Ciao.
Ci tengo a dire che mi dispiace non tanto della decisione da voi presa
-condivisibile sotto tutti i punti di vista, anzi auspicabile in
questa situazione- quanto piuttosto della sensazione di fallimento
(correggetemi se sbaglio) che mi sembra l'accompagni.
Sono due giorni che mi rompo la testa su questa cosa e mi sembra un
peccato che un progetto così ricco e promettente possa arenarsi.
Nel mio spirito, spesso, pragmatico mi è venuta in mente una possibile
soluzione all'indecisione che "colpisce" improvvisamente i
partecipanti..
Anzitutto è evidente che un progetto del genere ha bisogno di soldi
per poter andare da qualsiasi parte. Dopodiché, chi investe in
qualsiasi cosa ha poi interesse nel portare fino in fondo il progetto,
viceversa chi non ha interesse si tirerà indietro quando si comincia a
parlare di denaro, così resteranno coinvolte soltanto persone
realmente interessate.
Quindi: fondiamo un'associazione e poniamo come regola per mantenersi
iscritti una tassa mensile di 100 euro. Chi si tira indietro perde
tutto quello che ha già versato, a titolo di rimborso per il gruppo
che ha perduto un elemento. Una parte dei fondi andranno in un
deposito che servirà a comprare materialmente il proprio posto
nell'ecovillaggio, mentre diciamo 3-500 euro al mese, potrebbero
convergere nel capitale versato -o direttamente nelle tasche- di una
persona (o diverse persone a turno) che si occuperà della parte
materiale del progetto: ovvero fare da interfaccia con le istituzioni,
organizzare eventi, chiedere preventivi eccetera eccetera. Se poi la
persona in questione non portasse a termine i compiti prefissati nel
tempo stabilito per motivi imputabili direttamente a lui/lei, allora
non verrà pagata, nel caso in cui partecipasse al progetto verrà anche
detratta la metà dell'importo offertole mensilmente dalla sua quota e
l'incarico verrà assegnato a qualcun'altro.
Supponendo di avere solo dieci partecipanti si avrebbe:
1) Un'entrata fissa annua di almeno 12.000 euro
2) Qualcuno che profonde un serio impegno (!) nella preparazione
pratica del progetto, sostenuto economicamente dagli altri membri, il
che vuol dire una gestione efficiente e una risposta veloce alle
necessità di sviluppo del gruppo
3) Un forte incentivo per tutti i membri del gruppo a farsi a turno
parte attiva nella crescita del progetto
4) Un incremento delle attività produttive dei membri del gruppo per
il gruppo, come organizzazione di attività commerciali, corsi e
quant'altro.
5) Un incremento dei partecipanti (a fronte della garanzia e della
serietà offerte dal progetto).
L'idea di fondo è: non si può avere un ecovillaggio senza costruire un
ecovillaggio, e cioè senza acquisire le risorse (persone e denaro, non
solo persone, non solo denaro) necessarie ad iniziare.
E tutto. Che ne pensate?