Con questa impostazione a responsabilità diffusa sono del tutto
d'accordo, sempre che partecipino un numero sufficiente di canoisti
esperti (concetto ovviamente e giustamente poco definito). Molto giusto
ed educativo, oltre che meglio funzionante, il concetto di tornare alla
mutua assistenza.
Per chiarire meglio: penso che uno degli obiettivi di una
manifestazione come la Discesa sia di educare tutti alla responsabilità,
invece che a sentirsi "portati" e "protetti".
Per la stessa ragione sono vivamente contrario all'obbligo del
certificato medico, che va esattamente nel senso opposto: qualche altro
(la classe medica) finge di assumersi delle responsabilità che sono solo
tue.
Se è un imperativo di legge bisognerà uniformarsi, ma non mi risulta
perchè non vale, ad esempio, per le gite in bicicletta sotto la bandiera
FIAB - che sono più pericolose, sia per il traffico che per il tono
cardiaco, della DIT.
Come potete vedere ad esempio nella pagina
http://www.fiab-onlus.it/staffett/index.htm (in fondo nel modulo di
iscrizione - ma la stessa cosa vale sistematicamente per tutte le
uscite) viene utilizzata la formula "*_Il presente documento è valido
come autocertificazione di idoneità fisica_*" ammessa dalla legge in
tutti i casi in cui non si tratta di manifestazione agonistica, quando
il partecipante non esibisca la certificazione medica.
Naturalmente chi ritiene di darsi una controllata dal medico fa
benissimo a farlo.
Ma ...
La DIT è rimasta finora uno dei pochi posti in cui si può andare a
vivere, e se occorre morire, liberamente, cerchiamo di mantenerla così.
Altrimenti ... a quando l'antidoping? Negheremo a Bartolozzi di scendere
in acqua perchè il suo [grande] cuore è un po' stanco? In tal caso apro
le iscrizioni per un gruppo di dissidenti.
Sandro
DIT - Discesa Internazionale del Tevere in canoa wrote: cominciamo
la serie di comunicati per la prossima DIT2007
Da quest'anno per partecipare a DIT occorre presentare un
"certificato di buona salute e di idoneit� allo sport non agonistico".
Dal punto di vista organizzativo vorremmo fare a meno di questa
complicazione, ma la legge ci impone di chiederlo e forse fa bene
anche a tutti noi un piccolo esame della nostra salute a inizio
stagione sportiva.
Detto certificato viene rilasciato dopo una breve visita dal medico
di famiglia o da un medico sportivo e vale un anno.
Alcuni medici di famiglia lo rilasciano gratuitamente, altri
chiedono una parcella.
Per chi proprio non potesse per motivi di tempo o di scomodit�
andare dal medico di famiglia, abbiamo trovato una alternativa
grazie ad un medico sportivo che sarà a nostra disposizione per
visitarci nella giornata del 24 aprile presso un locale gentilmente
messoci a disposizione dal Canoa Club di Città di Castello. Il
medico rilascerà subito il certificato agli idonei. Per affetto alla
nostra manifestazione, il medico riserva agli iscritti a DIT una
parcella specialissima di 10 euro a persona. Le visite verranno
fatte a partire dalle ore 15.
DIT - Discesa Internazionale del Tevere in canoa wrote: Per DIT2007
abbiamo deciso che l'assistenza in acqua da parte di guide esperte
non verrà più prestata, per vari motivi:
- il gran numero di partecipanti e la lunghezza delle tappe rende
estremamente difficoltosa la assistenza puntuale;
- l'atmosfera rilassata e libera tradizionale della manifestazione
non pu� essere secondo noi stravolta dalla creazione di piccoli
gruppi fissi da seguire da parte di esperti;
- sapere che c'è un servizio di assistenza in acqua, anche se non
sempre presente in ogni dove e per chiunque, ci sembra che desse
l'illusione di avere sempre un angelo custode nei pressi e quindi
una falsa sicurezza; alcuni canoisti meno esperti si sono trovati in
difficoltà per questo eccesso di confidenza;
- lo spirito di mutua assistenza che caratterizza il canoista e che
era caratteristica pregnante della Discesa fino a qualche anno fa si
stava perdendo proprio per la "professionalizzazione"
dell'assistente in acqua, e ciò non è positivo.