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dellavedova2006 · Della Vedova 2006
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Il tavolo dei volonterosi di Daniele   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #898 di 1134 |
L'iniziativa di Daniele suscita in me reazioni contrastanti. Leggendo
commenti di diversa provenienza in giro per Internet devo dire che le
reazioni, sia a destra che a sinistra, sono anch'esse varie.

Intanto devo dire che non sono d'accordo con il post di Ennio, perché
non siamo in America e quindi bisogna giocare con le regole che
abbiamo, non con quelle che vorremmo avere, e poi perché credo che
contro una finanziaria del genere, se si sa che il proprio voto non è
sufficiente a non farla passare, si debba fare qualcosa di più
che "non votarla".

D'altra parte, almeno in questa occasione, non me la sento di cantare
le lodi di Daniele, e per un motivo abbastanza crudele: si meriterà
delle lodi o delle critiche a seconda di come la faccenda andrà a
finire.
Aprire una "coalition of the willings" su di un tema importante come
la finanziaria è di sicuro un atto di coraggio, a meno che tutto ciò
non serva solo a conquistarsi pannellianamente qualche titolo sui
giornali come in occasione dell'ospitalità. In quest'ultimo caso
Daniele farebbe una pessima figura.

Ma diamo fiducia aDaniele e poniamo che voglia davvero andare fino in
fondo e non solo comparire sui giornali.
Gli scenari che si presentano sono i seguenti:
- La coalition of the willings non raggiunge una dimensione tale da
essere determinante (ipotesi da tenere in considerazione anche se al
senato bastano pochissimi parlamentari per arrivare almeno ad una
situazione di stallo). In tal caso una pacca sulla spalla a Daniele,
che ci ha provato.

Se la coalition of the willings riesce ad essere determinante in
entrambe i rami del parlamento o anche in uno solo di essi. In questo
caso le persone che si sono sedute a quel tavolo proporranno degli
emendamenti signigicativi alla finanziaria.
In sostanza a quel tavolo si decideranno le sorti della finanziaria,
del governo e della maggioranza:
- della finanziaria nel caso in cui gli emendamenti siano
migliorativi ma destinati ad essere votati da questa maggioranza più
eventualmente alcuni membri della coalition. In questo caso si
avrebbe una vittoria per Daniele, che sarebbe riuscito a migliorare
la finanziaria, ma ne uscirebbe con un'immagine da democristiano, uno
che ha inciuciato con l'opposizione solo per bloccarne
l'ostruzionismo e modificare una legge perversa che andrebbe respinta
in blocco.
- si decideranno le sorti del governo nel caso in cui gli emendamenti
siano tanto significativi da costringere il governo a mettere la
fiducia e da obbligare la parte "di maggioranza" della coalition of
the willings a decidere del destino del governo Prodi. In questo
caso, che è forse lo scenario più probabile, si potrebbe avere la
rottura della coalition of the willings, e quindi una sconfitta per
Daniele, oppure la caduta del governo. Un salto nel buio che ci
potrebbe portare a nuove elezioni, ad un governo tecnico, ad una
Große Koalition ma anche ad un rimpasto con la stessa maggioranza
esistente.
- si decideranno quindi anche le sorti della maggioranza. Vedremo
cosa succederà al tavolo della Coalition of the willings (se si farà
davvero) quando i willings dell'opposizione presenteranno degli
emendamenti pensati per raccogliere in Parlamento i voti dell'attuale
opposizione. Di sicuro a quel tavolo sarà sempre presente l'opzione
di una nuova maggiornaza "attuale opposizione + coalition of the
willings". A maggior ragione se la coalition fosse determinante in
entrembe i rami del parlamento. In questo caso ci sarebbe un
ribaltone.

Che giudizio dare di un politico che fa cadere un governo (o, magari,
che avvia un'iniziativa che porta ad un ribaltone) dopo aver
assicurato all'elettorato che sarà "l'ultimo giapponese" di Prodi?
Dimostrerebbe di essere fedele alle sue idee, ma poco fedele ai suoi
compagni di coalizione. Sarebbe di sicuro un giudizio complesso, non
semplice.

Concludendo: sinceramente spero che tra gli scenari possibili si
avveri uno di quelli che comporta la caduta del governo ed un cambio
di maggioranza. E di sicuro tanto di cappello a Daniele, che sta
sparigliando le carte in modo interessante.

Ma, per il momento, nessuna lode, nessuna critica, nessun giudizio:
prima voglio vedere come va a finire.







Sab 7 Ott 2006 5:15 pm

gionatap
Offline Offline
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Inoltra Messaggio #898 di 1134 |
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L'iniziativa di Daniele suscita in me reazioni contrastanti. Leggendo commenti di diversa provenienza in giro per Internet devo dire che le reazioni, sia a...
Gionata Pacor
gionatap
Offline Invia email
7 Ott 2006
5:23 pm

... per la precisione: l'ultimo giapponese della "utopia prodiana" ;-) Antonio B. ... From: Gionata Pacor To: dellavedova2006@yahoogroups.com Sent: Saturday,...
A.Bacchi
ant_bacchi
Offline Invia email
10 Ott 2006
10:25 am

Antonio, la precisazione è da "manuale"...:-) ...ma non cambia i termini della questione. Semmai, visto cos'è Prodi, l'aggrava. Perchè se almeno si...
antonello.marzano@...
amarvida
Offline Invia email
11 Ott 2006
11:58 am

Ciao Antonello, è evidente che il governo attuale non è quello che vorremmo e non ha molto (se non niente) da spartire con quel connotato di alternativa...
A.Bacchi
ant_bacchi
Offline Invia email
12 Ott 2006
1:57 pm

... Ciao Antonio, l'interruzione di un "male" può secondo me essere salutata come un "successo" solo se quanto gli succede non è un "male peggiore". Mi pare...
Marco Faraci
mfarac75
Offline Invia email
12 Ott 2006
9:32 pm
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