Mi diverto a spedire a qualche giornale on-line qualche articoletto. Come questo
Saluti
T.Bonotto
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Continuo ad avere perplessità sulla bontà delle soluzioni messe in campo dalle amministrazioni americane e europee per salvare il sistema finanziario e l'economia reale. Forse i salvataggi in extremis daranno linfa vitale per il breve periodo alle banche e finanziarie, ma credo non vengano assolutamente scardinate le cause fondamentali della attuale crisi. Recessione assodata, depressione economica all'orizzonte?
L'inflazione e la depressione economica secondo Sarkar sono situazioni non naturali del ciclo sociale. La situazione di pausa e accelerazione sociale è naturale ma non la Depressione Economica; essa è causata da 2 fattori: estrema concentrazione della ricchezza in mano a pochi e mancata circolazione del denaro. Sembra questa la situazione attuale e se queste ne sono le cause i salvataggi USA ed UE non dipanano le dense nubi temporalesche all’orizzonte dei mercati mondiali.
P.R. Sarkar sostiene infatti che le borse devono essere chiuse a livello mondiale, che si ritorni all'azionariato classico. E secondo la teoria Prout, per diminuire il periodo di eventuale sofferenza della popolazione, per le conseguenze della recessione e depressione economica, sia necessario aumentare la produzione, diminuire la disparità economica, aumentare la circolazione del denaro.
Un altro fattore: Ravi Batra, economista della Southern Methodist University di Dallas, si chiede: l'operazione di salvataggio USA costa in toto circa 3 triliardi di dollari. Se intervenisse una recessione full-blooded, con disoccupazione e blocco della produzione, dove si troveranno i soldi per affrontarla? Se aiutassimo invece i proprietari di casa a pagarsi il mutuo, come è stato da più suggerito, le banche vedrebbero restituito il prestito e piano piano la crisi si allenterebbe. Costo? 500 miliardi di dollari.
Lasciare libero il mercato significa lasciare libertà agli individui di favorire non solo, come dice Adam Smidth, la mano invisibile che genera benessere globale, ma anche problemi immensi per la popolazione. La natura dell'essere umano infatti va dalla massima positività alla massima negatività. Come possiamo lasciare la popolazione in balia di chi è incline alla massima negatività? Perciò il mercato deve essere CONTROLLATO, non libero.
Credo che molti vogliano avere massima libertà nell'economia, perché vogliono guadagnare senza lavorare. Sistema che prima o poi presenta il conto e salato. Spero sempre che gli intellettuali italiani, lavorino con dei sani principi, che si facciano una propria idea delle soluzioni ai problemi locali e globali. Abbiamo accettato la globalizzazione e il liberismo economico, come una fede religiosa, come un 'deus ex machina' per la soluzione dei problemi economici. Sbagliato.