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poesia per il weekend 467   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #7341 di 7409 |
Una potente visione di Charles Baudelaire, che bene interpreta i momenti di
buio dell'anima...

Questa traduzione non ha il ritmo e le rime dell'originale, ma la trovo
molto attuale e vicina allo spirito di questa composizione che non dimostra
certo gli anni che ha...

Irene (insegnante 1° Circolo di Alghero)

SPLEEN

Quando come un coperchio il cielo pesa
grave e basso sull'anima gemente
in preda a lunghi affanni, e quando versa
su noi, dell'orizzonte tutto il giro
abbracciando, una luce nera e triste
più delle notti; e quando si è mutata
la terra in una cella umida, dove
se ne va su per i muri la Speranza
sbattendo la sua timida ala, come
un pipistrello che la testa picchia
su fradici soffitti; e quando imita
la pioggia, nel mostrare le sue strisce
infinite, le sbarre di una vasta
prigione; e quando un popolo silente
di infami ragni tende le sue reti
in fondo ai cervelli nostri… a un tratto
furiosamente scattano campane,
lanciando verso il cielo un urlo atroce
come spiriti erranti, senza patria,
che si mettano a gemere ostinati.
E lunghi funerali lentamente
senza tamburi sfilano né musica
dentro l'anima: vinta, la Speranza
piange, e l'atroce Angoscia sul mio cranio
pianta, despota, il suo vessillo nero.

CHARLES BAUDELAIRE - Les Fleurs du Mal, 1857

Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;
Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
S'en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;
Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D'une vaste prison imite les barreaux,
Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,
Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrement.
- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.




Sab 31 Ott 2009 12:42 pm

olivermar2001
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Inoltra Messaggio #7341 di 7409 |
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Una potente visione di Charles Baudelaire, che bene interpreta i momenti di buio dell'anima... Questa traduzione non ha il ritmo e le rime dell'originale, ma...
olivermar
olivermar2001
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31 Ott 2009
12:42 pm
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