Questo un altro aspetto della questione del suo successore...
Tarcisio Bonotto
I colloqui privati di Bonanni e la democrazia economica
ROMA - Si aspettava una parola, un accenno sulla democrazia economica. Ci sperava. E invece Mario Draghi su questo non ha detto nulla. Ma il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, pur avendo osservato questa «lacuna», preferisce sottolineare le cose che gli sono piaciute nella relazione del governatore della Banca d' Italia. Soprattutto due: la richiesta di ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori che rischiano il posto e quella di un sostegno ai consumi. «Noi - dice il segretario generale della Cisl - abbiamo appoggiato la decisione del governo di stanziare otto miliardi nel biennio per la cassa integrazione in deroga. Ma si tratta di un intervento temporaneo, mentre resta aperto, come ha detto il governatore, il problema di dare una risposta strutturale». Quanto al capitolo della democrazia economica, cioè della partecipazione dei lavoratori alle imprese, le aspettative di Bonanni nascevano anche dalla vicenda di Massimo Ponzellini, eletto di recente presidente della Banca popolare di Milano grazie al sostegno determinante dei dipendenti soci e dei sindacati, in particolare della Cisl. E forse anche da qualche colloquio privato tra lo stesso Bonanni e il governatore, senza contare l' apertura alla partecipazione arrivata un po' a sorpresa dal presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, proprio al congresso della Cisl. «Mi aspettavo - dice Bonanni - una riflessione su questo tema, che è importante per rilanciare quella fiducia di cui il governatore stesso ha parlato come elemento decisivo per uscire dalla crisi». Ma, magari, sarà per un' altra volta. Enr. Ma.
Marro EnricoCorriere della Sera - 30/05/2009 - pag 6