Chi scrive insieme a Sergio, Tonino e Mauro ha vissuto la splendida
avventura di navigare continuamente per 3 giorni (accampandoci di
notte), nel meraviglioso territorio del delta del Danubio. Con
l'intento di raggiungere il Mar Nero, partendo da Dunavatu de Jos,
abbiamo navigato su svariati canali e canaletti del delta per
raggiungere uno dei 3 rami principali del Danubio: il canale Sfantu
Gheorghe. Il mare e l'abitato di Sfantu Gheorghe l'abbiamo raggiunto
alle ore 12.30 del giorno successivo alla partenza, esattamente a 24
ore dalla partenza, compresa ovviamente la sosta notturna. Il ritorno è
stato caratterizzato dalla visita all'area a riserva integrale del
canale di Erenciuc e dell'omonimo lago, con una puntata al lago Puiu
dove il vento forte non c'ha permesso di navigare in sicurezza, ma c'ha
comunque consentito di avvistare una coppia di bellissimi Pellicani.
Per il ritorno abbiamo impiegato 2 giorni (e due notti), ma abbiamo
navigato su un piccolo canale laterale, per nulla frequentato da altre
imbarcazioni. La prima notte siamo stati investiti da una vera
tempesta, con fulmini che saettavano nei dintorni del campo, mentre
nella seconda la pioggia e stata delicata e l'indomani abbiamo trovato
un ambiente magico velato dalla nebbia che saliva dall'acqua del
canale. Ci siamo imbarcati di prima mattina e alle ore 12.40 abbiamo
raggiunto il punto del primo imbarco, dove avevamo lasciato le auto.
Abbiamo navigato per 146 Km potendo osservare la straordinaria fauna
del delta. Trovato un buon alloggio a Dunavatu de Jos, a 10 metri
dall'acqua dove abbiamo consumato un meritato pasto e soprattutto fatto
una necessaria doccia, mentre dopo mangiato i nostri amici Sergio e
Mauro riprendevano la via del ritorno in Italia. Io e Tonino,
considerate le pessime condizioni climatiche abbiamo optato per fare i
turisti terrestri per la seguente domenica 2 settembre, quindi abbiamo
puntato a visitare il territorio del delta fino a Costanza, importante
città portuale della Romania. Dal lunedì successivo sono riprese le
escursioni puntando ad Uzlina ed al suo omonimo lago; ma ancora il mal
tempo ci ha sorppresi dopo 15 Km di navigazione sul canale Sfantu
Gheorge, costringendoci a tornare. Il martedì, partendo di buon
mattino, dopo 5 ore di navigazione abbiamo raggiunto il lago Uzlina e
successivamente l'adiacente lago Isacova. Questi bacini sono
particolarmente ricchi di avifauna e quindi ci siamo lasciati prendere
dalle innumerevoli inquadrature che si proponevano alle nostre macchine
fotografiche. Abbiamo così fatto le ore 14.30 e le 5 ore di navigazione
che ci separavano dall'arrivo c'avrebbero fatto arrivare di notte (sul
delta il fuso orario è un'ora avanti rispetto a quello italiano e
comunque il sole tramonta, a settembre, intorno alle 19.00 ). La
soluzione è stata quella di navigare per la prima volta in due sulla
canoa gonfiabile (dotata di un piccolo motore che è stata usata come
appoggio e trasporto materiali), con il Kajak a traino e pagaiando per
un buon tratto con le pagaie canadesi in favore di corrente e con il
motore quasi al massimo dei giri, in 3 ore siamo tornati alla base,
tanto da concederci ulteriori foto soprattutto all'Ibis che
incontravamo sempre in ogni uscita. Abbiamo navigato in questi due
giorni per 80 Km comlessivi che c'hanno arricchito ancor più la bella
esperienza vissuta sul delta. Abbiamo usato inizialmente un Kajak, una
Canadese e la canoa confiabile a motore per appoggio, imbaracazione
risultata eccezzionale nei momenti di difficoltà e che comunque ha
consentito di pagaiare per mantenere il tono muscolare. In ogni caso,
con adeguate canoe capaci di carico e canoisti tutti di buon livello la
barca appoggio può essere superflua. Per chi volesse ripetere questa
bella esperienza, occorre, una volta sbrigate le pratiche burocratiche
e pagare per l'accesso e le imbarcazioni perla navigazione nel parco
del delta presso Tulcea, acqistare una carta dettagliata (1:130.000)
del delta presso la libreria che si trova nelle vicinanze della piazza
della Repubblica sulla strada Isaccei parallela al Danubio, sempre
vicino agli uffici del parco. Anche se ufficialmente non è possibile
accamparsi, nel delta tutti pernottano con le tende. Per addentrarsi
nel parco l'unica strada è quella per Murighiol e poi dopo 8 Km di
strada sterrata si arriva a Dunavatu de Jos dove c'è la pensione che
abbiamo conosciuto, piuttosto spartana ma a costi accettabili e
soprattutto molto vicino all'acqua: www.penisulea_lilimar.ro tel.
0751.197.126. Saluti.