Cari membri della lista,
Manuela ha vivificato il tema della discussione di questa ML
portandolo su un piano apparentemente semplice, ma che richiede
risposte difficili.
Provo a darle una risposta, ma mi piacerebbe che altre seguissero.
Come mi sono avvicinato? In estrema sintesi: conoscevo il messaggio
massonico, desideravo sapere di più, crescere a una scuola di
perfezionamento, trovare un luogo il più possibile distante dalle
frenesie della vita di tutti i giorni. Ho incontrato persone che
ammiravo per il garbo con cui sapevano vivere e per l'onestà
intellettuale che mettevano in ogni loro atto. Non facevano mistero
di essere Massoni. Ho chiesto loro di accompagnarmi: mi hanno fatto
l'onore di accogliermi.
Quanto tempo occorre? Tutta la vita, se uno ci si impegna a fondo. E
la ricerca non finisce mai: i simboli non sono un fine, ma solo un
mezzo. E i segreti - cosa strana - non vengono rivelati: bisogna che
ognuno se li scopra da solo. E' una specie di caccia al tesoro...
Perchè si entra? Vexata quaestio. A mio parere giocano i due fattori
che muovono l'evoluzione delle specie: il caso e la necessità. Per
caso si incontrano persone, si fanno discorsi, si leggono libri.... E
poi arriva la necessità: di crescere dentro, di far parte di un
gruppo di pari pur riconoscendo dei maestri, di sottoporsi a una
disciplina dura, voluta e condivisa, di trovare una strada che porta
in profondità ed in alto, che è nostra e solo nostra, ma in cui si
sentono vicini molti altri. Spesso coloro che entrano hanno dentro
una sofferenza, espressa o inespressa, che li spinge alla ricerca e
al perfezionamento.
Chi entra compie una specie di atto di fede, perchè non può sapere
ciò che troverà al di là delle porte del Tempio: può presumerlo,
sperarlo, immaginarlo, ma non saperlo. Dopo di che sarà un
iniziato...e la sua vita cambierà. E' la sola "magia" della
Massoneria (e di tutti i sistemi iniziatici).
Mi/ci date le vostre risposte?
A tutti un Triplice Fraterno Abbraccio
Alberto