Entra
Nuovo su Yahoo! Gruppi? Registrati
didaweb · lista generale
? Già Iscritto? Entra su Yahoo!

Suggerimenti

Lo sapevi che...
Puoi cercare nel gruppo tutti i messaggi inviati.

Messaggi

  Messaggi Aiuto
Avanzata
Panorama: Gelmini docet: studenti e professori la ricreazione è fin   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #14589 di 15354 |
Gelmini docet: studenti e professori la ricreazione è finita

Sabato 30 Agosto 2008

Mariastella Gelmini, ministro dell´Istruzione, si prepara al primo giorno di
scuola, ma per lei gli esami sono cominciati già da una settimana.
Con le sue parole sui docenti del Sud ha fatto piangere anche la sua prof
siciliana. Il divario è così grave?
Sì, lo dicono i dati internazionali, non io. Mi hanno voluto far passare per
antimeridionalista. Una scemenza. Non faccio graduatorie tra docenti più o meno
bravi, tra nordisti o sudisti. Però prendo atto che ci sono più problemi in
alcune zone d´Italia, anche se non è affatto detto che dipendano dai
professori o solo dai professori. Possono dipendere da un contesto, da
situazioni oggettive. Certo ci sono e vanno affrontati.

Camicia bianca, niente penna rossa. Sottobraccio un libro del Mulino, La scuola
degli italiani dello storico Adolfo Scotto Di Luzio: "Lui dice che la scuola
media è nata per sottrazione, senza un progetto per formare lo studente.
Anch´io penso che la media sia il nostro punto debole: è scadente, non
prepara. Va rivista e penso che si debba partire da lì".
Da dove, ministro?
Dall´esame: va cambiato. Sto pensando di introdurre i test dell´Ocse che
valutano la scuola nei paesi industrializzati (su 57 paesi esaminati l´Italia
è al 36esimo posto, ndr), di renderli obbligatori per misurare la qualità
dell´apprendimento. In Italia serve una preparazione di base uguale per tutti,
oggi i giudizi sono troppo discrezionali. L´educazione fisica può pesare
quanto l´italiano?
Da dove si inizia?
A settembre insedio un gruppo di lavoro con insegnanti e presidi per ripensare
le medie. Occorrono più ore di matematica e scienze; bisogna puntare molto di
più sull´italiano. La conoscenza della nostra lingua è elemento
d´integrazione. E la scuola media è la scuola dell´integrazione.
Con settembre inizia il tormentone sugli stranieri in classe...
C´è una proposta del Pd per un numero massimo di immigrati in ogni classe. Ci
ragioneremo, però io non credo sia una questione di numeri, bensì di qualità
dell´insegnamento. Abbiamo i cosiddetti obiettivi formativi. Non possiamo
essere troppo buonisti: se uno raggiunge l´obiettivo va avanti, altrimenti si
ferma. Italiano o straniero che sia. Per chi ha difficoltà prevediamo corsi
pomeridiani.
È favorevole al maestro unico?
Senz´altro. Ai miei tempi era così. Avevo una maestra bravissima alle
elementari: Maria Rosa Mantovani. Autorevole, severa, capace di tenere la classe
e trasmettere i saperi. La formula funzionava, il rapporto con un solo
insegnante è forte, privilegiato.
Gli insegnanti, sempre meno considerati da allievi e genitori, ora saranno
potati come cespugli?
La Finanziaria ci chiede di ridurre il personale della scuola di 85 mila posti
in 3 anni. Entro dicembre devo presentare un piano. I sacrifici di oggi servono
a liberare risorse per domani.
Traduzione?
Meno insegnanti, meglio pagati. Il 30 per cento di questi tagli sarà
reinvestito per premiare il merito.
Darà una pagella anche a loro?
Dobbiamo arrivare alla valutazione degli insegnanti, come accade in altri paesi
europei. Con l´Invalsi, l´Istituto nazionale di valutazione, ho in programma
di creare un sistema che si basi sul rendimento degli allievi, sulla
disponibilità alla formazione. Chi ottiene i migliori risultati sarà premiato.
L´impressione è che troppi siano i poco preparati.
Bisogna rafforzare la formazione iniziale e pretendere che sia continuativa.
Dire che sono tutti ignoranti non va bene. Avvocati, medici, ingegneri... ci
sono i buoni e i cattivi.
Ma è la scuola italiana a godere di pessima stampa.
Non nego che alcuni problemi esistano. È anche vero che le cattive notizie sono
notizie. La scuola assurge agli onori della cronaca per episodi di inefficienza,
bullismo, violenza. Questa è l´immagine che suscita l´interesse dei media,
mentre le buone pratiche non fanno particolarmente notizia.
La percezione più forte è quella della sfiducia.
Sfiducia da parte degli insegnanti e insoddisfazione da parte delle famiglie.
A cosa si deve?
Non è ben chiaro quello che chiediamo alla scuola, che ormai si trova a
svolgere due funzioni. Quella educativa, formativa, e quella sociale, legata al
welfare. Non dico che la scuola oggi sia considerata come un parcheggio per i
figli, ma certo è vista come un aiuto per le famiglie. Un luogo dove mandare i
ragazzi per non lasciarli per strada. Soddisfare entrambe le aspettative non è
semplicissimo. Anche per questo la scuola è andata in cortocircuito.
La ricetta contro i cortocircuiti?
Non sono, come qualcuno dice, per un ritorno al passato, ma piuttosto per una
semplificazione. Un ritorno alla semplicità e ai compiti fondamentali: il
trasmettere il sapere e in qualche modo l´educazione. Se si incrocia una
funzione sociale, nulla quaestio, ma prima dev´esserci l´insegnamento
dell´italiano e della matematica, della scienza e dell´educazione civica.
Vasto programma.
Nel tempo gli insegnanti hanno perso la loro originaria funzione. Soprattutto
hanno pochi stimoli, anche economici, a fare meglio. L´avanzamento è solo per
anzianità. L´Italia ha sottovalutato il loro ruolo e dobbiamo recuperarlo.
Avere buoni insegnanti appartiene ai paesi civili, a chi non pensa solo al
presente e non rinuncia a progettare il futuro.
Priorità?
Ho messo il reclutamento degli insegnanti. Oggi l´esodo di docenti e supplenti
è troppo frequente. Ognuno ha il suo metodo e se nel corso dell´anno si
avvicendano persone diverse la didattica ne soffre.
Quanto viene lasciato all´autonomia degli istituti?
L´autonomia non esiste. C´è un´organizzazione centralista che fa
dipendere tutto dal ministero e deresponsabilizza i livelli decisionali locali.
Bisogna rafforzare i poteri dei presidi.
Presidi con superpoteri, allora?
No, ma oggi non hanno nemmeno quelli comuni. Il ministero deve mantenere una
funzione di controllo e non di gestione dei singoli processi.
Le sue medie com´erano?
Avevo un´insegnante siciliana, molto brava. Fu proprio lei a spingermi a
frequentare il liceo classico. Non ricordo ci fossero i problemi di oggi.
Per esempio le lingue straniere.
Abbiamo problemi sull´insegnamento dell´inglese. Non disponiamo di
professori particolarmente preparati.
È vero che a volte l´inglese è lasciato a docenti di altre materie che hanno
seguito solo brevi corsi?
Accade. Penso invece a lezioni in inglese alle superiori con il metodo della
full immersion.
Le medie sono sinonimo di violenza e bullismo.
I problemi dell´adolescenza sono anticipati. E gli insegnanti non sempre sono
preparati ad affrontarli. Quelli della scuola media sono fra i più anziani: per
loro è difficile capire questi nuovi adolescenti.
In Texas hanno dato loro le pistole. Lei ha proposto il ritorno del voto in
condotta.
Basta un 5 in condotta con il rischio di essere bocciati. Cinque, non più 7.
Credo sia un´esigenza e non un ritorno al passato. Uno strumento in più per
chi insegna, per pretendere che si rispettino le regole. Alle medie sarà un
giudizio, alle superiori un voto.
Se i ragazzi non hanno disciplina è colpa delle famiglie?
Le famiglie che appoggiano sempre i loro figli sbagliano, disorientano. Non so
se le tensioni tra famiglia e insegnanti siano dovute allo scadimento dei
docenti o al lassismo dei genitori, ma non starei a sindacare su chi deve fare
di più. Bisogna ripristinare ordine e ruolo.
Non sarà facile.
Di facile c´è veramente poco nella scuola. Ho incontrato tanti dispensatori
di buoni consigli. Come per la Nazionale di calcio, chiunque ha la formazione
giusta.
L´hanno chiamata "Nostra signora dei grembiulini".
Nessuno pensa di risolvere i problemi della scuola con un grembiule. La mia
proposta ha avuto un ritorno mediatico superiore alle intenzioni. È una buona
pratica, ma saranno i presidi a decidere se adottarla o meno. Il grembiule è un
segno di ordine, rigore, uguaglianza. E semplifica la vita alle mamme.
Anche non cambiare i libri ogni anno semplificherebbe la vita alle mamme.
Ho già parlato con gli editori e intendo fare una circolare per evitare
riedizioni non necessarie. Comunque, l´82 per cento delle scuole superiori ha
mantenuto entro i tetti di spesa fissati dal ministero il prezzo dei libri. E
nella Finanziaria abbiamo previsto che certi testi possano essere scaricati da
internet.
Pensa di riproporre l´ora di religione per tutti?
Laicità della scuola senz´altro, ma conoscenza delle nostre radici cristiane.
Apprendere i principi della nostra religione fa parte della cultura occidentale.
In Europa tutti hanno l´ora di religione, eccetto Francia e Slovenia. Ma
obbligo no, per carità. Susciterei più polemiche che risultati.
E gli altri culti?
Rispettiamo tutti, ma le altre religioni hanno modalità diverse e diventa
difficile organizzare qualcosa per pochi bambini.
Per ridurre gli organici taglierete gli insegnanti di sostegno?
La proporzione sarà di uno a due e non di uno a uno, come è oggi al Sud.
Questo non siamo in grado di mantenerlo, anche la sinistra è d´accordo.
Scuola pubblica o scuola privata?
Non mi appassiona la diatriba. Per me la scuola è pubblica comunque, anche se
non statale. Inoltre ricordo che le scuole paritarie fanno risparmiare allo
Stato 6 miliardi di euro.
I precari già si agitano.
Abbiamo ereditato un precariato pazzesco che saldiamo in quantità ridotte.
Abbiamo messo a ruolo 25 mila precari, tanti quanti si poteva. Una politica
seria non illude, ma dichiara l´obiettivo.

LEGGI ANCHE: Gelmini dalla divisa alla riforma: "I soldi ci sono ma vanno
spesi meglio" - Scuola: bufera sulla Gelmini e il gap tra Nord e Sud - Scuola,
a settembre si ricomincia con la nuova divisa all´italiana

Discutine sul FORUM: "Il caso Gelmini: meglio gli insegnanti del Sud o quelli
del Nord?"

http://blog.panorama.it/italia/2008/08/30/gelmini-docet-studenti-e-professori-la\
-ricreazione-e-finita/

site:panorama.it gelmini
http://news.google.it/news?q=site:panorama.it+gelmini

Buon anno scolastico, Flavio
http://www.edscuola.it/archivio/famiglie/spazioaperto.html
> Rassegna stampa



__________________________________________________
Do You Yahoo!?
Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto
spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi
http://mail.yahoo.it



Mer 3 Set 2008 6:32 am

genitori_in_...
Offline Offline
Invia email Invia email

Inoltra Messaggio #14589 di 15354 |
Espandi messaggi Autore Disponi per data

Gelmini docet: studenti e professori la ricreazione è finita Sabato 30 Agosto 2008 Mariastella Gelmini, ministro dell’Istruzione, si prepara al primo giorno...
genitori in rete
genitori_in_...
Offline Invia email
3 Set 2008
6:32 am

... cominciamo bene. Trattare gli interlocutori da cialtroni evidentemente è nello stile comunicativo di questo Governo. ... per intanto il Ministro è...
Maurizio Pistone
maurizio_pis...
Offline Invia email
3 Set 2008
11:33 am

personalmente la farei insegnare (per un annetto) in una classe prima con 17 scolari dei quali 14 extracomunitari di cui 4 non parlano l'italiano..poi vediamo...
Francesca Campora
francescacam...
Offline Invia email
3 Set 2008
11:58 am
Avanzata

Copyright ? 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La Tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni generali di utilizzo del servizio - Linee guida - Aiuto

?