Non credo proprio caro Fabrizio di essere interessato a case che, per la prima
cooperativa costano sui 4 milioni/mq e per la seconda sugli 8 mil/mq.
Il mio desiderio non è quello di effettuare un investimento immobiliare,
altrimenti sarei nella mailing list della Gabetti o similari. Quello che mi
interessa cercare di realizzare con voi è un modo di vivere, che può essere
esemplificato dalla parola "solidale", dove il modo di abitare seppure
importante, è secondario: è un problema da risolvere, più che un ideale da
perseguire.
Mi pare che invece, forse dalla frequentazione dei Villaggi Verdi, mi sembra
essere diventato quello dominante.
Il massimo per me sarebbe trovare una realtà abitativa a costo zero. Lo so che
questo è impensabile, ma farei ogni sforzo per avvicinarmi a questo obiettivo.
Se il gruppo, che immagino di non ricchi ereditieri si accolla degli oneri
finanziari molto pesanti, non vedo come poi possa scegliersi uno stile di vita
dove è necessaria libertà da impegni di molti tipi, soprattutto da grossi
debiti. La sobrietà che credo dovremmo avere come primo ed intimo impulso nelle
nostre scelte, dovrebbe esprimersi in tutti i comportamenti della vita. Perciò
se ci concedessero, gratis, l'hotel Excelsior a cinque stelle credo dovremmo
prenderlo; poi starebbe a noi far marciare le cose a modo nostro. Invece
cercherei di capire quali sono le esigenze di tutti a riguardo di questo
habitat. Per esempio lontano o vicino ad una città, o ad una metropoli; con
mezzi pubblici vicini o no. E come vorrebbero che si vivesse, guadagnasse,
all'interno di essa? Fare una cooperativa di qualche tipo, ognuno si arrangia
come puo e se non gli basta si appoggia agli altri? Chissa che per il 19 giugno
non si possa sentire qualcosa.
Comunque Fabrizio apprezzo i tuoi sforzi e spero che presto ci saranno altri a
darti una mano.
Molti saluti, Emilio
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