, stretta attorno al progetto prodiano di Partito democratico.
Crede nel ritorno d’un governo Berlusconi?
Sì. E ripeto che il presidente Berlusconi poteva stravincere, di fatto ha quasi vinto. Infatti governa il paese una coalizione che ha quasi perso. Del resto alcuni pezzi del governo Prodi ammettono di non avere i numeri per governare. E questo deficit prodiano è riempito da gesti autoritari che fustigano l’economia del paese, i contribuenti tutti. Ecco perché ritengo che Berlusconi abbia i numeri sufficienti a chiudere nell’angolo il centro-sinistra.
Ma c’è chi pensa anche ad una grande coalizione in cui D’Alema e Berlusconi completerebbero le riforme. Lei che risponde?
La politica per definizione è compromesso e mediazione, il centro-sinistra crede di colmare la propria instabilità con atti autoritari. Una grande coalizione durerebbe poco, e dopo sei mesi si tornerebbe alle urne. Il partito unico è la sola soluzione che permette di dotare i moderati d’una casa comune. Ritengo che Tremonti abbia ragione quando sostiene che il grande centro non risolve il problema della governabilità dell’Italia. Ma oggi è importante spezzare il gioco perverso prodiano, quello che ha messo insieme vetero-comunisti e grande capitale industriale.
Commento UpL
Fa piacere leggere interviste come queste che non fanno che riaffermare quanto andiamo dicendo non da settimane ma da mesi e quanto auspichiamo da anni.
Si è perso le elezioni per l'eccessiva litigiosità nel centro-destra. Le "tre punte" sono state la scelta peggiore possibile xchè hanno dato al nostro elettorato un pessimo segnale. C'è bisogno di unità d'intenti, di un solo partito che rappresenti i Moderati Italiani, il popolo che produce e che fa la ricchezza della nazione. Ma c'è bisogno di più liberalismo nel nostro modo di essere centro-destra. Ci piacerebbe che i nostri leaders di centro-destra dicessero qualcosa di liberale, xchè non basta dire di esserlo per esserlo davvero. E, soprattutto, piantiamola col fornire sponda a questa maggioranza-minoranza divisa su tutto, che ci sta facendo fare all'estero una figura da dilettanti allo sbaraglio, indecisa su tutto ma unita dall' "odio" verso BERLUSCONI e ciò che lui rappresenta: l'Italia vera, l'Italia che produce, l'Italia dei Moderati, l'Italia che difende la LIBERTA'. Sempre e ovunque! Ma ne riparlerimo più diffusamente nei prossimi giorni. Perchè dobbiamo, superate le divisioni, i personalismi, gli inutili distinguo, tornare a volare alto, fare politica per davvero, radicalizzarsi sul territorio, pensare ai proberi veri della gente e a come risolverli. Perchè i sudditi sono stufi di essere tosati come pecore in inverno, xchè così si rischia veramente di far fallire l'intero "Sistema Italia". Voltare pagina si può e si deve. Ma non sarà una passeggiat, cion una sinistra che ormai occupa i gangli vitali del paese, le istituzioni, che può contare sui poteri forti, sulle lobbies, su parte della magistratura. Ma dobbiamo provarci, consapevoli di come l'ITALIA MODERATA e LIBERALE sia maggioranza nel paese,. certi che il paese reale non corrisponde il paese legale. E ce la faremo e porteremo a compimento, uniti, la RIVOLUZIONE LIBERALE. Per il nostro futuro ma soprattutto per quello dei nostri figli, delle nuove generazioni che non possono essere deluse e che hano il diritto di vivere in un mondo migliore di quello in cui saranno vissuti i loro genitori. E questa sarà la nostra sfida: una sfida di Moderazione, di Rivoluzione e, soprattuto, di LIBERTA'.
ITALIA, SVEGLIA!
UpL
Sabella, lei diversi mesi fa sosteneva che Berlusconi aveva le carte in regola per vincere. Perché il centro-destra ha perso?
Berlusconi doveva e poteva vincere, ma lo spazio di manovra era pochissimo. Il gioco delle tre punte è quindi risultato ulteriormente limitativo e dispersivo. Avevo condiviso la scelta del presidente Berlusconi, che intendeva trattare con tutte le forze moderate, ma non è stato compreso da alcuni suoi alleati. Questi ultimi, invece di concentrare le proprie forze politiche nella cementificazione d’una vittoria berlusconiana, quindi del grande schieramento moderato, si sono illusi di poter competere internamente con il gioco delle tre punte. Se gli alleati del Cavaliere avessero avuto la forza di seguire fino in fondo il progetto iniziale, avrebbero stravinto.
Lei ha fondato un partito berlusconiano?
Io sono il padre fondatore d’Italia moderata, l’ho fondata 7 anni fa, con l’idea di riunire tutte le forze moderate del paese. Ma a distanza di 7 anni sono soddisfatto che il padre adottivo dei moderati sia Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia rappresenta, da solo, più del 60 per cento del paese, e molti elettori moderati senza saperlo sono inconsciamente berlusconiani. Chi ha parlato di gioco a tre punte non ha calcolato il valore aggiunto di cui ha beneficiato ogni partito del centro-destra per il sol fatto d’essere appartentato politicamente con il Cavaliere. E perché, torno a ripeterlo, l’Italia che si reca alle urne di fatto è politicamente composta da elettorato berlusconiano ed anti-berlusconiano. Se poi calcoliamo che l’astensionismo è rappresentato per la maggior parte da moderati, allora si deve ritenere che il paese è costituito elettoralmente da un enorme magma silenzioso, e certamente l’attuale geografia parlamentare non incarna il paese reale.
Che rapporti intrettiene con Forza Italia?
Dialogo spesso con i dirigenti di Forza Italia, per esempio Tajani o Martusciello. Credo che necessiti rammentare a tutti i partiti della coalizione che le fughe in avanti o i sorpassi al centro sono atti scorretti e miopi. Oggi necessiterebbe perseverare sull’intesa collaborativa all’interno della Cdl, soprattutto portare avanti il progetto di partito unico, la grande casa dei moderati che deve affrontare e sconfiggere la coalizione massimalista, stretta attorno al progetto prodiano di Partito democratico.
Crede nel ritorno d’un governo Berlusconi?
Sì. E ripeto che il presidente Berlusconi poteva stravincere, di fatto ha quasi vinto. Infatti governa il paese una coalizione che ha quasi perso. Del resto alcuni pezzi del governo Prodi ammettono di non avere i numeri per governare. E questo deficit prodiano è riempito da gesti autoritari che fustigano l’economia del paese, i contribuenti tutti. Ecco perché ritengo che Berlusconi abbia i numeri sufficienti a chiudere nell’angolo il centro-sinistra.
Ma c’è chi pensa anche ad una grande coalizione in cui D’Alema e Berlusconi completerebbero le riforme. Lei che risponde?
La politica per definizione è compromesso e mediazione, il centro-sinistra crede di colmare la propria instabilità con atti autoritari. Una grande coalizione durerebbe poco, e dopo sei mesi si tornerebbe alle urne. Il partito unico è la sola soluzione che permette di dotare i moderati d’una casa comune. Ritengo che Tremonti abbia ragione quando sostiene che il grande centro non risolve il problema della governabilità dell’Italia. Ma oggi è importante spezzare il gioco perverso prodiano, quello che ha messo insieme vetero-comunisti e grande capitale industriale.
Commento UpL
Fa piacere leggere interviste come queste che non fanno che riaffermare quanto andiamo dicendo non da settimane ma da mesi e quanto auspichiamo da anni.
Si è perso le elezioni per l'eccessiva litigiosità nel centro-destra. Le "tre punte" sono state la scelta peggiore possibile xchè hanno dato al nostro elettorato un pessimo segnale. C'è bisogno di unità d'intenti, di un solo partito che rappresenti i Moderati Italiani, il popolo che produce e che fa la ricchezza della nazione. Ma c'è bisogno di più liberalismo nel nostro modo di essere centro-destra. Ci piacerebbe che i nostri leaders di centro-destra dicessero qualcosa di liberale, xchè non basta dire di esserlo per esserlo davvero. E, soprattutto, piantiamola col fornire sponda a questa maggioranza-minoranza divisa su tutto, che ci sta facendo fare all'estero una figura da dilettanti allo sbaraglio, indecisa su tutto ma unita dall' "odio" verso BERLUSCONI e ciò che lui rappresenta: l'Italia vera, l'Italia che produce, l'Italia dei Moderati, l'Italia che difende la LIBERTA'. Sempre e ovunque! Ma ne riparlerimo più diffusamente nei prossimi giorni. Perchè dobbiamo, superate le divisioni, i personalismi, gli inutili distinguo, tornare a volare alto, fare politica per davvero, radicalizzarsi sul territorio, pensare ai proberi veri della gente e a come risolverli. Perchè i sudditi sono stufi di essere tosati come pecore in inverno, xchè così si rischia veramente di far fallire l'intero "Sistema Italia". Voltare pagina si può e si deve. Ma non sarà una passeggiat, cion una sinistra che ormai occupa i gangli vitali del paese, le istituzioni, che può contare sui poteri forti, sulle lobbies, su parte della magistratura. Ma dobbiamo provarci, consapevoli di come l'ITALIA MODERATA e LIBERALE sia maggioranza nel paese,. certi che il paese reale non corrisponde il paese legale. E ce la faremo e porteremo a compimento, uniti, la RIVOLUZIONE LIBERALE. Per il nostro futuro ma soprattutto per quello dei nostri figli, delle nuove generazioni che non possono essere deluse e che hano il diritto di vivere in un mondo migliore di quello in cui saranno vissuti i loro genitori. E questa sarà la nostra sfida: una sfida di Moderazione, di Rivoluzione e, soprattuto, di LIBERTA'.
ITALIA, SVEGLIA!
UpL
"Unione per le Libertà"
Rete dei Presidi per l'Italia Libera(le)
Avv. Galgano PALAFERRI
Condivi foto, pensieri ed altro ancora creando il tuo Blog su MSN Spaces. E' gratis!