Anche io mando i miei ringraziamenti agli organizzatori dell’incontro
con Zanotelli.
Era da molto che aspettavo questo momento e sono contento che sia
arrivato!
Ho avuto la conferma di condividere tutti i suoi ragionamenti e questo
mi da la forza di continuare nella mia ricerca e di non sentirmi una
“mosca bianca” impazzita.
Condivido la necessità di:
cambiare il proprio stile di vita verso uno stile di vita più sobrio
senza rinunciare di avere una vita felice.
ridurre drasticamente i consumi e in particolare il consumo di carne (
si spende più per una vacca europea che per un bambino africano).
non cercare un nemico fuori di noi da cambiare, siamo noi che dobbiamo
cambiare.
abbandonare l’omologazione, il conformismo (anche se “alternativo”),
l’annullamento, il nascondersi nella massa, nel gruppo, nella bandiera,
nel partito .
vantare la propria unicità e la propria diversità ( ha usato senza paura
“io” prendendosi la responsabilità di quanto diceva ) da far convivere
con la necessità di imparare a rispettare anche l’unicità degli altri (
il suo invito a parlare, ragionare insieme, confrontarsi, tentare
strade).
La vera pace non è dove c’è assenza di conflitti. La vera pace c’è dove
ci si può confrontare liberamente e non si ha paura di avere idee
diverse dagli altri.
Idee diverse = conflitti, ma ci si impegna per riuscire a farle
convivere continuando a confrontarsi. La vera pace è molto impegnativa.
Vedere insiemi di persone che convivono senza conflitti è molto
preoccupante. Spesso questa pace caratterizzata dal “silenzio” si basa
su dinamiche fra “dominati e dominatori”, o su “leader e seguaci” o su
richieste implicite di “conformità”, di assenso silenzioso ( di regole
spesso implicite non esplicitate chiaramente) per essere accettati.
Zanotelli ha lanciato dei segnali chiari per evitare e stare attenti a
non cadere in queste dinamiche. Non fanno che replicare metodi che
utilizza il “sistema” che Zanotelli critica aspramente ma che
purtroppo non riconosciamo facilmente perché ci sembrano “normali”.
Ciao
Fabrizio Santori
-----Messaggio originale-----
Da: Christian Cassar [mailto:ashkca@...]
Inviato: martedì 13 aprile 2004 10.27
A: doriano marchionni; happylife; fabrizio montagna; umberto piccardoni;
vittorio carotti; millo francesco serafini; Villaggio Ecologico Solidale
www.sostenibile.org; stefano cesaroni; peppe dini; max gentilini; marco
garota; lisa topi; informagiovani fermignano; giuseppe consalvo;
giovanna luminati; gianitalo bischi; gaia galassi; francesco gaia
felcioni; elisabeth & roberto equo & solidale; carlo & ruth;
Associazione Psicopolis; Arch.federico tontini; antonio santini
Oggetto: ...riflessoni dopo Alex Zanotelli
Priorità: Alta
Come i fulmini che colpiscono la quiete quotidiana..eccolo, nelle sue
dichiarazioni, senza camuffare i fatti sempre preciso , Alex Zanotelli
con le sua esperienza di vita a Nairobi, per non farci sognare notti
tranquille ( e fa bene! ) a indicarci come tanti anni fa fece Alex
Langer ,quella via della sobrietà con il suo credo " più lenti, più
dolci, più profondi ".Credo che sia ora a girare pagina, abbiamo i
strumenti e siamo "istruiti"per tutto ciò, ognuno nel suo piccolo ;la
nostra civiltà ha bisogno di "disarmare " e di "digiunare", altrimenti
rompe ogni equilibrio ed impedisce ogni possibile giustizia e sviluppo
durevole. Quel sviluppo sostenibile possibile se ognuno di noi fa la sua
parte, forse girando anche i televisori verso il muro, ritornando in
bicicletta dove è possibile, cambiando alimentazione e spesa, facendo
nostro il vademecum di Zanotelli che da anni stiamo scrivendo, urlando
ai nostri politici sordi!
Ringrazio di cuore i ragazzi del commercio Equo -Solidale per
l'incontro. Un altro Mondo è Possibile!
"L'ottimismo dell'azione è meglio del pessimismo del pensiero "
( Harald Zindler - Greenpeace )
Ciao, Christian
<mailto:urbino@...> urbino@...
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