Caro Fabrizio
mi sembra una buona occasione.
Vi sono dei contributi, che copriranno almeno i costi di progettazione, poi
probabilmente si potrà accedere a mutui convenienti e ad economie di scala per i
materiali di costruzione e ad imprese selezionate per le maestranze e la qualità
dei lavori.
Ci può essere il rischio, ma è da verificare che si tratti di una distribuzione
di risorse fra i soliti amici, senza una reale intenzione di concludere le
opere.
Un gruppo che ha già una coscienza per la bioedililizia dovrrebbe avere un
inserimento privilegiato in she. Inoltre se questo gruppo vuole sperimentare
oltre anche un diverso modo di vita, quello solidale, dovrebbe avere
un'ulteriore motivo di essere preferito; si avrebbe in tal modo la possibilità
di confrontare vari stili di vita all'interno dello stesso complesso
residenziale con la prospettiva che se quello solidale fosse vincente,
aggregherebbe a se altri nuclei famigliari.
Da uno sguardo al progetto che prevede in europa la costruzione di 700 alloggi
vedo che Pesaro ne impegna la metà, quindi è il centro più importante.
Se io potessi scegliere preferirei Bologna, perchè penso vi possano essere
maggiori possibilità di sopravvivenza e perchè mi sento spinto più a nord, più
in Europa, ma è una mia opinione non basata su dati raccolti.
Credo che il modo più efficace di prendere contatto con she sia quello ufficiale
da loro proposto
http://www.she.coop/coordinatore.asp e poi si può naturalmente
incontrare anche la realtà locale.
Penso sarebbe opportuno informare anche gli amici di Villaggi Verdi di questa
possibilità anche se a qualcuno non farà piacere.
Quindi direi che quella che hai individuato potrebbe davvero essere una
occasione risolutiva.
Cari saluti, Emilio
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