Nell'annunciarvi che abbiamo appena superato i 70 iscritti al gruppo, saluto
tutti e ringrazio il nuovo iscritto Stefano Carpita,
che - a nome di UISP - ci ha dato buone e concrete notizie per l'organizzazione
di DIT2004.
Sento però di dover tranquillizzare i tanti che mi hanno telefonato allarmati
dopo aver letto la mail di Stefano, che hanno pensato
erroneamente
che la Discesa del Tevere sia diventata una manifestazione della UISP.
La UISP, molto attiva sul territorio, sta apprezzando tanto la Discesa da
considerarla la manifestazione nazionale più importante
con cui intende collaborare. Ciò che in passato invece la FICT non ci ha
riconosciuto.
Lo dico con dispiacere per la FICT, a cui molti di noi sono affezionati e anche
iscritti. La Discesa del Tevere continuerà ad essere
amica della FICT e il suo comitato organizzatore continuerà ad iscriversi ad
essa.
Invece la UISP ha reagito con sollecitudine e concretezza alla nostra richiesta
di aiuto sui due fronti, assicurazione e
assistenza in acqua, per i quali ci sentivamo scoperti. Di ciò ringrazio
Carpita. Insieme abbiamo cercato un accordo e credo che lo
abbiamo trovato. Salvo la
prova dei fatti, ma personalmente non ho timori. Come comitato ci iscriveremo
perciò anche alla UISP.
I partecipanti invece, come negli ultimi anni, potranno iscriversi a UISP, a
FICT a chi vogliono o anche non iscriversi a nessuna
organizzazione.
Non voglio pensare a presunzione: forse Stefano ha mancato un po' di diplomazia,
non ha misurato bene i termini, non si rende ancora
conto che sta parlando a un
gruppo di aficionados della Discesa che si conoscono da dieci o venti anni e che
giustamente sono gelosi della loro creatura.
Ribadiamo perciò, per i più ansiosi, che la Discesa del Tevere è organizzata
come sempre dal suo Comitato Organizzatore. Quest'anno
UISP offre il suo supporto, che volentieri accettiamo, come in passato lo
offriva la FICT.
A proposito di sinergie sul territorio, di cui parlava Stefano, anche queste
sono benvenute e negli anni scorsi ne abbiamo già
dibattuto in Comitato organizzatore (ad es. per iniziative turistiche). Non le
abbiamo messe in pratica proprio perché è mancato chi
dalle parole passasse ai fatti.
Una richiesta di aiuto ai comitati locali UISP la posso già inviare e deriva da
una discussione interna fatta nei mesi scorsi e da
un
colloquio appena avuto con Gianni Russo: per ogni tappa vorremmo avere un elenco
di numeri di telefono e di recapiti di emergenza da
contattare, es, VVF, Croce Rossa, Ospedali, Polizia e Carabinieri, etc. Avere
inoltre i loro indirizzi o fax per allertarli della
manifestazione.
Chi è in grado di rispondere, anche solo per i comuni di sua conoscenza, può
inviare a me l'informazione.
Per completare l'aspetto sicurezza, vorremmo avere l'elenco di partecipanti con
cognizioni mediche (medico o infermiere) e di chi è
in grado di portare con sè in canoa una cassetta di pronto soccorso e si presta
a offrire soccorso in caso di difficoltà.
Credo che stiamo portando avanti un buon lavoro. Sicuramente, come sempre nella
vita, si può fare di più e meglio, ma ... per ora
accontentatevi, ovvero suggerite miglioramenti e offrite il vostro aiuto!
Andrea Ricci
coordinatore del Comitato Organizzatore DIT
tel 329.6883135
fax 178.2725633
discesadeltevere@...
www.discesadeltevere.org
http://it.groups.yahoo.com/group/discesadeltevere/
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----- Original Message -----
From: "Stefano Carpita" <stefano.carpita@...>
To: <discesadeltevere@yahoogroups.com>
Sent: Sunday, March 07, 2004 9:25 PM
Subject: [discesadeltevere] UISP e DIT
Salve a tutti gli iscritti.
Mi presento: sono Stefano Carpita, coordinatore nazionale dell'area
acquaviva UISP www.acquaviva.org, ex lega canoa e kayak. Come forse molti di
voi sapranno nei giorni scorsi siamo giunti insieme al CoDIT e ad Andrea
Ricci ad un accordo tecnico per la DIT. Tale accordo prevede che Acquaviva
fornisca copertura assicurativa a tutti gli iscritti non tesserati
FICK/FICT/UISP e almneno 10 canoisti esperti/istruttori che si occupino
della sicurezza durante la DIT.
Per quanto riguarda la copertura assicurativa varrà una polizza identica a
quella della tessera UISP base di cui potete leggere i dettagli in questa
pagina: http://www.uisp.it/assicurazione/ per tutta la durata della
manifestazione. Per il resto ho appena parlato con Gianni Russo,
responsabile Acquaviva/UISP nel Lazio, che sta coordinandoo un gruppo di 10
canoisti che svolgono un corso presso il Centro Le Marmore, finalizzato alla
formazione di Istruttori/Guide per la DIT. Mi ha detto che la prima parte
del corso è andata bene, il gruppo è motivato e di buon livello e col
prossimo incontro (13/14 marzo) avrà certamente raggiunto un buono standard
di competenze per l'impegno che sarà chiamato a ricoprire. Vi terrò
aggiornati sugli sviluppi del corso.
Visti i tempi in cui è maturato l'accordo questo è il massimo che si poteva
fare, la Discesa del Tevere diventa di diritto non "una", ma "la"
MANIFESTAZIONE NAZIONALE UISP/ACQUAVIVA e non dubito che dal prossimo anno
si potranno attivare ulteriori e produttive sinergie anche con il
coinvolgimento dei comitati uisp locali che potrebbero ad esempio curare
l'accoglienza del gruppo durante le soste ed organizzare eventi collaterali,
in grado di richiamare l'attenzione dei cittadini sia sui problemi del fiume
che sulla grande risorsa ambientale e turistica che esso rappresenta. Non
escludo inoltre che, lavorando per tempo alla iniziativa, si potranno
attivare significative sponsorizzazioni che possano mettere il CoDIT in
condizione di garantire un sempre migliore servizio ai suoi iscritti.
Forse sapete che da dopo la nostra assemblea di Cernusco abbiamo attivato
una serie di progetti finalizzati alla realizzazione di Parchi Fluviali su
zone degradate dell'Arno, del Serchio e dell'Aniene. La nostra idea è quella
di valorizzare, attraverso la canoa, le vie d'acqua abbandonate e degradate
per farne emergere la vocazione turistica ecocompatibile, talvolta
misconosciuta. Stiamo cercando di far passare questo messaggio anche
all'interno della UISP dove la sensibilità ambientale finora si è limitata
ai proclami. La DIT in questo senso ha fatto scuola, la grande passione di
Bartolozzi per il fiume ha trovato la sua sintesi perfetta in questo grande
evento e i suoi eredi del CoDIT rappresentano l'ideale linea di continuità
con quella idea iniziale; per questo fare un pezzo di strada insieme al
CoDIT ci riempe di orgoglio, ma ci rende anche consapevoli della grande
sfida che abbiamo di fronte: far vincere nel paese una consapevolezza
ambientale attiva, che non si limiti alla fruizione dei Parchi Naturali o
delle bellezze protette, ma scopra e valorizzi il paesaggio fluviale
italiano, anche il più degradato, attraverso proposte di rinconversione
turistica e sportiva.
Spero che insieme sapremo fa valere la forza delle nostre idee.
Un saluto
Stefano Carpita
acquaviva@...
www.acquaviva.org
+39-348-3301593