New York, 22 ago. (Apcom) - La guerra in Vietnam non si è chiusa con la
sconfitta degli Stati Uniti, ma "con il trionfo della libertà su ideologie
violente e dopo il sacrificio di decine di migliaia di vite americane".
Ne è convinto il presidente americano George W. Bush che oggi, parlando al
convegno annuale dei veterani, a Kansas City, ha rievocato il Vietnam come
una lezione da tenere presente per il futuro della guerra in Iraq. Ai
critici del conflitto che chiedono alla Casa Bianca l'inizio del ritiro
delle truppe dall'Iraq, Bush risponde mettendo in guardia dal commettere lo
stesso "errore" del conflitto asiatico: il precipitoso ritiro delle forze
americane dal Vietnam consentì ai comunisti di fare un bagno di sangue.
La guerra in Vietnam, insomma, non durò troppo a lungo, ma secondo il
presidente repubblicano, il ritiro americano fu prematuro. Pur ammettendo
che l'intervento in Asia fu una decisione discutibile, Bush ai veterani ha
detto che "una innegabile lezione del Vietnam è che il prezzo del ritiro
americano fu pagato da milioni di persone innocenti".
A proposito di Bush
Ieri il presidente americano ha parlato al convegno annuale dei veterani a
Kansas City, rievocando il Vietnam come lezione da tener presente per il
futuro della guerra in Iraq, ribadendo che il ritirare le truppe dallo
stesso Iraq, significherebbe commettere lo stesso errore del conflitto
asiatico:"Una innegabile lezione del Vietnam è che il prezzo del ritiro
americano fu pagato da milioni di persone innocenti".
Questa è veramente bella.
Come se la democrazia di Bush non abbia ancora fatto vittime in Iraq.
Daniela Capra
----- Original Message -----
From: "Paolo Baldassarre" <a63paolo@...>
To: <democraziaeconomica@yahoogroups.com>
Sent: Thursday, August 23, 2007 3:17 PM
Subject: RE: [mde] Le tattiche della Casa Bianca per neutralizzare le
proteste
> Non c'è che dire, la più grande democrazia del mondo assomiglia sempre più
> ad un regime totalitario.
>
> Paolo Baldassarre
>
>
>>From: "Tarcisio Bonotto" <tarcisio.bonotto@...>
>>Reply-To: democraziaeconomica@yahoogroups.com
>>To: <democraziaeconomica@yahoogroups.com>
>>Subject: [mde] Le tattiche della Casa Bianca per neutralizzare le proteste
>>Date: Thu, 23 Aug 2007 12:27:39 +0200
>>
>>Secolo XIX
>>Vere e proprie task force di volontari pronte ad annullare le urla dei
>>dimostranti gridando in coro la parola "USA!USA!"
>>Le tattiche della Casa Bianca per neutralizzare le proteste
>>WASHINGTON. Se tutto il resto non funziona la cosa migliore è urlare in
>>coro "USA!USA!". È uno dei consigli del manuale della Casa Bianca,
>>destinato agli organizzatori degli eventi dove è invitato il presidente
>>George W. Bush, per annullare l'impatto negativo di eventuali dimostranti.
>>L'opuscolo, ottenuto dai media Usa, elenca una serie di tattiche per
>>controbattere chi cerca di manifestare il suo dissenso con la politica di
>>Bush. Tutti coloro che partecipano agli eventi presidenziali devono avere
>>un biglietto d'invito fornito dagli organizzatori. Le persone ammesse
>>nella sezione VIP o nelle sezioni vicine al palco "devono avere un
>>atteggiamento estremamente di sostegno" al presidente. Mentre il servizio
>>segreto controlla l'acceso all'evento sotto il profilo esclusivo della
>>sicurezza, squadre di volontari devono essere create per sorvegliare la
>>gente in fila, cercando di individuare striscioni nascosti o cartelli di
>>protesta, informa il manuale. Inoltre squadre di sostegno, con scritte
>>inneggianti al presidente, devono essere collocate tra il pubblico, in
>>aree ben in vista, per essere inquadrate dalle telecamere. Un'altra
>>squadra, sempre munita di striscioni,deve spostarsi nell'area dell'evento
>>per individuare eventuali dimostranti. Scopo di questa squadra è usare gli
>>striscioni per nascondere i contestatori alla vista del presidente e dei
>>media. Nel caso che i manifestanti comincino ad urlare slogan contro il
>>presidente sottolinea il manuale è importante che la squadra di pronto
>>intervento cominci ad urlare a sua volta slogan di sostegno (con canti
>>ritmici come "USA!, USA!,USA!") per sovrastare le voci degli oppositori.
>>Come risorsa estrema, se tutto il resto non funziona, gli addetti alla
>>sicurezza dovranno espellere i contestatori dalla platea degli spettatori.
>>Ma è importante, prima, stabilire se la protesta può essere sentita dal
>>presidente o dai media. Se la conclusione è che i dimostranti non hanno la
>>possibilità di interferire allora la cosa migliore da fare è non
>>intervenire. "Ricordate di evitar e qualsiasi contatto fisico con i
>>dimostranti ammonisce il manuale della Casa Bianca . Spesso è proprio
>>quello che vogliono. Non cadete nella loro trappola".
>>
>>
>>
>>
>>Link utili di Yahoo! Gruppi
>>
>>
>>
>
> _________________________________________________________________
> Hai sempre tutte le risposte? Sfida gli amici su Messenger con Duel Live!
> http://specials.it.msn.com/DuelLive.aspx
>
>
>
>
> Link utili di Yahoo! Gruppi
>
>
>
>