Sull'intervento del rabbino sottolineo che questa persona parlò IN IRAN e nel 2006. Tre anni fa e a 1000 km dal problema. Non è ne un progetto di mediazione internazionale e nemmeno una posizione politica che può avere riscontro in palestina.
Io lo lessi nel 2006 e lo cestinai perché lo ritenni insignificante e forviante. Questo discorso circola molto on line in questi giorni per motivi che non so, ma che certamente non sono positivi ..... l'ho già cestinato tranquillamente 4 volte.
L'iran può dire qualcosina sui problemi di confine fra israle e libano, ma poco anche li perché hanno dei rapporti con le opposizioni libanesi che vincono in quelle terre (e solo laggiù), poi stop. E dico l'IRAN non un semplice rabbino che si diletta più con la storia e la politica che con la religione.
Dare pace alla palestina sarà difficilissimo, ma ad oggi l'unica soluzione inizia il suo cammino dal principio di due popoli due terre e due stati, tutto il resto può solo complicare i problemi o difendere lo status quo che sono due facce di una solita moneta.
Per creare due stati per due popoli in un terreno così piccolo serve un enorme impegno . Lo possono fare solo palestinesi e ebrei (popoli e rappresentanti politici insieme) magari con l'aiuto di una presidenza USA super partes o anche solo NON ANTI PALESTINESE e anche un pochino meno imperialista; serve anche un ONU credibile e attivo. Sono tante cose e l'Iran non può aiutare, può solo fare danni. Comunque in Iran stanno per votare e il candidato alternativo mi pare una persona misurata. Le popolazioni di queste terre avranno qualche speranza nei prossimi anni e resteranno irrisolti molti problemi a Gaza che sarebbe deserto egiziano e fra questi si sarà un problema enorme esteso al sud di Israele ovvero quello delle vaste contaminazioni dei terreni.
Staremo a vedere, ma scordiamoci dei rabbini iraniani che poco hanno da dire e nessuna forza per contare.
Come sono andate le elezioni amministrative?
Comunque saluti a tutti!