DUE MINUTI PER LA VITA
NEWSLETTER N. 67
GIU' LE MANI DALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA
"Come la stessa legge naturale e ogni conoscenza pratica,
anche il giudizio della coscienza ha carattere imperativo:
l'uomo deve agire in conformità ad esso."
Servo di Dio Giovanni Paolo II, Veritatis splendor, n. 60
Due minuti per la vita esprime il proprio sconcerto per le recenti dichiarazioni rilasciate dall'On. Eugenia Roccella - Sottogreterio di Stato al lavoro, alla salute e alle politiche sociali - cosí come sono state riportate dall'ANSA.
Infatti, secondo quanto indicato nel lancio di agenzia di oggi lunedí 9 giugno, ore 17:27, disponibile al link http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_99258063.html, l'On. Roccella avrebbe affermato essere ingiusto il fatto che nel nostro paese vi siano un alto numero di medici che fanno obiezione nei confronti della legge 194 perché ció determinerebbe nelle donne che intendono abortire, il dover compiere un "percorso ad ostacoli" di tipo punitivo.
E' evidente che se non giungerá una smentita dalla diretta interessata se ne dovrá dedurre che quanto riportato é conforme al vero!
Ed in tal caso non ci si puó non chiedere: a che titolo il sottosegretario si permette di sindacare sulla coscienza dei medici che fanno obiezione nei confronti della 194, obiezione legittimamente prevista dall'art. 9 della stessa legge? come puó affermare che quanti non praticano aborti se ne "lavano le mani" quasi a volerli additare come novelli Pilati? come interpretare la frase "é giusto che anche i medici obiettori vengano coinvolti" se non nel senso che sarebbe giusto che ci fossero meno obiettori? quale potrebbe essere la percentuale di medici obiettori ritenuta "non ingiusta"?
Come non richiamare alla mente le parole contenute nella Dichiarazione finale della XIII Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita (15 marzo 2007), svoltasi intorno al tema della "La coscienza cristiana a sostegno del diritto alla vita", laddove si affermava: "6. [...] allo stesso tempo, va anche messo in rilievo come il ricorso all'obiezione di coscienza avvenga, oggi, in un contesto culturale di tolleranza ideologica, che talvolta, paradossalmente, tende a non favorire l'accettazione dell'esercizio di questo diritto, in quanto elemento "destabilizzante" del quietismo delle coscienze."?
Due minuti per la vita chiede all'On. Roccella di rettificare pubblicamente quanto ha affermato e di presentare le proprie scuse ai medici obiettori; in alternativa potrá smentire quanto riportato dall'ANSA. In ogni caso sará opportuno che l'Onorevole, fino a quando vuole fregiarsi del titolo di cattolica, si ricordi di quanto insegnano il Catechismo della Chiesa Cattolica ai nn. 1776-1802 sulla coscienza morale ed i nn. 57-61 della lettera enciclica circa alcune questioni fondamentali dell’insegnamento morale della Chiesa Veritatis splendor di Giovanni Paolo II!
Per interpellare direttamente il Sottosegretario é importante scrivere direttamente ai Suoi recapiti email (roccella_e@..., redazione@...) e, per conoscenza, al Ministro Sen. Maurizio Sacconi - sacconi_m@....
SI CONSIGLIA DI:
- scrivere il prima possibile;
- scrivere un'email dal contenuto personalizzato, breve e semplice;
- mettere come oggetto del messaggio "Giú le mani dall'obiezione di coscienza!";
- indicare sotto la propria firma anche la cittá da cui si scrive ed il numero di un documento di identitá, per attribuire piú formalitá e serietá al messaggio;
- inserire la precisazione che ci si aspetta la rettifica di quanto riportato dall'ANSA o le scuse nei confronti dei medici obiettori;
- coinvolgere il maggior numero possibile di persone in questa inizativa.
Chi non ha tempo di scrivere un'email personalizzata puó utilizzare questo link, cliccando sul quale si aprirá dal Vostro programma di posta elettronica un nuovo messaggio giá compilato in tutte le sue parti e solo da firmare e inviare!
Se il link non funzionasse basterá copiare/incollare il testo riportato sotto ed inviarlo ai destinatari indicati.
***
Oggetto: Giú le mani dall'obiezione di coscienza!
c.a.
On. Eugenia Maria ROCCELLA
p.c.
Sen. Maurizio SACCONI
On. Eugenia Maria ROCCELLA
p.c.
Sen. Maurizio SACCONI
"Come la stessa legge naturale e ogni conoscenza pratica,
anche il giudizio della coscienza ha carattere imperativo:
l'uomo deve agire in conformità ad esso."
Servo di Dio Giovanni Paolo II, Veritatis splendor, n. 60
Gent.le on. Roccella,
con la presente Le esprimo il mio sconcerto in merito alle dichiarazioni riportate dal lancio dell'Agenzia ANSA di lunedí 9 giugno ore 17:27 (http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_99258063.html), secondo cui Ella avrebbe affermato che non é giusto che in Italia sia alto il numero di medici che fanno obiezione nei confronti della 194 perché in tal modo le donne che intendono abortire sarebbere costrette ad affrontare un percorso ad ostacoli di tipo punitivo ed i medici obiettori sarebbe come "si lavassero le mani di un problema cosí importante".
Le chiedo pertanto di prendere posizione in merito rettificando quanto ha affermato ed esprimendo le proprie scuse ai medici obiettori ovvero, in alternativa, smentendo quanto riportato dall'ANSA.
Distinti saluti.
NOME COGNOME:
CITTA':
NUMERO CARTA D'IDENTITA':
***
Un cordiale saluto in Gesú e Maria.
Lo staff di DUE MINUTI PER LA VITA
"Prego, pertanto, il Signore perché mandi fra voi, cari fratelli e sorelle, e fra quanti si dedicano alla scienza, alla medicina, al diritto, alla politica, dei testimoni forniti di coscienza vera e retta, per difendere e promuovere lo "splendore della verità" a sostegno del dono e del mistero della vita. Confido nel vostro aiuto, carissimi professionisti, filosofi, teologi, scienziati e medici. In una società talora chiassosa e violenta, con la vostra qualificazione culturale, con l’insegnamento e con l’esempio, potete contribuire a risvegliare in molti cuori la voce eloquente e chiara della coscienza.
[...] Quando è in gioco il valore della vita umana, questa armonia tra funzione magisteriale e impegno laicale diventa singolarmente importante: la vita è il primo dei beni ricevuti da Dio ed è fondamento di tutti gli altri; garantire il diritto alla vita a tutti e in maniera uguale per tutti è dovere dal cui assolvimento dipende il futuro dell’umanità. Emerge anche da questa angolatura l’importanza di questo vostro incontro di studio. Ne affido i lavori ed i risultati all’intercessione della Vergine Maria, che la tradizione cristiana saluta come la vera "Madre di tutti i viventi". Sia Lei ad assistervi e a guidarvi! A suggello di questo auspicio, desidero impartire a tutti voi, ai vostri familiari e collaboratori l’Apostolica Benedizione."
Benedetto XVI, Discorso ai partecipanti alla XIII Assemblea Generale della Pontificia Accademia per la Vita, 24 febbraio 2007