Carissime/i,
vi giro il seguente COMUNICATO STAMPA CIIS
pervenuto da
>Elena Duccillo
>
>COORDINAMENTO ITALIANO INSEGNANTI DI SOSTEGNO
>www.sostegno.org
>Recapiti: 346 690 37 26
>349 414 47 50
>E-mail: <mailto:sostegno%40sostegno.org>sostegno@...
>
>COMUNICATO STAMPA CIIS
>
>"Integrazione: indietro tutta. Noi non C.I.I.S.tiamo"
>
>L'integrazione scolastica degli alunni con disabilità "non si tocca".
>Indietro NON si torna.
>
>Il rischio di un "ritorno al passato" con la riapertura delle "classi
>differenziali", derivante da scelte politiche pedagogicamente miopi, è
>motivo di forte preoccupazione per il futuro dell'integrazione scolastica
>degli alunni con disabilità. A denunciare ciò che sembra sempre più una
>realtà piuttosto che un ipotetico rischio sono le Associazioni di insegnanti
>e di genitori da sempre impegnati a promuovere e sostenere il processo di
>integrazione scolastica degli alunni con disabilità le quali, riunitesi a
>Roma il 24 ottobre, hanno manifestato aperto dissenso rispetto alla critica
>situazione determinatasi nelle scuole italiane.
>
>L'iniziativa, organizzata dal CIIS (Coordinamento Italiano insegnanti di
>Sostegno), è stata promossa congiuntamente da importanti Associazioni
>operanti in Italia. Il tavolo del confronto e della proposta ha visto
>insieme il presidente dell'ANMIC, dr. Giovanni Pagano, il vicepresidente
>FISH, avv. Salvatore Nocera, la responsabile nazionale per le politiche
>scolastiche dell'Anffas, prof.ssa Lilia Manganaro, il presidente del CIIS,
>Evelina Chiocca, il presidente dell'Associazione Tutti a scuola, Antonio
>Nocchetti, la moderatrice di liste web (Didaweb, Dw-Handicap, Handicap e
>società, Educazione & Scuola), Elena Duccillo, la rappresentante dell'Ass.
>Genitori Tosti, Fabiana Gianni, la rappresentante dell'Ass. Bottigelli, Anna
>Di Domenico, il responsabile CIIS Sardegna, Giuseppe Argiolas, il
>vicepresidente Ass. Italiana SuxFragile, Vito Bardascino e, in
>rappresentanza delle OOSS di categoria, il presidente dell'ANIEF, Marcello
>Pacifico.
>
>Nel corso del seminario, su proposta dell'Associazione C.I.I.S., è stata
>predisposta, con la collaborazione e il confronto fra genitori e insegnanti,
>la "Prima Piattaforma per l'integrazione scolastica degli alunni con
>disabilità", in cui sono stati evidenziati gli elementi irrinunciabili e
>imprescindibili affinché si realizzi pienamente la scuola dell'inclusione.
>La Piattaforma, che si propone come riferimento per le Istituzioni e la
>società civile, intende riavviare e rafforzare il processo di integrazione,
>in quanto documento programmatico e di azione attraverso il quale viene
>riaffermato che "l'integrazione non si tocca" e che "indietro non si torna".
>
>Gli interventi dei Presidenti e dei Rappresentanti delle Associazioni hanno
>messo in risalto, con precisa cognizione e con dati evidenti e
>inconfutabili, quanto siano numerose e complesse le condizioni di grave
>disagio scolastico in cui si trovano costretti oggi moltissimi alunni con
>disabilità. Hanno rilevato inoltre come vengano sempre più contraddetti
>nella pratica i principi proclamati ed enunciati sul diritto, per TUTTI gli
>alunni, di soddisfare nella scuola pubblica il bisogno di apprendere e di
>essere educati.
>
>Fra i problemi, per i quali urgono soluzioni, sono stati evidenziati:
>
>- sovraffollamento delle classi (in alcune sono presenti più di 30
>alunni),
>
>- più alunni con disabilità inseriti nella stessa classe (non
>essendo stato definito un "tetto"),
>
>- classi numerose con oltre 30 alunni in cui sono iscritti anche 3
>o più alunni disabili,
>
>- classi appositamente formate da soli alunni con disabilità e
>quelli considerati "fragili",
>
>- attivazione di "laboratori" o "attività didattiche" riservate ai
>soli alunni con disabilità e talvolta con i "più deboli" (questa modalità,
>come la precedente, è equiparabile a classi differenziali non dichiarate),
>
>- riduzione delle ore di sostegno didattico (in alcuni casi sono
>state attribuite 3 ore settimanali),
>
>- aumento del rapporto alunno disabile/docente (dovendo rispettare
>la "media nazionale" di un insegnante ogni due alunni, ad ogni docente
>vengono assegnati più casi, anche oltre i 4. Condizione, questa, che nega e
>lede il diritto allo studio),
>
>- formazione iniziale e in servizio degli insegnanti (tema
>particolarmente sentito, com'è condivisa la necessità che vi sia maggiore
>attenzione rispetto ad una preparazione comune e per tutti sui temi
>dell'inclusione).
>
>Che politicamente, per questioni prettamente economiche, si voglia tornare a
>modalità organizzative sempre più rispondenti alla logica della separazione
>anziché a quella dell'integrazione è stato rilevato da tutti i presenti.
>Nell'immediato, per far fronte all'emergenza, i rappresentanti delle
>Associazioni hanno convenuto di chiedere al Governo di adottare immediati
>provvedimenti d'urgenza finalizzati a correggere le molte situazioni
>inaccettabili. Qualora il Governo non manifestasse la ferma volontà di
>intervenire prontamente per modificare o annullare tutte quelle scelte che
>non promuovono la scuola inclusiva, le Associazioni dei genitori e degli
>insegnanti si sono proposte di attivare una serie di iniziative per
>sensibilizzare l'opinione pubblica. In ogni caso, le famiglie si sono già
>allertate, pronte, se necessario, a intraprendere anche azioni giudiziarie
>per garantire i diritti acquisiti.
>
>I convenuti hanno ritenuto infine di non chiudere i lavori, ma di rimanere
>convocati in "assemblea permanente" per monitorare l'evolversi della
>situazione dell'inclusione scolastica e per promuovere azioni coerenti ed
>efficaci, anche di protesta, già dal prossimo mese di novembre. Le
>Associazioni presenti, che partecipano anche ai lavori della Consulta, si
>sono poi impegnate a rappresentare al MIUR il 4 novembre prossimo, le
>indicazioni emerse nel corso del Seminario.
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]