<<… i conflitti fanno parte della normalità nelle interazioni fra individui.
L’abilità stà nel non farli degenerare e nel saperli affrontare e gestire
per arrivare a soluzioni condivise e >>
<< … i componenti di una comunità hanno tanti diritti ma anche dei doveri a
cui sentirsi obbligati>>
Questo è quanto mi è rimasto di una chiacchierata fatta informalmente lungo
il corso cittadino con un assessore locale di Fossombrone.
Mi è sembrato incredibile la sua maturità nei confronti specialmente dei
conflitti. Ben pochi (rarissimi) di coloro che ho incontrato lungo il
percorso per tentare di realizzare il progetto di villaggio avevano questa
consapevolezza.
Si si dirà: sempre teoria!
Ma con una persona che ha chiaro questo presupposto teorico penso che sia
molto più semplice lavorare e tentare di costruire qualcosa. La sua “azione”
non può che esserne influenzata.
Alessia ci insegna che i consigli non richiesti non aiutano le relazioni ma
le distruggono.
Infatti una cosa che ho ricevuto con molta generosità sono stati i
CONSIGLI. Tutti sanno cosa dovresti fare o cosa avresti dovuto fare, cosa
bisognerebbe fare e anche se non lo hanno sperimentato affatto nel loro
percorso però non esitano a dirti cosa dovresti fare TU.
Ben pochi hanno iniziato a dire cosa avrebbero FATTO.
Nel discorso dell’assessore ci trovo i presupposti per un rispetto
dell’altro , per un dialogo, per costruire, per ascoltare; i presupposti per
capire gli altri e non convincerli di qualcosa.
Probabilmente ricado nel mondo dei sogni ma mi è sembrato molto più
rivoluzionario lui che è inserito nella “normalità” di tanti che ci
autodichiariano alternativi.
Fabrizio
L’anti leader
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]