Ciao Antonio,
l'interruzione di un "male" può secondo me essere salutata come un "successo" solo se quanto gli succede non è un "male peggiore". Mi pare sempre più evidente in questo contesto che la fine del governo Berlusconi abbia rappresentato la fine di quello che per gli amanti della libertà nel nostro paese era il "male minore".
Non credo più molto - ahimè - nelle utopie ma a mio modo di vedere il governo Berlusconi aveva saputo difendere un'estrema "linea Maginot" a difesa della libertà che oggi con questo governo è del tutto crollata.
Mi pare significativo che persino quelli che fino a poco tempo fa eravamo un po' tutti d'accordo nel definire i "peggiori" del centro-destra sono oggi (gli Alemanno, i Tabacci) sono oggi gli interlocutori di Capezzone nel tavolo dei volenterosi, nel tentativo di contaminare in senso liberale il programma di governo. Quindi persino i "peggiori" del centro-destra risultano in pratica "migliori" di questo centro-sinistra.
Non mi pare - devo dire - che i Riformatori Liberali abbiano "atteso un anno" a parlare di libertà sui temi eticamente sensibili. Lo hanno sempre fatto in questi mesi, anche se naturalmente con le scarse risorse di cui attualmente dispongono.
Il "ritardo" è semmai nell'andata a regime generale del progetto complessivo dei Riformatori Liberali che un po' tutti noi militanti e simpatizzanti vorremmo che invece procedesse a tempi più serrati. In questo senso spero che questo manifesto rappresenti solo il primo atto di un "autunno arancione".
Ciao,
Marco
----- Original Message -----From: A.BacchiSent: Thursday, October 12, 2006 3:49 PMSubject: Re: [dellavedova2006] Il tavolo dei volonterosi di DanieleCiao Antonello,è evidente che il governo attuale non è quello che vorremmo e non ha molto (se non niente) da spartire con quel connotato di alternativa indicato come obiettivo da Pannella.Intanto si opera in concreto e vedremo se le iniziative prese sapranno mutare di segno l'operato del governo. Tenendo sempre a mente che almeno la fase uno del progetto RnP (l'interruzione dell'operato liberticida del precedente governo) ha avuto quella sì ormai successo.Detto questo sfrutto l'occasione per rivolgere un plauso all'iniziativa dell'appello dei rif lib di questi giorni. Qualche passaggio del testo non mi entusiasma, su tutti l'approccio da schieramento del "bene" contro schieramento del "male" che semplicemente non corrisponde alla realtà italiana. Ciò detto, però, ecco finalmente il batter d'un colpo che si aspettava da un anno! Col tempo che serve vedremo se l'utopia berlusconiana saprà fare o no maggiori passi avanti di quella prodiana. :-)In bocca al lupo a tutti coloro che ci proveranno.Antonio