Incredibilmente vera e affascinante nel suo scorrer impetuoso.
Ignazio
>----Messaggio originale----
>Da: olivermar@...
>Data: 31/10/2009 13.42
>A: <dw-infanzia@yahoogroups.com>
>Ogg: [dw-infanzia] poesia per il weekend 467
>
>Una potente visione di Charles Baudelaire, che bene interpreta i momenti di
>buio dell'anima...
>
>Questa traduzione non ha il ritmo e le rime dell'originale, ma la trovo
>molto attuale e vicina allo spirito di questa composizione che non dimostra
>certo gli anni che ha...
>
>Irene (insegnante 1° Circolo di Alghero)
>
>SPLEEN
>
>Quando come un coperchio il cielo pesa
>grave e basso sull'anima gemente
>in preda a lunghi affanni, e quando versa
>su noi, dell'orizzonte tutto il giro
>abbracciando, una luce nera e triste
>più delle notti; e quando si è mutata
>la terra in una cella umida, dove
>se ne va su per i muri la Speranza
>sbattendo la sua timida ala, come
>un pipistrello che la testa picchia
>su fradici soffitti; e quando imita
>la pioggia, nel mostrare le sue strisce
>infinite, le sbarre di una vasta
>prigione; e quando un popolo silente
>di infami ragni tende le sue reti
>in fondo ai cervelli nostri... a un tratto
>furiosamente scattano campane,
>lanciando verso il cielo un urlo atroce
>come spiriti erranti, senza patria,
>che si mettano a gemere ostinati.
>E lunghi funerali lentamente
>senza tamburi sfilano né musica
>dentro l'anima: vinta, la Speranza
>piange, e l'atroce Angoscia sul mio cranio
>pianta, despota, il suo vessillo nero.
>
> CHARLES BAUDELAIRE - Les Fleurs du Mal, 1857
>
>Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle
>Sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
>Et que de l'horizon embrassant tout le cercle
>Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;
>Quand la terre est changée en un cachot humide,
>Où l'Espérance, comme une chauve-souris,
>S'en va battant les murs de son aile timide
>Et se cognant la tête à des plafonds pourris;
>Quand la pluie étalant ses immenses traînées
>D'une vaste prison imite les barreaux,
>Et qu'un peuple muet d'infâmes araignées
>Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,
>Des cloches tout à coup sautent avec furie
>Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
>Ainsi que des esprits errants et sans patrie
>Qui se mettent à geindre opiniâtrement.
>- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
>Défilent lentement dans mon âme; l'Espoir,
>Vaincu, pleure, et l'Angoisse atroce, despotique,
>Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.
>
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>moderatore: Linda Giannini <calip@...>
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