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Rispondi | Inoltra Messaggio #464 di 789 |
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04 ) RUBRICHE VARIE / ECONOMIA: - I sei mesi decisivi -

di: Maurizio Blondet

 

Il semestre da luglio a dicembre 2008 sarà, per il pianeta, il tuffo nella

fase d'impatto della crisi sistemica globale. È «l'alerte» lanciata dal

Gruppo francese di analisi Europe 20/20 (1).

Apparentemente, la previsione si sta già avverando in USA - dove manca

ogni genere di ammortizzatore sociale o economico - con il crollo del Dow

Jones di oltre 30 punti, il petrolio a 140, Lehman Brothers vicina al

tracollo; Goldman Sachs che dà valutazioni in discesa di Merrill Lynch e

Citigroup (e Merrill Lynch che svaluta Goldman Sachs); American Express

che denuncia l'accumulo di arretrati dei loro clienti nel pagare i debiti,

mentre Federal Express segnala un netto rallentamento di ogni tipo di

trasporto; United Airlines che licenzia 950 piloti (il 15% del totale),

General Motors che ha visto un calo delle vendite del 28%, e non può più

fare offerte speciali per attrarre compratori a rate, perché la sua

finanziaria, la GMAC, è schiacciata da insolvenze dei clienti che l'auto

l’hanno già comprata, e non riescono a pagarla.

E sì che l'auto sta diventando la casa in cui dormono sempre più famiglie

della classe media, che hanno avuto l'immobile pignorato non potendo

pagare il mutuo. Nella ricca e chic Santa Barbara, California, sono già

800 i pignoramenti delle belle ville, e 800 famiglie hanno raggiunto i

senza tetto nei parcheggi a loro riservati. Questa è l'America, già oggi

(2).

E quando toccherà al resto del mondo ? Europe 20/20 risponde: «È nel corso

del semestre prossimo che convergeranno con il massimo d'intensità tutte

le componenti della crisi - finanziaria, monetaria, economica, strategica,

sociale, politica». E descrive i «otto fenomeni maggiori che segneranno i

sei mesi futuri in modo decisivo, e orienteranno gli anni 2009-2010».

Primo: «Il dollaro a perdere (per fine 2008, 1 euro sarà eguale a 1,75

dollari). Il panico del collasso della divisa USA assilla la psicologia

collettiva americana».

Secondo: «Rottura del sistema finanziario mondiale a causa

dell’impossibile tutela di Washington».

Ben Bernanke, capo della Federal Reserve, ha parlato di una volontà di

«rafforzare» il dollaro. Le sue parole risibili sono tutto quel che resta

per ritardare la presa di coscienza collettiva, da parte di tutti i

detentori di valuta USA, che Washington non ha più i mezzi per sostenere

la sua moneta. Nel 2006 ancora la caduta del dollaro era una politica

deliberata con lo scopo di ridurre il deficit commerciale americano e il

valore reale del debito USA verso il mondo, che è ovviamente denominato in

dollari. Ma ora questa tattica «si rivolta contro i suoi iniziatori, e si

trasforma in una fuga generalizzata verso l'uscita dagli USA».

Fra poche settimane, quando si vedrà che è impossibile organizzare a

livello mondiale un'azione qualunque per stabilizzare il dollaro, in

quanto l'economia USA affonderà sempre più in basso nella recessione,

mentre il mondo è già ingorgato di dollari di cui nessuno sa come

liberarsi, «allora il sistema finanziario globale esploderà in diversi

sotto-sistemi che tenteranno di sopravvivere alla meglio, in attesa che

compaia un nuovo equilibrio finanziario mondiale».

La teoria indicherebbe a Washington la via per stabilizzare il dollaro:

dovrebbe rialzare nettamente i tassi d'interesse (oggi al 2%) e ridurre

drasticamente la creazione di moneta dal nulla. Ma in pratica, ciò

produrrebbe l'arresto immediato, in poche settimane, dell'economia

americana, quella finanziaria e quella reale.

Il mercato immobiliare si ridurrebbe a zero, dato l'aumento rovinoso dei

mutui a tasso variabile (altri pignoramenti a migliaia) e per mancanza di

credito a basso costo; il consumo americano diventerebbe negativo,

ritraendosi mese per mese; i fallimenti di imprese sarebbero esponenziali,

Wall Street crollerebbe sotto il peso dei suoi debiti e sotto l'esplosione

del mercato del CDS (collateralized default swaps), i derivati sempre

presentati come «un'assicurazione» contro i rischi borsistici, ma che non

assicureranno nessuna visto che le controparti (che dovrebbero rifondere)

saranno già vaporizzate dalla crisi.

In breve, applicare la ricetta che la teoria consiglia in questi casi è,

politicamente, inaccettabile per qualunque presidente USA, per i suoi

effetti sociali. D'altra parte il vecchio trucco americano, farsi prestare

i soldi dai suoi fornitori per poter restare il grande consumatore

globale, non è più praticabile. Solo dopo un rafforzamento del dollaro,

con la cura da cavallo imposta dalla teoria, la Cina e gli altri creditori

tornerebbero a comprare i Buoni del Tesoro USA; siccome questo non

avverrà, ciascuno farà per sé. Ecco la «rottura» del sistema globale.

Europe 20/20 ricorda, a questo proposito, che Pechino, massimo detentore

di riserve in dollari (su cui ha perso, da gennaio, 75 miliardi di dollari

per il calo della valuta USA), ha agito con moderazione fino ad ora,

perché vuole garantire il successo delle sue Olimpiadi. Da metà agosto,

questo freno non ci sarà più: e la Cina può ricorrere ad «opzioni

brutali».

Terzo fenomeno: il crollo dell'economia reale USA si manifesterà in tutta

la sua evidenza.

Quarto: «Unione Europea: la periferia cade in recessione mentre il nucleo

della zona euro rallenta solamente». L'Italia, è inutile dirlo, fa parte

della «periferia», con Spagna, Grecia, Portogalllo, Irlanda e Francia. La

disparità con i risultati della Germania sottoporrà l'euro a una tensione

forse insopportabile: come si è già notato, i BOT italiani, benché in

euro, devono pagare un interesse più alto che i BOT tedeschi pure in euro.

Quinto: «L'Asia sotto il doppio colpo di bambù». Il primo colpo è

l'inflazione, il secondo è il calo decisivo delle esportazioni nel

principale mercato che assorbe le merci cinesi, coreane e giapponesi - gli

USA - e un forte rallentamento del secondo mercato, l'Europa. Una

doppietta che farà molto male a Paesi che hanno puntato tutto sulla

riduzione dei costi del lavoro e sulla competitività nell'export, e che

oggi vedono aumentare i costi produttivi per il rincaro delle materie

prime (petrolio anzitutto) e dei salari (da inflazione, in Cina sul 10%).

Si aggiunga che nei giorni scorsi il Congresso degli Stati Uniti - questi

predicatori dell'apertura liberista - ha posto un dazio del 700%

sull'import di acciaio cinese.

Sesto: «America latina: difficoltà crescenti, ma crescita mantenuta per

gran parte della regione». Due le eccezioni: la crisi colpirà duramente il

Messico, direttamente legato all'economia USA che sarà in depressione, e

l'Argentina (di nuovo).

Settimo: «Mondo arabo - regimi filo-occidentali alla deriva». Europe 20/20

prevede «un miscuglio di disordini da fame (rincaro del cibo), di

esplosione dell'integralismo (il prestigio di Hezbollah, di Hamas e

dell'Iran), cui va aggiunta l'incapacitò di Washington e dei suoi alleati

europei di una politica che non sia militare». Previsione: «60% di rischi

di esplosione politico-sociale sull'asse Egitto-Marocco». Quanto alla

probabilità di un attacco USA o israeliano ad ottobre, il gruppo francese

la pone al 70%.

La nomination di Barak Obama non fa che aumentare il rischio: l'uscente

Bush, repubblicano, potrebbe dare il via libera all'attacco fra

l'eventuale vittoria di Obama su McCain, e il suo insediamento effettivo.

Ottavo: «Le banche nella collisione delle bolle». Soprattutto le banche

mondiali americane e britanniche sono minacciate dall'esplosione di

quattro bolle speculative convergenti.

È dello stesso parere emesso dalla Barclay’s Bank, per voce del suo capo

della strategia azionaria, Tim Bond (3): ha avvisato i clienti a

prepararsi a «una tempesta finanziaria mondiale», dato che la credibilità

di Bernanke è crollata «sotto zero». «Siamo in un brutto ambiente; è

entrato lo shock inflazionistico, che sarà molto negativo per gli attivi

finanziari. Facciamo come le tartarughe, ritiriamoci nella nostra corazza.

Gli investitori si dovranno considerare fortunati se riusciranno a

preservare i loro beni».

Intanto, di cosa discutiamo furiosamente in Italia ? Se prendere o no le

impronte digitali ai piccoli ladri zingari, che danno false generalità e

non sono punibili per età, e per questo sono mandati dai cari genitori a

rubare al posto loro. Oppure, ci dividiamo sulle scemenze che si dicono al

telefono i ka... ni che stanno ai posti di comando, pensando a veline e

TV.

Con questo dato curioso: coloro che sono contro le impronte degli zingari

perché «violano la privacy», sono gli stessi che si dichiarano a favore

delle intercettazioni a tappeto, che violano molto più la privacy. Senza

contare che anche gli zingari bambini e senza nome che mettono le mani

nelle borsette, violano alquanto la privacy. Fortuna che in Italia abbiamo

il garante della privacy.

Occorrerebbe un «garante della logica»: ma sarebbe solo una nuova poltrona

a spese del contribuente e a beneficio di qualche politico trombato.

 

1) «Alerte LEAP/E2020: Juillet-Décembre 2008, le monde plonge au coeur de

la phase d’impact de la crise sistémique gloable», 15 giugno 2008.

2) Steven Pearlstein, «This recession, it’s just beginning», Washington

Post, 27 giugno 2008.

3) Ambrose Evans Pritchard, «Barclays warns of a financial storm as

Federal Reserve’s credibility crumbles», Telegraph, 27 giugno 2008.

Fonte: www.effedieffe.com



Lun 14 Lu 2008 8:01 am

bonottotar
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Inoltra Messaggio #464 di 789 |
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Vi riporto qui la traduzione di uno stralcio di un articolo di Andrew G. Marshall del Global Research, che associa intellettuali, economisti, scrittori...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
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14 Lu 2008
7:26 am

04 ) RUBRICHE VARIE / ECONOMIA: - I sei mesi decisivi - di: Maurizio Blondet Il semestre da luglio a dicembre 2008 sarà, per il pianeta, il tuffo nella fase...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
Offline Invia email
14 Lu 2008
8:01 am

Uno Tsunami finanziario. Era una notizia che si aspettava da tempo, una qualche implosione del sistema... Vedremo come correre ai ripari. Saluti T.Bonotto ... ...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
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17 Lu 2008
11:45 am

Famiglia Cristiana(ma da domani “Famiglia Criptocomunista”, così definita da Gasparri) attacca a tutto spiano le buffonate mediatiche del nostro attuale ...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
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13 Ago 2008
2:27 pm

Peccato che non attacchino sempre i Governi, di qualunque colore politico siano; comunque non è che ci sia differenza sostanziale tra centrodestra e...
Paolo Baldassarre
paolo1963a
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14 Ago 2008
6:08 am

A chi può interessare, per aprire una finestra sulle passate e forse presenti vicende italiane, in inglese ... Saluti T.Bonotto ... Operation Gladio: CIA...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
Offline Invia email
19 Lu 2008
9:12 am

Il governo taglia i fondi sociali di Maurizio Regosa (m.regosa@...) 29/05/2008 http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=94269 Pubblicato il decreto...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
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30 Mag 2008
7:57 am

qualcuno gentilmente mi cita un posto o un anno in cui quello che si auspica è stato realizzato? Es. chiudiamo le borse di tutto il mondo....ma chi lo deve...
Elpidio Baldascino
e.baldascino
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27 Mag 2008
12:04 pm

La dittatura mondiale esiste già di fatto, ed è quella economica impostaci dal potere finanziario globale(circa 6.000 individui sul pianeta). Basterebbe che...
Paolo Baldassarre
paolo1963a
Offline Invia email
27 Mag 2008
1:05 pm

Dalla www.VOCEINFO.it vi invio questo articoletto, in cui si parla di democrazia economica. Saluti T.Bonotto ... TROPPA CONFUSIONE SUI LAVORATORI AZIONISTI di...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
Offline Invia email
28 Mag 2008
1:11 pm

Egregi, Un esempio di Autosufficienza economica, viene con una struttura prettamente Cooperativa, dalle Coop Mondragon (Paesi Bashi). 70.000 persone che...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
Offline Invia email
28 Mag 2008
9:33 am

E' disponbibile in lingua italiana il libro di Ravi Batra: PROUT: Una Soluzione Economica alla Povertà e alle Disuguaglianze" prezzo di copertina 15€ sconti...
Tarcisio Bonotto
bonottotar
Offline Invia email
3 Mag 2008
11:59 am
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